La CNN ha pubblicato un articolo, on line il 28 Ottobre, denominato Is Monogamy Realistic? (http://www.cnn.com/2009/LIVING/10/28/monogamy.realistic.today/). Si cita la poliamoria, argomento di crescente interesse, anche se sarebbe preferibile trattarlo come una positiva espansione dei rapporti d'amore piuttosto che come soluzione ai fallimenti della monogamia. In ogni caso lo studio rispecchia il tipico ciclo delle discussioni al riguardo: si parte dal concetto di infedeltà e non-monogamia, si parla di studi e prove che portano a dire che la maggior parte delle persone non sono a proprio agio in un rapporto monogamo, si procede dicendo che la monogamia resta la tipologia di rapporto migliore, più sana e buona per la società e i bambini, finendo per concentrarsi sulla necessità di fiducia e sicurezza tra i due partner.
La maggioranza di questi articoli menziona soltanto la poliamoria dicendo che è impegnativa e difficile da gestire. Certamente i rapporti poli hanno i loro problemi come del resto i rapporti mono. Quello che però molti non considerano quando guardano alla poliamoria è la curva di apprendimento necessaria a gestirla, apprendimento di nuovi modi di pensare ai propri e altrui bisogni, alla comunicazione e all'onestà.
La maggior parte delle persone può ricordare l'agonia legata ai primi incontri avuti da giovani adulti o adolescenti. La maggior parte delle persone addirittura non vivono tutt'ora incontri e rapporti in maniera naturale, ma avvertendo un crescente dolore. Questo è vero anche per coloro che si sentono poligami. Anche per coloro che immergono i piedi nella piscina poli per la prima volta si ha una sfida da sostenere. Esplorano e credono erroneamente di essere adulti abbastanza da contenere le emozioni e gestire in maniera ottimale le sperimentazioni. Quello che non arrivano a capire è che vivere emozioni sconosciute è impegnativo e che potrebbero ritrovarsi nel mezzo di drammi simili a quando hanno sperimentato per la prima volta le relazioni romantiche. Questo è del tutto normale, ma molti non se ne rendono conto o non permettono a se stessi di crescere attraverso queste nuove emozioni ed esperienze.
Quando siamo adolescenti e sentiamo gelosia, dolore, emozione e perdita, possiamo rivolgerci ad un fratello più grande, un genitore o un'altra persona con la quale parlare di queste sensazioni. Nostra madre ci dirà che ciò fa parte del nostro percorso di crescita. La gente intorno ci sosterrà attraverso il processo di apprendimento delle competenze relazionali necessarie allo sviluppo e ci offrirà consigli. Molte persone che esplorano il loro lato poli non si aspettano che questo sia impegnativo come si rivela. Quando vengono colpiti dal turbine di emozioni contrastanti però il più delle volte non hanno nessuno con cui confidarsi e che ci sia già passato. Il loro partner è preso nello stesso caos emotivo e non è sempre la migliore persona in grado di fornire supporto in questa fase di apprendimento. Sono stati scritti molti testi e risorse consultabili, il sostegno familiare stesso spesso diventa determinante a far crescere il tasso di successo e di stabilità di questo tipo di relazioni.
Sappiamo ora e comprendiamo che ci sono sfide relative a gran parte della nostra programmazione culturale quando vi si accede, ma qual è il lato buono della poliamoria? Quali sono i vantaggi e perché i media non ne parlano?
Nell'articolo della CNN si è parlato in definitiva di monogamia e della necessità di fiducia e sicurezza nelle coppie monogame. E' assolutamente vero che gli uomini hanno necessità di sicurezza e fiducia da parte del loro partner. Ma in ciò poliamoria e monogamia non differiscono. La poliamoria è in grado di fornire una fonte di profonda onestà, intimità e sicurezza. Ci si muove attraverso i dolori di una crescita personale per imparare ad apprezzare la sicurezza di conoscere i desideri del proprio partner, le sue esigenze e che egli sarà onesto riguardo alla sua attrattiva per un'altra persona. Quanto più il partner comunica con noi, quante più esperienze si fanno con altri, maggiormente si apprezzerà se stessi e si sarà sicuri dei propri rapporti. Quando si è sicuri che il proprio partner dirà senza indugio cosa sente, in ogni occasione, la fiducia reciproca si accresce e si instaura una profonda intimità. La sicurezza deriva dal sapere che il proprio partner, o i propri partner, sono li dove sono perché vogliono esattamente essere li, non per dovere, obbligo o per i figli.
Con la poliamoria è possibile espandere la propria esperienza riguardo amore, intimità fisica ed emotiva, comunità e supporto reciproco. Le relazioni poli possono essere ideali per accogliere i bambini. La maggior parte delle persone vede la poliamoria come un'alternativa alla monogamia, ma molti vi trovano qualcosa di più. Vi trovano un senso di comunità e di famiglia allargata. Sensuali e piacevoli legami con altre persone portano ad unirsi e si genera fiducia tra un gruppo di individui i cui rapporti sono più profondi della semplice amicizia. Anche nella classica triade a V, il rapporto può estendersi oltre la persona che fa da cerniera e le persone non sessualmente o romanticamente coinvolte possono avere una intimità che non hanno con altri. Questo come diretta conseguenza della comune intimità che instaurano con la persona cardine del rapporto a V. Ciò non sempre accade, ma quando succede si può creare un legame profondo tra tutte le persone coinvolte indipendentemente delle possibili connessioni date da relazioni sessuali o romantiche.
La relazione poli offre un legame tra le persone che non esiste nel concetto di famiglia mononucleare o nel modello monogamo. Viviamo in una cultura che isola le famiglie. Si combatte per la carriera o per un nuovo posto di lavoro. Spesso non si vive con la propria famiglia o non si sente uno stretto legame con essa. C'è stata un'epoca in cui tutti abbiamo vissuto in una famiglia estesa. Abbiamo avuto nonni, zie, zii e simili intorno, a sostegno delle esigenze della famiglia e dei figli. Ora la maggior parte delle persone vivono lontano dalla loro famiglia di origine, i nonni sono pensionati pronti a godersi la vita piuttosto che contribuire ad accudire i bambini, le carriere richiedono una certa mobilità e si è radicato il concetto di famiglia indipendente. La chiesa arriva a sostituire la necessità di una famiglia allargata per alcuni, ma se non si è religiosi ci sono poche alternative per trovare il supporto che più adulti possono donarsi. Unire questa necessità di avere una famiglia allargata alla naturale propensione per una relazione intima che vada al di là di un solo partner, può diventare una buona soluzione per molti.
Questo non vuol dire che per alcune persone la monogamia non sia la scelta migliore, lo è per molti. Il movimento poliamorico sta solo dicendo che la sua è un’opzione praticabile. Un’opzione in amore, per coltivare l'intimità e i legami sessuali portando a sicurezza, fiducia, sentimento, sostegno e famiglia. C'è più di un’opzione per la ricerca di sicurezza, amore, legami a lungo termine, ambiente positivo per i bambini e qualunque cosa possa rafforzare la nostra società. E' possibile accettare la poliamoria senza rifiutare la monogamia. Entrambe le forme di relazione sono strutture valide e possibili. Entrambe richiedono onestà, sensibilità ai bisogni altrui, fiducia, comunicazione e amore.
