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giovedì 5 aprile 2012

Monogamia vs. Poliamoria: perché la Monogamia è considerata l'unico stile di relazione stabile e sicuro?

La CNN ha pubblicato un articolo, on line il 28 Ottobre, denominato Is Monogamy Realistic? (http://www.cnn.com/2009/LIVING/10/28/monogamy.realistic.today/). Si cita la poliamoria, argomento di crescente interesse, anche se sarebbe preferibile trattarlo come una positiva espansione dei rapporti d'amore piuttosto che come soluzione ai fallimenti della monogamia. In ogni caso lo studio rispecchia il tipico ciclo delle discussioni al riguardo: si parte dal concetto di infedeltà e non-monogamia, si parla di studi e prove che portano a dire che la maggior parte delle persone non sono a proprio agio in un rapporto monogamo, si procede dicendo che la monogamia resta la tipologia di rapporto migliore, più sana e buona per la società e i bambini, finendo per concentrarsi sulla necessità di fiducia e sicurezza tra i due partner.

La maggioranza di questi articoli menziona soltanto la poliamoria dicendo che è impegnativa e difficile da gestire. Certamente i rapporti poli hanno i loro problemi come del resto i rapporti mono. Quello che però molti non considerano quando guardano alla poliamoria è la curva di apprendimento necessaria a gestirla, apprendimento di nuovi modi di pensare ai propri e altrui bisogni, alla comunicazione e all'onestà.

La maggior parte delle persone può ricordare l'agonia legata ai primi incontri avuti da giovani adulti o adolescenti. La maggior parte delle persone addirittura non vivono tutt'ora incontri e rapporti in maniera naturale, ma avvertendo un crescente dolore. Questo è vero anche per coloro che si sentono poligami. Anche per coloro che immergono i piedi nella piscina poli per la prima volta si ha una sfida da sostenere. Esplorano e credono erroneamente di essere adulti abbastanza da contenere le emozioni e gestire in maniera ottimale le sperimentazioni. Quello che non arrivano a capire è che vivere emozioni sconosciute è impegnativo e che potrebbero ritrovarsi nel mezzo di drammi simili a quando hanno sperimentato per la prima volta le relazioni romantiche. Questo è del tutto normale, ma molti non se ne rendono conto o non permettono a se stessi di crescere attraverso queste nuove emozioni ed esperienze.

Quando siamo adolescenti e sentiamo gelosia, dolore, emozione e perdita, possiamo rivolgerci ad un fratello più grande, un genitore o un'altra persona con la quale parlare di queste sensazioni. Nostra madre ci dirà che ciò fa parte del nostro percorso di crescita. La gente intorno ci sosterrà attraverso il processo di apprendimento delle competenze relazionali necessarie allo sviluppo e ci offrirà consigli. Molte persone che esplorano il loro lato poli non si aspettano che questo sia impegnativo come si rivela. Quando vengono colpiti dal turbine di emozioni contrastanti però il più delle volte non hanno nessuno con cui confidarsi e che ci sia già passato. Il loro partner è preso nello stesso caos emotivo e non è sempre la migliore persona in grado di fornire supporto in questa fase di apprendimento. Sono stati scritti molti testi e risorse consultabili, il sostegno familiare stesso spesso diventa determinante a far crescere il tasso di successo e di stabilità di questo tipo di relazioni.

Sappiamo ora e comprendiamo che ci sono sfide relative a gran parte della nostra programmazione culturale quando vi si accede, ma qual è il lato buono della poliamoria? Quali sono i vantaggi e perché i media non ne parlano?

Nell'articolo della CNN si è parlato in definitiva di monogamia e della necessità di fiducia e sicurezza nelle coppie monogame. E' assolutamente vero che gli uomini hanno necessità di sicurezza e fiducia da parte del loro partner. Ma in ciò poliamoria e monogamia non differiscono. La poliamoria è in grado di fornire una fonte di profonda onestà, intimità e sicurezza. Ci si muove attraverso i dolori di una crescita personale per imparare ad apprezzare la sicurezza di conoscere i desideri del proprio partner, le sue esigenze e che egli sarà onesto riguardo alla sua attrattiva per un'altra persona. Quanto più il partner comunica con noi, quante più esperienze si fanno con altri, maggiormente si apprezzerà se stessi e si sarà sicuri dei propri rapporti. Quando si è sicuri che il proprio partner dirà senza indugio cosa sente, in ogni occasione, la fiducia reciproca si accresce e si instaura una profonda intimità. La sicurezza deriva dal sapere che il proprio partner, o i propri partner, sono li dove sono perché vogliono esattamente essere li, non per dovere, obbligo o per i figli.