La poliamoria o polifedeltà probabilmente non sostituirà la monogamia. Ma c'è la speranza che la poliamoria diventi uno stile di relazione aperta che possa essere vista come una possibilità. Alcune persone che lavorano nei media hanno paura di supportare qualcosa di diverso dalla monogamia per paura delle possibili reazioni. Ma nella propaganda dei valori familiari e dell'evitare i tradimenti, i rapporti aperti e la poliamoria si vanno espandendo come possibilità. Questo tipo di movimento sta crescendo e ci sono poche possibilità che rallenti. La gente vuole avere rapporti d'amore oltre che lavorativi e per molti questo significa cercare alternative alla monogamia o alla serie dolorosa di rapporti monogami, divorzi e sentenze a cui spesso porta.
La poliamoria ha portato nuove sfide, ma più che altro ha portato meravigliosi vantaggi. La gente è cresciuta come essere umano e come partner. Ha sperimentato una intimità meravigliosa con altri soggetti e si è ritrovata in una comunità e in una famiglia allargata. Ha imparato a guardarsi dentro e a parlare onestamente di quali siano propri i bisogni e desideri. Ha incontrato persone meravigliose alcune delle quali si sono scelte. I bambini hanno imparato delle lezioni importanti, a relazionarsi con più persone diverse. Hanno anche loro imparato a comunicare le loro esigenze in modo chiaro e a prendersi le proprie piccole responsabilità riguardo alle loro scelte e azioni. Si è generata stabilità, sicurezza nella vita degli adulti e nella vita dei loro figli. E' cresciuta la consapevolezza e si può sperare che essa continuerà a crescere e a diventare accettabile e normale come lo è la monogamia.
Based on Robyn Trask's article
Robyn is the Executive Director and Managing Editor of Loving More Non-Profit since October 2004. She has been openly polyamorous for 22 years, a mom for 23 years, been a student of Tantra for 26 years, and Tantric teacher for 13 years. Robyn has been running poly support groups, teaching and facilitating relationship and sexuality workshop since 1999. She has done numerous interviews on polyamory for radio, television, newspapers and magazines articles. Robyn is available for individual polyamory relationship counseling and Sacred Sex coaching.
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giovedì 5 aprile 2012
sabato 31 marzo 2012
Il Rispetto nelle Relazioni
Si sente spesso nella comunità poly dire che il mantra è comunicare, comunicare, comunicare... Di quanto sia importante fare accordi, stabilire limiti e, naturalmente, di quanto sia importante l'amore. Il rispetto però è menzionato di sfuggita quando invece è fondamentale nel successo di relazioni felici sia di natura romantica che di altra natura.
Pochi mesi fa mi sono imbattuta nell'intervista di Reba McEntire. L'intervistatore le chiedeva riguardo al suo lungo e proficuo rapporto col marito e se lei pensava che fosse merito dell'amore. Lei ha riso leggermente e ha detto "no". Ha spiegato che l'amore, anche se importante, ha poco a che fare col successo di una relazione, ma il rispetto è invece essenziale.
La sua risposta mi ha intrigato e ha spinto il mio cervello ad analizzare le mie relazioni. Pochi giorni dopo ero al telefono con una cliente. Si lamentava del fallimento delle sue relazioni e mentre ci parlavo mi è tornata in mente l'intervista che avevo sentito. Le ho posto allora una domanda: "So che hai amato i tuoi partner, ma quanti hai rispettato e quanti hanno rispettato te?". C'è stata una pausa di silenzio di un minuto, dopodiché ha risposto: "Ora che ci penso, nessuno". Aveva avuto una serie di rapporti pieni di passione, dramma, intensità, ma complessivamente con poco o nessun rispetto. Molti di noi sono affascinati dall'idea che l'amore ci guidi e che solo se si ama qualcuno abbastanza si possono superare gli ostacoli. Mentre guardavo alla mia vita e alle mie relazioni mi sono resa conto che il rispetto e non l'amore è stato l'elemento discriminante tra successo e fallimento dei miei rapporti personali.
Perché il rispetto è così importante e che cos'è? Il rispetto è una combinazione di apprezzamento, ammirazione e riconoscimento di una persona in un determinato ruolo nella nostra vita. Si potrebbe percepire come qualcosa di esoterico ma la maggior parte delle persone intuiscono cosa sia il rispetto. Nel mondo moderno il rispetto è talvolta confuso con la paura. Persone che abusano di altre attraverso la violenza domestica ottengono in risposta paura, non rispetto. Queste situazioni possono rivelarsi cicliche perché avere paura di qualcuno ci porta a perdere nei suoi confronti rispetto. Da parte dell'altra persona, il non sentirsi rispettati porta a nuova violenza quindi a nuovi abusi. Spesso si confonde anche l'amore col rispetto. Quando mettiamo una persona su un piedistallo, per noi diventa perfetta. Non ci rendiamo più conto di chi è in realtà perché la sua immagine è oscurata dalla nostra proiezione di quanto desideriamo vedere. Questo complica di molto le cose, perché è fin troppo facile confondere il piedistallo della perfezione col rispetto.
Il vero rispetto sta nel vedere qualcuno, comprensivo dei difetti, e ancora sentire nei suoi confronti apprezzamento per i suoi talenti unici, le doti e le intuizioni. Non ci si aspetta la perfezione né di essere soggiogati. Il presidente Obama è per me un esempio di persona che ispira rispetto. Non utilizzando la sua posizione, ma attraverso la riflessione, l'intelligenza e la presenza, a differenza dei politici del passato che credevano che le persone dovessero rispettarle per la loro posizione e non per quello che erano. Obama, anche se spesso non sono soddisfatta della sua politica, è una persona che stimo. Non mi deve piacere tutto quello che fa una persona o non devo essere sempre d'accordo con lei per rispettarla. D'altra parte posso prendermi cura di qualcuno e non rispettarlo affatto.
Si prova rispetto anche per altre cose, iniziando dal sé. Prima che si possa arrivare a rispettare gli altri, dobbiamo rispettare noi stessi. Se ci sentiamo inutili, stupidi, cattivi amanti, troppo di qualcosa e poco di altro, ci trattiamo male. Ci facciamo violenza mentale. Poi quando incontriamo un'altra persona si finisce in una delle due possibili trappole dicendo "io non sono degno" mettendo il partner su un piedistallo oppure "ci deve essere qualcosa di sbagliato in questa persona se mi piace". Quando siamo in fase mentale chimica NRE, siamo al settimo cielo, tutto va bene e nulla ha importanza. Questa fase può durare un po' e durante essa non ci importa del rispetto, siamo consumati dalla passione. Nel corso del tempo l’effetto della chimica mentale dovuta all’NRE diminuisce e se non si ha rispetto o non piace essere messi in discussione, l'insicurezza comincia a minare il rapporto.
Quando amiamo e rispettiamo noi stessi trattiamo gli altri con rispetto e riceviamo in cambio rispetto. Prendersi un momento reale per pensare ai propri partner nell'ottica del rispetto, può risolvere tanti problemi. Quando si rispetta una persona, abbiamo fiducia in lei e siamo onesti, ci affidiamo al suo giudizio riguardo alle altre relazioni e chiederemo ai nostri altri possibili partner di trattarla con rispetto. Sapremo ascoltarla quando è in ritardo, commette un errore, viola un accordo e ha bisogno di tempo per sé. Quando rispettiamo qualcuno si ascolta cosa ha da dire senza biasimarlo e senza ascoltare attraverso il filtro dei propri problemi personali. Di fronte a molte sfide riguardo ai rapporti ci si sarebbe posti in maniera migliore se ci si fosse fermati un momento a pensare al rispetto che abbiamo per il nostro partner dimostrandolo nelle azioni.
Il rispetto va al di là nelle relazioni primarie e si estende fino al concetto di amore. Nelle relazioni secondarie il rispetto è altrettanto importante. Bisogna rispettare il tempo che è riservato ad altri partner, dando spazio ai nuovi rapporti affinché crescano e sostenere le scelte dell'altro. Se rispettiamo tutti i partner coinvolti si hanno delle regole condivise basate sulla comunicazione, l'onestà e la considerazione, tutti segnali di rispetto, e le relazioni possono fluire più facilmente. Nella mia esperienza, quando il mio partner primario incontra qualcuno e questa persona tratta me e la nostra relazione con rispetto, le cose procedono bene e tutti sono felici. Quando si ignorano gli accordi, i confini e, in generale, quando si agisce senza rispetto, diventa tutto difficile e impegnativo per tutte le persone coinvolte.
Quando giochiamo con la verità, manipolandola, stiamo violando gli accordi. Non siamo in grado di gestire la verità. Non ci fidiamo dei nostri partner e cerchiamo di proteggerci come se fossimo dei bambini. Questo vale anche quando mettiamo una persona su un piedistallo e aspettiamo che ci corregga. Se sentiamo che sono meglio di noi e li vediamo come fossero al di sopra di noi, non vedo proprio come si possa capire chi sono davvero. I momenti critici di questa situazione si presentano quando i nostri partner non si riveleranno all'altezza delle nostre aspettative e ciò ci farà arrabbiare e cominceremo a biasimarli per non essere quello che abbiamo solo pensato che fossero. Questo può rivelarsi folle, drammatico e passionale ma di rado porta ad una lunga e sana relazione.
Guardando ai rapporti di cui sono stata testimone, i miei compresi, indubbiamente le persone che hanno avuto maggiore successo sono state quelle che hanno trattato l'altro con grande rispetto. Questo vale anche in altri campi che non sono quello sentimentale. Nelle relazioni commerciali come nel rapporto genitore-figlio. Questo non vuol dire che non si combatta o si affrontino costantemente le sfide tipiche dei rapporti, ma che queste relazioni hanno una solida base di rispetto che può aiutare a superare ogni problema. Quando si viene da una situazione di rispetto non si emettono mai ultimatum o si fanno richieste troppo rigide, si è in grado di negoziare considerando i propri partner, le loro esigenze e i propri sentimenti.
Durante le mie riflessioni mi sono dovuta chiedere se ho rispettato i miei partner, le loro idee, la loro intelligenza e il loro sentire interiore. La risposta è sì, anche se non è stato sempre così in relazioni passate. In passato ho amato ma non ho rispettato le persone con le quali avevo relazioni, di solito si è trattato di persone che non si piacevano o che non rispettavano se stesse ed io ho solo cercato di essere il loro eroe. Ora preferisco rapporti più sani e voglio supportare le persone che chiedono aiuto e vogliono cambiare la loro vita. Ho trovato quello che sono stando con persone che amo e rispetto, le sfide sono ancora lì, ma ora gli strumenti per risolvere i problemi sono più facili da raggiungere.
L'amore è meraviglioso, ma il rispetto è il collante che può rendere i rapporti duraturi e solidi. Relazioni che siano non solo cariche di passione, ma anche di comprensione e sostegno in modo da affrontare assieme le sfide della vita. Il rispetto è fondamentale alle relazioni sentimentali durature, ma anche alle collaborazioni, ai buoni affari e alla costituzione di comunità.
Robyn Trask
Robyn is the Executive Director and Managing Editor of Loving More Non-Profit since October 2004. She has been openly polyamorous for 22 years, a mom for 23 years, been a student of Tantra for 26 years, and Tantric teacher for 13 years. Robyn has been running poly support groups, teaching and facilitating relationship and sexuality workshop since 1999. She has done numerous interviews on polyamory for radio, television, newspapers and magazines articles. Robyn is available for individual polyamory relationship counseling and Sacred Sex coaching.
Pochi mesi fa mi sono imbattuta nell'intervista di Reba McEntire. L'intervistatore le chiedeva riguardo al suo lungo e proficuo rapporto col marito e se lei pensava che fosse merito dell'amore. Lei ha riso leggermente e ha detto "no". Ha spiegato che l'amore, anche se importante, ha poco a che fare col successo di una relazione, ma il rispetto è invece essenziale.
La sua risposta mi ha intrigato e ha spinto il mio cervello ad analizzare le mie relazioni. Pochi giorni dopo ero al telefono con una cliente. Si lamentava del fallimento delle sue relazioni e mentre ci parlavo mi è tornata in mente l'intervista che avevo sentito. Le ho posto allora una domanda: "So che hai amato i tuoi partner, ma quanti hai rispettato e quanti hanno rispettato te?". C'è stata una pausa di silenzio di un minuto, dopodiché ha risposto: "Ora che ci penso, nessuno". Aveva avuto una serie di rapporti pieni di passione, dramma, intensità, ma complessivamente con poco o nessun rispetto. Molti di noi sono affascinati dall'idea che l'amore ci guidi e che solo se si ama qualcuno abbastanza si possono superare gli ostacoli. Mentre guardavo alla mia vita e alle mie relazioni mi sono resa conto che il rispetto e non l'amore è stato l'elemento discriminante tra successo e fallimento dei miei rapporti personali.
Perché il rispetto è così importante e che cos'è? Il rispetto è una combinazione di apprezzamento, ammirazione e riconoscimento di una persona in un determinato ruolo nella nostra vita. Si potrebbe percepire come qualcosa di esoterico ma la maggior parte delle persone intuiscono cosa sia il rispetto. Nel mondo moderno il rispetto è talvolta confuso con la paura. Persone che abusano di altre attraverso la violenza domestica ottengono in risposta paura, non rispetto. Queste situazioni possono rivelarsi cicliche perché avere paura di qualcuno ci porta a perdere nei suoi confronti rispetto. Da parte dell'altra persona, il non sentirsi rispettati porta a nuova violenza quindi a nuovi abusi. Spesso si confonde anche l'amore col rispetto. Quando mettiamo una persona su un piedistallo, per noi diventa perfetta. Non ci rendiamo più conto di chi è in realtà perché la sua immagine è oscurata dalla nostra proiezione di quanto desideriamo vedere. Questo complica di molto le cose, perché è fin troppo facile confondere il piedistallo della perfezione col rispetto.
Il vero rispetto sta nel vedere qualcuno, comprensivo dei difetti, e ancora sentire nei suoi confronti apprezzamento per i suoi talenti unici, le doti e le intuizioni. Non ci si aspetta la perfezione né di essere soggiogati. Il presidente Obama è per me un esempio di persona che ispira rispetto. Non utilizzando la sua posizione, ma attraverso la riflessione, l'intelligenza e la presenza, a differenza dei politici del passato che credevano che le persone dovessero rispettarle per la loro posizione e non per quello che erano. Obama, anche se spesso non sono soddisfatta della sua politica, è una persona che stimo. Non mi deve piacere tutto quello che fa una persona o non devo essere sempre d'accordo con lei per rispettarla. D'altra parte posso prendermi cura di qualcuno e non rispettarlo affatto.
Si prova rispetto anche per altre cose, iniziando dal sé. Prima che si possa arrivare a rispettare gli altri, dobbiamo rispettare noi stessi. Se ci sentiamo inutili, stupidi, cattivi amanti, troppo di qualcosa e poco di altro, ci trattiamo male. Ci facciamo violenza mentale. Poi quando incontriamo un'altra persona si finisce in una delle due possibili trappole dicendo "io non sono degno" mettendo il partner su un piedistallo oppure "ci deve essere qualcosa di sbagliato in questa persona se mi piace". Quando siamo in fase mentale chimica NRE, siamo al settimo cielo, tutto va bene e nulla ha importanza. Questa fase può durare un po' e durante essa non ci importa del rispetto, siamo consumati dalla passione. Nel corso del tempo l’effetto della chimica mentale dovuta all’NRE diminuisce e se non si ha rispetto o non piace essere messi in discussione, l'insicurezza comincia a minare il rapporto.