Con la poliamoria è possibile espandere la propria esperienza riguardo amore, intimità fisica ed emotiva, comunità e supporto reciproco. Le relazioni poli possono essere ideali per accogliere i bambini. La maggior parte delle persone vede la poliamoria come un'alternativa alla monogamia, ma molti vi trovano qualcosa di più. Vi trovano un senso di comunità e di famiglia allargata. Sensuali e piacevoli legami con altre persone portano ad unirsi e si genera fiducia tra un gruppo di individui i cui rapporti sono più profondi della semplice amicizia. Anche nella classica triade a V, il rapporto può estendersi oltre la persona che fa da cerniera e le persone non sessualmente o romanticamente coinvolte possono avere una intimità che non hanno con altri. Questo come diretta conseguenza della comune intimità che instaurano con la persona cardine del rapporto a V. Ciò non sempre accade, ma quando succede si può creare un legame profondo tra tutte le persone coinvolte indipendentemente delle possibili connessioni date da relazioni sessuali o romantiche.

La relazione poli offre un legame tra le persone che non esiste nel concetto di famiglia mononucleare o nel modello monogamo. Viviamo in una cultura che isola le famiglie. Si combatte per la carriera o per un nuovo posto di lavoro. Spesso non si vive con la propria famiglia o non si sente uno stretto legame con essa. C'è stata un'epoca in cui tutti abbiamo vissuto in una famiglia estesa. Abbiamo avuto nonni, zie, zii e simili intorno, a sostegno delle esigenze della famiglia e dei figli. Ora la maggior parte delle persone vivono lontano dalla loro famiglia di origine, i nonni sono pensionati pronti a godersi la vita piuttosto che contribuire ad accudire i bambini, le carriere richiedono una certa mobilità e si è radicato il concetto di famiglia indipendente. La chiesa arriva a sostituire la necessità di una famiglia allargata per alcuni, ma se non si è religiosi ci sono poche alternative per trovare il supporto che più adulti possono donarsi. Unire questa necessità di avere una famiglia allargata alla naturale propensione per una relazione intima che vada al di là di un solo partner, può diventare una buona soluzione per molti.

Questo non vuol dire che per alcune persone la monogamia non sia la scelta migliore, lo è per molti. Il movimento poliamorico sta solo dicendo che la sua è un’opzione praticabile. Un’opzione in amore, per coltivare l'intimità e i legami sessuali portando a sicurezza, fiducia, sentimento, sostegno e famiglia. C'è più di un’opzione per la ricerca di sicurezza, amore, legami a lungo termine, ambiente positivo per i bambini e qualunque cosa possa rafforzare la nostra società. E' possibile accettare la poliamoria senza rifiutare la monogamia. Entrambe le forme di relazione sono strutture valide e possibili. Entrambe richiedono onestà, sensibilità ai bisogni altrui, fiducia, comunicazione e amore.

La poliamoria o polifedeltà probabilmente non sostituirà la monogamia. Ma c'è la speranza che la poliamoria diventi uno stile di relazione aperta che possa essere vista come una possibilità. Alcune persone che lavorano nei media hanno paura di supportare qualcosa di diverso dalla monogamia per paura delle possibili reazioni. Ma nella propaganda dei valori familiari e dell'evitare i tradimenti, i rapporti aperti e la poliamoria si vanno espandendo come possibilità. Questo tipo di movimento sta crescendo e ci sono poche possibilità che rallenti. La gente vuole avere rapporti d'amore oltre che lavorativi e per molti questo significa cercare alternative alla monogamia o alla serie dolorosa di rapporti monogami, divorzi e sentenze a cui spesso porta.

La poliamoria ha portato nuove sfide, ma più che altro ha portato meravigliosi vantaggi. La gente è cresciuta come essere umano e come partner. Ha sperimentato una intimità meravigliosa con altri soggetti e si è ritrovata in una comunità e in una famiglia allargata. Ha imparato a guardarsi dentro e a parlare onestamente di quali siano propri i bisogni e desideri. Ha incontrato persone meravigliose alcune delle quali si sono scelte. I bambini hanno imparato delle lezioni importanti, a relazionarsi con più persone diverse. Hanno anche loro imparato a comunicare le loro esigenze in modo chiaro e a prendersi le proprie piccole responsabilità riguardo alle loro scelte e azioni. Si è generata stabilità, sicurezza nella vita degli adulti e nella vita dei loro figli. E' cresciuta la consapevolezza e si può sperare che essa continuerà a crescere e a diventare accettabile e normale come lo è la monogamia.




Based on Robyn Trask's article


Robyn is the Executive Director and Managing Editor of Loving More Non-Profit since October 2004. She has been openly polyamorous for 22 years, a mom for 23 years, been a student of Tantra for 26 years, and Tantric teacher for 13 years. Robyn has been running poly support groups, teaching and facilitating relationship and sexuality workshop since 1999. She has done numerous interviews on polyamory for radio, television, newspapers and magazines articles. Robyn is available for individual polyamory relationship counseling and Sacred Sex coaching.










sabato 24 marzo 2012

Poliamoria: una rappresentazione della Diversità Umana

Nel suo libro, "The Soul's Code", lo psicologo junghiano James Hillman sostiene che tutti nasciamo con un progetto riguardo a cosa dobbiamo essere durante la nostra vita. Egli paragona questo fenomeno a quello della piccola ghianda, che racchiude in sé tutte le informazioni sulla quercia che potrebbe diventare. Ci sono forze nella vita, come la sincronicità, egli afferma, che ci aiutano guidandoci lungo il cammino del nostro autentico sé.