Quando amiamo e rispettiamo noi stessi trattiamo gli altri con rispetto e riceviamo in cambio rispetto. Prendersi un momento reale per pensare ai propri partner nell'ottica del rispetto, può risolvere tanti problemi. Quando si rispetta una persona, abbiamo fiducia in lei e siamo onesti, ci affidiamo al suo giudizio riguardo alle altre relazioni e chiederemo ai nostri altri possibili partner di trattarla con rispetto. Sapremo ascoltarla quando è in ritardo, commette un errore, viola un accordo e ha bisogno di tempo per sé. Quando rispettiamo qualcuno si ascolta cosa ha da dire senza biasimarlo e senza ascoltare attraverso il filtro dei propri problemi personali. Di fronte a molte sfide riguardo ai rapporti ci si sarebbe posti in maniera migliore se ci si fosse fermati un momento a pensare al rispetto che abbiamo per il nostro partner dimostrandolo nelle azioni.
Il rispetto va al di là nelle relazioni primarie e si estende fino al concetto di amore. Nelle relazioni secondarie il rispetto è altrettanto importante. Bisogna rispettare il tempo che è riservato ad altri partner, dando spazio ai nuovi rapporti affinché crescano e sostenere le scelte dell'altro. Se rispettiamo tutti i partner coinvolti si hanno delle regole condivise basate sulla comunicazione, l'onestà e la considerazione, tutti segnali di rispetto, e le relazioni possono fluire più facilmente. Nella mia esperienza, quando il mio partner primario incontra qualcuno e questa persona tratta me e la nostra relazione con rispetto, le cose procedono bene e tutti sono felici. Quando si ignorano gli accordi, i confini e, in generale, quando si agisce senza rispetto, diventa tutto difficile e impegnativo per tutte le persone coinvolte.
Quando giochiamo con la verità, manipolandola, stiamo violando gli accordi. Non siamo in grado di gestire la verità. Non ci fidiamo dei nostri partner e cerchiamo di proteggerci come se fossimo dei bambini. Questo vale anche quando mettiamo una persona su un piedistallo e aspettiamo che ci corregga. Se sentiamo che sono meglio di noi e li vediamo come fossero al di sopra di noi, non vedo proprio come si possa capire chi sono davvero. I momenti critici di questa situazione si presentano quando i nostri partner non si riveleranno all'altezza delle nostre aspettative e ciò ci farà arrabbiare e cominceremo a biasimarli per non essere quello che abbiamo solo pensato che fossero. Questo può rivelarsi folle, drammatico e passionale ma di rado porta ad una lunga e sana relazione.
Guardando ai rapporti di cui sono stata testimone, i miei compresi, indubbiamente le persone che hanno avuto maggiore successo sono state quelle che hanno trattato l'altro con grande rispetto. Questo vale anche in altri campi che non sono quello sentimentale. Nelle relazioni commerciali come nel rapporto genitore-figlio. Questo non vuol dire che non si combatta o si affrontino costantemente le sfide tipiche dei rapporti, ma che queste relazioni hanno una solida base di rispetto che può aiutare a superare ogni problema. Quando si viene da una situazione di rispetto non si emettono mai ultimatum o si fanno richieste troppo rigide, si è in grado di negoziare considerando i propri partner, le loro esigenze e i propri sentimenti.
Durante le mie riflessioni mi sono dovuta chiedere se ho rispettato i miei partner, le loro idee, la loro intelligenza e il loro sentire interiore. La risposta è sì, anche se non è stato sempre così in relazioni passate. In passato ho amato ma non ho rispettato le persone con le quali avevo relazioni, di solito si è trattato di persone che non si piacevano o che non rispettavano se stesse ed io ho solo cercato di essere il loro eroe. Ora preferisco rapporti più sani e voglio supportare le persone che chiedono aiuto e vogliono cambiare la loro vita. Ho trovato quello che sono stando con persone che amo e rispetto, le sfide sono ancora lì, ma ora gli strumenti per risolvere i problemi sono più facili da raggiungere.
L'amore è meraviglioso, ma il rispetto è il collante che può rendere i rapporti duraturi e solidi. Relazioni che siano non solo cariche di passione, ma anche di comprensione e sostegno in modo da affrontare assieme le sfide della vita. Il rispetto è fondamentale alle relazioni sentimentali durature, ma anche alle collaborazioni, ai buoni affari e alla costituzione di comunità.
Robyn Trask
Robyn is the Executive Director and Managing Editor of Loving More Non-Profit since October 2004. She has been openly polyamorous for 22 years, a mom for 23 years, been a student of Tantra for 26 years, and Tantric teacher for 13 years. Robyn has been running poly support groups, teaching and facilitating relationship and sexuality workshop since 1999. She has done numerous interviews on polyamory for radio, television, newspapers and magazines articles. Robyn is available for individual polyamory relationship counseling and Sacred Sex coaching.
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domenica 4 marzo 2012
Come distruggere una Polirelazione (e rendere tutti infelici, voi compresi) - parte 2/2
PARTE III: TECNICHE INTERMEDIE PER DISTRUGGERE LE COSE
Qui entriamo in alcuni dei metodi più avanzati che si possono utilizzare per far andare male le relazioni, non immediati e facili da vedere. Si tratta di strategie che è possibile utilizzare per avvolgere i vostri rapporti intorno ad un asse in maniera complicata e che faranno grattare la testa ai vostri amici dicendo "Bene, guardo il problema, ma non vedo una soluzione!"
1. Confronta te stesso agli altri
Naturalmente, sappiamo tutti che confrontare voi stessi con altre persone è il modo migliore per uscire di testa. Si possono dire cose come "Io non sono magro come lui" o "Io non sono ricco come lui" e si finisce per stare male in pochissimo tempo. Questa tecnica è ottima per minare la fiducia in voi stessi e, con essa, le vostre relazioni.
Ma un praticante avanzato dell'arte della distruzione sa che ci sono sottili variazioni sul tema anche più efficaci. Una di queste è particolarmente adatta alla poliamoria e si traduce praticamente nel ricavare ciò che il vostro partner desidera guardando i suoi altri partner.
Semplicemente basta trovare qualche differenza tra voi e gli altri amanti del vostro partner, oppure tra voi e i suoi ex partner, e pensare "Questo è ciò che il mio partner vuole in realtà".
Semplice inizio. Così se siete bassi e il vostro partner ha un altro partner alto allora vi direte "Il mio partner preferisce persone di alta statura". Usate la vostra immaginazione e creatività. E' sempre possibile trovare qualcosa in qualcun altro diverso da quello che avete voi! "Sono introverso, l'altro partner del mio compagno è estroverso. Il mio compagno preferisce le persone estroverse". "Io non so cucinare, l'ex del mio compagno era un cuoco provetto. Il mio compagno desidera stare con qualcuno che sappia cucinare".
Invece sono proprio gli elementi che vi distinguono dagli altri partner a rendere il vostro rapporto unico, le persone non sono interscambiabili e non sono sostituibili. Il fatto è che ogni essere umano è diverso da ogni altro e ciò è quanto fa di ogni rapporto un rapporto unico, con una propria dinamica insostituibile. Nelle relazioni sane, in particolare nelle relazioni poliamoriche sane, si ama e si celebra la differenza tra le persone.
E' possibile utilizzare a proprio vantaggio, se il vostro obiettivo è accartocciare le cose, uno dei principi più cari sugli esseri umani, che su sei miliardi di persone ognuno di noi è del tutto originale, e usarlo come arma di distruzione di massa contro il vostro rapporto.
2. Scegliere un partner incompatibile
Includo questa tecnica tra quelle intermedie perché essa è troppo spesso trascurata in quanto il buon senso potrebbe suggerire di non eseguire questa operazione. Se correttamente utilizzata, invece, questa tecnica può garantire il fallimento fin dall'inizio.
E' possibile ottenere punti bonus quando si impiega questa tecnica per scegliere partner i cui desideri di base sulle relazioni sono radicalmente incompatibili con le vostre. Sei un poliamorico suburbano che non vuole figli, colleziona auto sportive e si incontra col suo gruppo ogni fine settimana. Allora perché non scegliere un partner conservatore, cristiano, monogamo che vive in una fattoria, alleva cavalli e vuole una dozzina di bambini e un ambiente tranquillo? Altrimenti come farà a finire tutto in lacrime, no?
3. Accontentarsi di una relazione al di sotto degli standard
Una volta scelto un partner incompatibile, è possibile mantenere la miseria in vita a lungo semplicemente accontentandosi di una relazione che non soddisfa le vostre esigenze (o le esigenze del vostro partner). Questa tecnica è molto potente quando combinata con una bassa autostima, convincendo voi stessi che questa relazione è la migliore che avrete mai e che, se si perdesse, nessun altro vi vorrà mai.
Accontentarvi di una relazione che non soddisfa le vostre esigenze è un modo lento e insidioso per corrodere la vostra felicità e quella delle persone intorno a voi. E' possibile impostare un rapporto di questo tipo semplicemente sviluppando l'abitudine di non dar voce alle vostre esigenze. Quanto più vi ritroverete a fare concessioni in nome di un rapporto di per sé insoddisfacente, più diventerà difficile far valere i vostri bisogni man mano che andate avanti e più amara e dolorosa diventerà la catastrofe finale.
Adottare un atteggiamento secondo cui una relazione funziona al meglio quando soddisfa le esigenze di tutte le persone coinvolte è un buon modo per aiutarvi a costruire relazioni positive e sane. Quindi, per favorire infelicità e caos, non si può decidere di cominciare in questo modo. Invece, scegliere partner che si sa fin dall'inizio non saranno compatibili e non dire nulla quando appariranno le incompatibilità.
Il complesso del martire può davvero aiutare a costruire relazioni disfunzionali e infelici. Convincetevi che non fate valere le vostre esigenze perché è importante sacrificare voi stessi per il bene degli altri. Trovate il modo per convincere voi stessi che diventare infelici in una relazione è una caratteristica, non un bug. Anche un solo piccolo tocco di martirio unito alla vostra infelicità potrà far fuoriuscire dalla vostra vita ogni gioia di vivere.
PARTE IV: METODI AVANZATI PER FAR PRECIPITARE LE COSE
Siamo arrivati alla parte che so stavate aspettando, ai metodi sofisticati per far si che la vostra relazione vada male. Avete imparato le nozioni di base sulle relazioni, sapete come far andare le cose senza problemi giorno per giorno, ma ciò che si vuole veramente fare è qualcosa di inusuale e inaspettato per lanciare le situazioni dritte in curva. Non attendiamo oltre! Anche se il vostro rapporto è solido e felice, riusciremo a piantare i semi per un fallimento epocale.
1. Dare priorità ad un ideale astratto invece che ai rapporti reali con persone reali
Voi sapete cosa volete dalla vostra vita e iniziate con lo scegliere un partner col quale siate compatibili. Cercate quindi persone le cui idee sulle relazioni siano in linea con le vostre. Cosa può andare storto?
Ah, sono felice lo abbiate chiesto! Ora che avete un'idea chiara su quello che desiderate, scolpitela nella pietra. Create una idea rigida sulle forme che le vostre relazioni dovranno avere e rendetele assolutamente rigide. Decidete in anticipo come volete che i vostri partner interagiscano l'un l'altro e attenetevi a queste decisioni, non importa quali siano.
A volte persone neofite alla poliamoria inciampano in questa tecnica intuitivamente. Ad esempio, le coppie sposate che desiderano esplorare la non-monogamia spesso decidono che quello che vogliono è una donna bisessuale che accetti di essere coinvolta con entrambe "ugualmente", che si adatti alla loro fantasia trina, che accetti in anticipo di non essere coinvolta con altri e che non faccia nulla che possa minacciare uno dei due membri della coppia sposata. Naturalmente, questa terza persona non potrà essere coinvolta sessualmente o romanticamente con un solo membro della coppia (cosa che potrebbe far ingelosire l'altro membro) o con partner esterni (situazione troppo minacciosa e che non si adatta alla ordinata fantasia in essere). Questo è un approccio per far andare male le cose, quasi tutta la gente con esperienza in polirelazione lo ha incontrato almeno una volta... o dodici.
Ma non solo i nuovi arrivati hanno questo atteggiamento. E' una tecnica a disposizione di chiunque voglia creare un disastro. Tutto ciò che dovete fare è decidere in anticipo una qualche forma che il vostro rapporto debba prendere, prima ancora di aver incontrato qualcuno con il quale desideriate avere quella relazione, e poi respingere chi non si adatta perfettamente a questo modulo idealizzato di rapporto (o che mette in discussione la forma idealizzata del rapporto o che afferma il desiderio di avere una voce in capitolo su come il rapporto dovrà essere).
Queste sono persone a cui piace sentirsi importanti all'interno delle loro relazioni. A loro piace sentire di essere desiderati per quello che sono piuttosto che solo perché capita che siano del giusto sesso o che abbiano il giusto orientamento sessuale, e alle quali generalmente non piace sentirsi obbligati a fare sesso con qualcuno semplicemente perché è l'unico modo col quale possano avvicinarsi a qualcun altro. Quindi, insistendo su un approccio rigido, inflessibile fin dall'inizio, si possono allontanare anche le persone che potrebbero instaurare con voi un rapporto perfetto se tale rapporto fosse lasciato evolvere in maniera naturale.
Le persone sanno valutare straordinariamente male quali saranno le situazioni in grado di renderle felici, soprattutto quando non hanno esperienza diretta e personale con tali nuove situazioni. Quindi, sedetevi con calma e decidete in anticipo come la vostra relazione dovrà essere e rifiutatevi successivamente di prendere in considerazione qualsivoglia alternativa, potete arrivare a tagliar via degli elementi che potrebbero farvi felici senza neanche saperlo! Al contrario, potreste arrivare ad ottenere quanto avete stabilito e accorgervi che, semplicemente, non vi rende felice affatto. In questo caso, vi consiglio di dare subito la colpa della vostra infelicità a qualcun altro.
2. Utilizzare i limiti come strumenti contundenti
Questo è un modo straordinariamente sottile e subdolo per minare le relazioni. Dopo tutto, buoni rapporti spesso si basano sulla capacità di comunicare le esigenze e i confini, molti infatti consigliano in una fase iniziale di analizzarli con calma e stabilirne con attenzione. Quindi, prendendo questa idea e l'esecuzione della stessa, potrete sabotare la vostra felicità facendo anche apparire le vostre azioni come se veramente stiate cercando di far funzionare le cose!
Ci sono alcuni modi abbastanza ovvi per fare ciò. Uno dei migliori è quello di trovare qualcosa che vi mette a disagio e utilizzare questo disagio per imporre un limite al vostro partner. "Mi mette a disagio quando parli con uno dei tuoi ex. O con qualcuno che è più attraente di me. Quindi dovresti tagliare i contatti coi tuoi ex o con chi mi fa sentire a disagio e minacciato". Con questa tecnica si possono imporre al vostro partner dei limiti distruttivi.