Credo che questo sia vero. Ritengo inoltre che i nostri progetti siano notevolmente diversi gli uni dagli altri, compreso il modo in cui esprimiamo il nostro amore e la nostra sessualità.

Per molti millenni gli esseri umani hanno avuto poco tempo per esprimere correttamente se stessi. La vita era fatta in larga parte di sopravvivenza e ogni comunità aveva il suo "modo migliore" per cacciare, raccogliere e/o coltivare cibo. Questo meccanismo era utilizzato per favorire gli esseri umani che vi si fossero conformati, aumentando la loro probabilità di sopravvivenza in un dato ambiente. Nel presente, invece, l'umanità continua ad evolversi verso uno stato che è ben al di là della pura preoccupazione per la sopravvivenza, quindi aumenta la quantità di spazio da riservarsi alla diversità di espressione.

La sessualità non è più messa in relazione al "salvataggio della specie umana". Ci sono esseri umani più che a sufficienza sul pianeta affinché sopravvivano a epidemie, carestie e disastri naturali. In realtà è ora la sovrappopolazione ad essere una delle principali minacce alla nostra sopravvivenza. Pertanto, lo scopo della sessualità, e delle varie forme da essa assunte, è la soddisfazione personale più che perpetuare la vita sul pianeta.

Quando gli esseri umani in origine divennero più civili, le leggi e le credenze religiose furono istituite per assicurarsi che i loro "istinti animali" non andassero fuori controllo. Questi vari principi insinuarono norme su come la gente doveva amarsi l'un l'altro, con la monogamia a costituire lo standard più accettabile. Ma la contemporanea prevalenza di divorzi, infedeltà, amarezza, codipendenza, tutti elementi sperimentati presso molte relazioni monogame, dimostra che la monogamia non funziona sempre e non funziona per tutti. Tuttavia, la possibilità di essere liberi di esprimersi con un'ampia varietà sessuale è ancora notevolmente minacciata da molti individui che sono stati indottrinati col concetto che ci sia "un modo giusto" col quale fare le cose.

La sfida della diversità sta nel dare all'ego qualcosa "contro cui lottare". Mentre continuiamo faticosamente a svilupparci oltre il razzismo, il sessismo e l'omofobia, l'ego continua a racimolare in giro elementi per farsi grande. Forme più sottili di "Io sono meglio di te" si riscontrano tra i popoli contemporanei attraverso svariati elementi: il cibo, le marche, gli eventi. Nel regno dell'ego non importa a quale grandioso evento si partecipi, bisogna invece usare questa partecipazione per migliorare il senso egoistico del sé attraverso un meccanismo di difesa chiamati "identificazione".

L'identificazione opera anche nel campo della poliamoria e consiste nel non accontentarsi di aver trovato una congruenza col proprio stile di vita e di sentimenti, ma il doverlo portare ad un livello di superiorità. Pertanto, se si desidera non avere limitazioni sessuali di sorta, si possono giudicare la polifedeltà e la monogamia come stili di vita inferiori per gonfiare il proprio senso di sé. Inoltre, la stessa discriminazione, ma vista alla rovescia, è comune tra i gruppi che si sono sentiti oppressi: dato che la monogamia è la forma più accettata di relazione nel mondo, i poliamorici potrebbero essere tentati di giudicarla come basata sulla paura, limitata o non evoluta.

L'unico modo con cui l'umanità potrà realmente e evolversi, sarà attraverso una diffusa accettazione della diversità. Grazie a Internet, non siamo più limitati alle risorse cui abbiamo accesso diretto (almeno in paesi dove non esiste una censura sulla rete). Più accesso alle informazioni rende più facile l'essere esposti ad un numero incredibilmente diversificato di punti di vista su come "essere" in questo mondo. Anche se il web è pieno di nozioni meschine su quale modo sia "migliore", è possibile navigare tra le varie chiacchiere e trovare i punti di vista che hanno col nostro modo di essere maggiore affinità.

Quando si scopre il proprio modo preferito di esprimersi attraverso i sentimenti e la sessualità, ci si sente profondamente in sintonia col proprio corpo. Bisogna abbracciare il calore e l'emozione che deriva dal ritrovarsi e seguire il proprio percorso senza che questo venga influenzato dal rigido giudizio degli altri. Allo stesso tempo, non bisogna consentire alle emozioni di essere rapite dal proprio ego. Se si iniziano a fare insegnamenti ad altri sul vero modo in cui l'amore debba essere espresso, si può essere ragionevolmente certi di essere scivolati nell'"identificazione" perdendo contatto con l'empatia. Tuttavia, non c'è motivo di vergognarsi. Allontanarsi temporaneamente dalla propria essenza empatica è un evento piuttosto comune, si può ovviare a questo fenomeno semplicemente esercitando l'umiltà e abbracciando la bellezza del variegato mondo in cui viviamo.





Mystic Life




Mystic Life is an author on personal and spiritual growth, as well as a former therapist. His books include Spiritual Polyamory and Unification. He enjoys sharing concepts from spirituality and psychology that help increase well-being (in an accessible way)