Ma con un minimo di creatività si può fare anche di meglio.
Facciamo un esempio su un ragionevole confine, sano, che la maggior parte delle persone sarebbero d'accordo nel considerare una buona idea: un limite sui rischi STD. Persone diverse hanno idee molto diverse su ciò che sia un livello accettabile di rischio riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili e la negoziazione intorno a questo argomento è molto tipico nei rapporti.
L'enfasi che si mette in queste negoziazioni però può fare la differenza.
Quando state parlando con un'altra persona, soprattutto riguardo ad argomenti come le malattie sessualmente trasmissibili, è molto facile far sentire la gente bastonata pur mantenendo l'aria di chi sta solo facendo un discorso ragionevole. Un modo per ottenere questo risultato è quello di avviare la conversazione affermando con precisione ciò che vi aspettate che gli altri facciano facendoli sentire come se stiate dettando delle condizioni che non sono negoziabili. Denigrare ogni dissenso vi darà punti bonus.
"Non credo che il preservativo sia una sufficiente protezione contro tutti i rischi da STD" è ragionevole per alcuni. "Non voglio essere coinvolto con persone che semplicemente usano il preservativo e non si preoccupano circa lo stato STD dei loro partner" mette subito tutti sulla difensiva, anche se sono d'accordo con voi, creando un sottile timore che chiunque esprima un'obiezione verrà immediatamente squalificato dal vostro bacino di possibili partner, quindi una pressione a conformarsi prima che la relazione anche solo abbia inizio. "Penso che quei perdenti irresponsabili che si basano solo sull'utilizzo del preservativo per tenere al sicuro i loro partner, siano una minaccia, che ne pensi?" farete sentire così le persone incalzate prima ancora di aprire una discussione.
Quando si discutono i limiti, non è tanto importante quello che si dice, ma come lo si dice. Aprire una finestra di dialogo implica che siate disposti ad ascoltare. Avviare una conversazione con una domanda piuttosto che con un'affermazione è un ottimo modo per avviare un dialogo, "Come intendiamo gestire l'uso delle precauzioni riguardo alle STD?" è destinata probabilmente ad essere recepita più favorevolmente rispetto a "Questi sono i miei limiti, cosa mi dici a riguardo?".
3. Costruire una relazione interamente intorno al vostro partner
Ora, questo potrebbe sembrare a prima vista una cosa positiva, sana da fare. Se per caso siete riusciti, nonostante tutti i vostri sforzi, a trovare per voi un positivo, sano rapporto con qualcuno che condivide i vostri obiettivi di relazione e avete sviluppato una buona abitudine alla comunicazione, si potrebbe voler passare del tempo con il vostro partner.
Non temete, è possibile utilizzare ciò a vostro vantaggio. Non tutto è perduto! Si può ancora trasformare il rapporto in uno schifo! E si può farlo semplicemente indulgendo nel bisogno naturale di trascorrere il tempo col vostro partner. Tutto il tempo. Per i punti bonus, assicuratevi di non avere hobby o interessi vostri, per garantire che se vi trovaste in qualche occasione senza il vostro partner, non sapreste proprio che fare.
Sviluppando una relazione interamente basata sullo spendere ogni ora di veglia col vostro partner, potete piantare i presupposti della catastrofe se il vostro rapporto diventasse poliamorico.
Se siete in una relazione poliamorica e avete praticato la tecnica di passare ogni momento della giornata col vostro partner escludendo tutti gli altri, ciò vi aiuterà a compromettere gli altri rapporti che si potranno mai formare.
Se dovesse succedere che il vostro partner abbia la possibilità di esplorare un nuovo rapporto, è possibile instillargli facilmente un senso di colpa semplicemente facendo in modo che lui sappia che voi siete infelici quando trascorre del tempo con l'altra nuova persona. Questo contribuisce a rovinare l'umore durante tutto il tempo che il vostro partner trascorre con l'altra persona, che coverà a sua volta risentimento e infelicità riversandoli nel rapporto.
4. Il meglio che vi possa capitare
L'apice di tutte le tecniche, la ciliegina sulla torta. Se si praticheranno tutti gli altri suggerimenti e tecniche, scoprirete presto che le vostre relazioni saranno infelici e insoddisfacenti, ma rifiutando persino di prendere in considerazione la possibilità di lasciare il rapporto, si crea una dipendenza psicologica, la convinzione che sia il miglior rapporto che possiate avere anche se le cose non miglioreranno mai.
Un tratto comune delle persone che sono coinvolte in relazioni soddisfacenti e felici, è la consapevolezza che potrebbero essere felici anche da soli e riconoscono di poter costruire una vita per sé stessi indipendentemente dalle relazioni, ma scelgono scientemente di non farlo e di continuare i loro rapporti perché ciò da una valore aggiungo alla loro vita. Quando la gente è coinvolta in un rapporto perché questo rapporto rende la loro vita migliore, o perché ritengono che i rapporti in generale migliorano la vita, allora è improbabile che si sentano in trappola o insoddisfatti dalla relazione. Anche durante i normali alti e bassi che la relazione può avere, scelgono di lavorare per il raggiungimento di punti di massima soddisfazione perché credono che il rapporto abbia un valore positivo.
D'altro canto persone che rimangono in un rapporto perché sentono di non avere altra scelta o perché è ciò che ci si aspetta che facciano, finiscono per sentirsi in trappola. Andando avanti così per troppo tempo possono arrivare a sentire che non meritano nulla di meglio. Questo atteggiamento è corrosivo per la felicità e la realizzazione personale, rimuovendo semplicemente la possibilità di lasciare, si può fare in modo che tutte le relazioni saranno meno soddisfacenti. Impegnarsi in un rapporto come se fosse uno spiacevole compito, invece di considerarlo qualcosa che ami e che vi rende felici, è un ottimo metodo di infelicità personale.
APPENDICE: LASCIATE CHE GLI ALTRI RENDANO LE VOSTRE RELAZIONI INFELICI
Potrebbe succedere che voi non vogliate una relazione triste e infelice. Potreste essere una di quelle persone che vogliono un rapporto sano e felice e che fanno di tutto per far si che ciò si verifichi.
Anche se il vostro obiettivo è la felicità in una relazione, e si lavora in questo senso, è comunque possibile ottenere dei deragliamenti facendo si che siano gli altri vostri partner a lavorare per voi. Qui vi riporto un paio di modi per farlo.
1. Interiorizzare il senso di colpa per il comportamento altrui
Di tanto in tanto potreste anche trovarvi di fronte a qualcosa che il vostro partner ha fatto e che vi renda infelici. Questo è normale e fa parte di ogni rapporto, nessuno è perfetto.
Quando questo accade ci sono alcune cose che potete fare. Potete parlare col vostro partner a riguardo e spiegare perché le sue azioni non vi stanno bene.
In alternativa, potete optare per l'assumere emotivamente le responsabilità per il comportamento del vostro partner. Se fosse possibile l'ideale sarebbe lavorare per convincersi che la colpa è tutta vostra, ma se non ci riuscite, almeno provate a interiorizzare un generico senso di colpa riguardo a cosa il vostro partner ha fatto. Quando si permette al comportamento altrui di farvi sentire in colpa, il senso di sé vacillerà e presto arriveranno le lacrime.
2. Lasciate che il vostro partner vi isoli da amici, famiglia e supporti
Già esiste l'idea sociale per cui una coppia debba abbandonare tutti i vecchi amici quando si sposa. Basta estendere questo concetto, si può facilmente creare una situazione che permetta di far marcire e crescere il problema.
Potreste non decidere di fare ciò oppure non notare subito il valore di questa tecnica, ma ritrovarvi a parteciparvi comunque. Si inizia sottilmente, il vostro partner vi dedica sempre più attenzioni ed esclude amici, familiari, chiunque. Dopo di che arriva una sottile pressione, quasi inconscia, e voi finite per fare lo stesso. Col passare del tempo voi e il vostro partner vi ritroverete sempre più isolati e tagliati fuori da tutte le fonti di sostegno.
Ciò genera problemi di diversi tipi. Si interrompono vie di supporto e si crea un ambiente psicologico in cui mancano i punti di riferimento per rendersi conto di quanto gravi siano diventati i propri problemi. E più ci si isola e più difficile diventa guardare al proprio rapporto oggettivamente, e più facile diventa convincere sé stessi che non si hanno alternative e che bisogna rimanere nel rapporto in corso, nonostante esso non soddisfi le esigenze. Con il giusto tempo a disposizione, anche una persona totalmente in buona fede e con buone capacità relazionali, può ritrovarsi ad essere risucchiata in un pozzo di disperazione.
Qui entriamo in alcuni dei metodi più avanzati che si possono utilizzare per far andare male le relazioni, non immediati e facili da vedere. Si tratta di strategie che è possibile utilizzare per avvolgere i vostri rapporti intorno ad un asse in maniera complicata e che faranno grattare la testa ai vostri amici dicendo "Bene, guardo il problema, ma non vedo una soluzione!"
1. Confronta te stesso agli altri
Naturalmente, sappiamo tutti che confrontare voi stessi con altre persone è il modo migliore per uscire di testa. Si possono dire cose come "Io non sono magro come lui" o "Io non sono ricco come lui" e si finisce per stare male in pochissimo tempo. Questa tecnica è ottima per minare la fiducia in voi stessi e, con essa, le vostre relazioni.
Ma un praticante avanzato dell'arte della distruzione sa che ci sono sottili variazioni sul tema anche più efficaci. Una di queste è particolarmente adatta alla poliamoria e si traduce praticamente nel ricavare ciò che il vostro partner desidera guardando i suoi altri partner.
Semplicemente basta trovare qualche differenza tra voi e gli altri amanti del vostro partner, oppure tra voi e i suoi ex partner, e pensare "Questo è ciò che il mio partner vuole in realtà".
Semplice inizio. Così se siete bassi e il vostro partner ha un altro partner alto allora vi direte "Il mio partner preferisce persone di alta statura". Usate la vostra immaginazione e creatività. E' sempre possibile trovare qualcosa in qualcun altro diverso da quello che avete voi! "Sono introverso, l'altro partner del mio compagno è estroverso. Il mio compagno preferisce le persone estroverse". "Io non so cucinare, l'ex del mio compagno era un cuoco provetto. Il mio compagno desidera stare con qualcuno che sappia cucinare".
Invece sono proprio gli elementi che vi distinguono dagli altri partner a rendere il vostro rapporto unico, le persone non sono interscambiabili e non sono sostituibili. Il fatto è che ogni essere umano è diverso da ogni altro e ciò è quanto fa di ogni rapporto un rapporto unico, con una propria dinamica insostituibile. Nelle relazioni sane, in particolare nelle relazioni poliamoriche sane, si ama e si celebra la differenza tra le persone.
E' possibile utilizzare a proprio vantaggio, se il vostro obiettivo è accartocciare le cose, uno dei principi più cari sugli esseri umani, che su sei miliardi di persone ognuno di noi è del tutto originale, e usarlo come arma di distruzione di massa contro il vostro rapporto.
2. Scegliere un partner incompatibile
Includo questa tecnica tra quelle intermedie perché essa è troppo spesso trascurata in quanto il buon senso potrebbe suggerire di non eseguire questa operazione. Se correttamente utilizzata, invece, questa tecnica può garantire il fallimento fin dall'inizio.
E' possibile ottenere punti bonus quando si impiega questa tecnica per scegliere partner i cui desideri di base sulle relazioni sono radicalmente incompatibili con le vostre. Sei un poliamorico suburbano che non vuole figli, colleziona auto sportive e si incontra col suo gruppo ogni fine settimana. Allora perché non scegliere un partner conservatore, cristiano, monogamo che vive in una fattoria, alleva cavalli e vuole una dozzina di bambini e un ambiente tranquillo? Altrimenti come farà a finire tutto in lacrime, no?
3. Accontentarsi di una relazione al di sotto degli standard
Una volta scelto un partner incompatibile, è possibile mantenere la miseria in vita a lungo semplicemente accontentandosi di una relazione che non soddisfa le vostre esigenze (o le esigenze del vostro partner). Questa tecnica è molto potente quando combinata con una bassa autostima, convincendo voi stessi che questa relazione è la migliore che avrete mai e che, se si perdesse, nessun altro vi vorrà mai.
Accontentarvi di una relazione che non soddisfa le vostre esigenze è un modo lento e insidioso per corrodere la vostra felicità e quella delle persone intorno a voi. E' possibile impostare un rapporto di questo tipo semplicemente sviluppando l'abitudine di non dar voce alle vostre esigenze. Quanto più vi ritroverete a fare concessioni in nome di un rapporto di per sé insoddisfacente, più diventerà difficile far valere i vostri bisogni man mano che andate avanti e più amara e dolorosa diventerà la catastrofe finale.
Adottare un atteggiamento secondo cui una relazione funziona al meglio quando soddisfa le esigenze di tutte le persone coinvolte è un buon modo per aiutarvi a costruire relazioni positive e sane. Quindi, per favorire infelicità e caos, non si può decidere di cominciare in questo modo. Invece, scegliere partner che si sa fin dall'inizio non saranno compatibili e non dire nulla quando appariranno le incompatibilità.
Il complesso del martire può davvero aiutare a costruire relazioni disfunzionali e infelici. Convincetevi che non fate valere le vostre esigenze perché è importante sacrificare voi stessi per il bene degli altri. Trovate il modo per convincere voi stessi che diventare infelici in una relazione è una caratteristica, non un bug. Anche un solo piccolo tocco di martirio unito alla vostra infelicità potrà far fuoriuscire dalla vostra vita ogni gioia di vivere.
PARTE IV: METODI AVANZATI PER FAR PRECIPITARE LE COSE
Siamo arrivati alla parte che so stavate aspettando, ai metodi sofisticati per far si che la vostra relazione vada male. Avete imparato le nozioni di base sulle relazioni, sapete come far andare le cose senza problemi giorno per giorno, ma ciò che si vuole veramente fare è qualcosa di inusuale e inaspettato per lanciare le situazioni dritte in curva. Non attendiamo oltre! Anche se il vostro rapporto è solido e felice, riusciremo a piantare i semi per un fallimento epocale.
1. Dare priorità ad un ideale astratto invece che ai rapporti reali con persone reali
Voi sapete cosa volete dalla vostra vita e iniziate con lo scegliere un partner col quale siate compatibili. Cercate quindi persone le cui idee sulle relazioni siano in linea con le vostre. Cosa può andare storto?
Ah, sono felice lo abbiate chiesto! Ora che avete un'idea chiara su quello che desiderate, scolpitela nella pietra. Create una idea rigida sulle forme che le vostre relazioni dovranno avere e rendetele assolutamente rigide. Decidete in anticipo come volete che i vostri partner interagiscano l'un l'altro e attenetevi a queste decisioni, non importa quali siano.
A volte persone neofite alla poliamoria inciampano in questa tecnica intuitivamente. Ad esempio, le coppie sposate che desiderano esplorare la non-monogamia spesso decidono che quello che vogliono è una donna bisessuale che accetti di essere coinvolta con entrambe "ugualmente", che si adatti alla loro fantasia trina, che accetti in anticipo di non essere coinvolta con altri e che non faccia nulla che possa minacciare uno dei due membri della coppia sposata. Naturalmente, questa terza persona non potrà essere coinvolta sessualmente o romanticamente con un solo membro della coppia (cosa che potrebbe far ingelosire l'altro membro) o con partner esterni (situazione troppo minacciosa e che non si adatta alla ordinata fantasia in essere). Questo è un approccio per far andare male le cose, quasi tutta la gente con esperienza in polirelazione lo ha incontrato almeno una volta... o dodici.
Ma non solo i nuovi arrivati hanno questo atteggiamento. E' una tecnica a disposizione di chiunque voglia creare un disastro. Tutto ciò che dovete fare è decidere in anticipo una qualche forma che il vostro rapporto debba prendere, prima ancora di aver incontrato qualcuno con il quale desideriate avere quella relazione, e poi respingere chi non si adatta perfettamente a questo modulo idealizzato di rapporto (o che mette in discussione la forma idealizzata del rapporto o che afferma il desiderio di avere una voce in capitolo su come il rapporto dovrà essere).
Queste sono persone a cui piace sentirsi importanti all'interno delle loro relazioni. A loro piace sentire di essere desiderati per quello che sono piuttosto che solo perché capita che siano del giusto sesso o che abbiano il giusto orientamento sessuale, e alle quali generalmente non piace sentirsi obbligati a fare sesso con qualcuno semplicemente perché è l'unico modo col quale possano avvicinarsi a qualcun altro. Quindi, insistendo su un approccio rigido, inflessibile fin dall'inizio, si possono allontanare anche le persone che potrebbero instaurare con voi un rapporto perfetto se tale rapporto fosse lasciato evolvere in maniera naturale.
Le persone sanno valutare straordinariamente male quali saranno le situazioni in grado di renderle felici, soprattutto quando non hanno esperienza diretta e personale con tali nuove situazioni. Quindi, sedetevi con calma e decidete in anticipo come la vostra relazione dovrà essere e rifiutatevi successivamente di prendere in considerazione qualsivoglia alternativa, potete arrivare a tagliar via degli elementi che potrebbero farvi felici senza neanche saperlo! Al contrario, potreste arrivare ad ottenere quanto avete stabilito e accorgervi che, semplicemente, non vi rende felice affatto. In questo caso, vi consiglio di dare subito la colpa della vostra infelicità a qualcun altro.
2. Utilizzare i limiti come strumenti contundenti
Questo è un modo straordinariamente sottile e subdolo per minare le relazioni. Dopo tutto, buoni rapporti spesso si basano sulla capacità di comunicare le esigenze e i confini, molti infatti consigliano in una fase iniziale di analizzarli con calma e stabilirne con attenzione. Quindi, prendendo questa idea e l'esecuzione della stessa, potrete sabotare la vostra felicità facendo anche apparire le vostre azioni come se veramente stiate cercando di far funzionare le cose!
Ci sono alcuni modi abbastanza ovvi per fare ciò. Uno dei migliori è quello di trovare qualcosa che vi mette a disagio e utilizzare questo disagio per imporre un limite al vostro partner. "Mi mette a disagio quando parli con uno dei tuoi ex. O con qualcuno che è più attraente di me. Quindi dovresti tagliare i contatti coi tuoi ex o con chi mi fa sentire a disagio e minacciato". Con questa tecnica si possono imporre al vostro partner dei limiti distruttivi.
Ma con un minimo di creatività si può fare anche di meglio.
Facciamo un esempio su un ragionevole confine, sano, che la maggior parte delle persone sarebbero d'accordo nel considerare una buona idea: un limite sui rischi STD. Persone diverse hanno idee molto diverse su ciò che sia un livello accettabile di rischio riguardo alle malattie sessualmente trasmissibili e la negoziazione intorno a questo argomento è molto tipico nei rapporti.
L'enfasi che si mette in queste negoziazioni però può fare la differenza.
Quando state parlando con un'altra persona, soprattutto riguardo ad argomenti come le malattie sessualmente trasmissibili, è molto facile far sentire la gente bastonata pur mantenendo l'aria di chi sta solo facendo un discorso ragionevole. Un modo per ottenere questo risultato è quello di avviare la conversazione affermando con precisione ciò che vi aspettate che gli altri facciano facendoli sentire come se stiate dettando delle condizioni che non sono negoziabili. Denigrare ogni dissenso vi darà punti bonus.
"Non credo che il preservativo sia una sufficiente protezione contro tutti i rischi da STD" è ragionevole per alcuni. "Non voglio essere coinvolto con persone che semplicemente usano il preservativo e non si preoccupano circa lo stato STD dei loro partner" mette subito tutti sulla difensiva, anche se sono d'accordo con voi, creando un sottile timore che chiunque esprima un'obiezione verrà immediatamente squalificato dal vostro bacino di possibili partner, quindi una pressione a conformarsi prima che la relazione anche solo abbia inizio. "Penso che quei perdenti irresponsabili che si basano solo sull'utilizzo del preservativo per tenere al sicuro i loro partner, siano una minaccia, che ne pensi?" farete sentire così le persone incalzate prima ancora di aprire una discussione.
Quando si discutono i limiti, non è tanto importante quello che si dice, ma come lo si dice. Aprire una finestra di dialogo implica che siate disposti ad ascoltare. Avviare una conversazione con una domanda piuttosto che con un'affermazione è un ottimo modo per avviare un dialogo, "Come intendiamo gestire l'uso delle precauzioni riguardo alle STD?" è destinata probabilmente ad essere recepita più favorevolmente rispetto a "Questi sono i miei limiti, cosa mi dici a riguardo?".
3. Costruire una relazione interamente intorno al vostro partner
Ora, questo potrebbe sembrare a prima vista una cosa positiva, sana da fare. Se per caso siete riusciti, nonostante tutti i vostri sforzi, a trovare per voi un positivo, sano rapporto con qualcuno che condivide i vostri obiettivi di relazione e avete sviluppato una buona abitudine alla comunicazione, si potrebbe voler passare del tempo con il vostro partner.
Non temete, è possibile utilizzare ciò a vostro vantaggio. Non tutto è perduto! Si può ancora trasformare il rapporto in uno schifo! E si può farlo semplicemente indulgendo nel bisogno naturale di trascorrere il tempo col vostro partner. Tutto il tempo. Per i punti bonus, assicuratevi di non avere hobby o interessi vostri, per garantire che se vi trovaste in qualche occasione senza il vostro partner, non sapreste proprio che fare.
Sviluppando una relazione interamente basata sullo spendere ogni ora di veglia col vostro partner, potete piantare i presupposti della catastrofe se il vostro rapporto diventasse poliamorico.
Se siete in una relazione poliamorica e avete praticato la tecnica di passare ogni momento della giornata col vostro partner escludendo tutti gli altri, ciò vi aiuterà a compromettere gli altri rapporti che si potranno mai formare.
Se dovesse succedere che il vostro partner abbia la possibilità di esplorare un nuovo rapporto, è possibile instillargli facilmente un senso di colpa semplicemente facendo in modo che lui sappia che voi siete infelici quando trascorre del tempo con l'altra nuova persona. Questo contribuisce a rovinare l'umore durante tutto il tempo che il vostro partner trascorre con l'altra persona, che coverà a sua volta risentimento e infelicità riversandoli nel rapporto.
4. Il meglio che vi possa capitare
L'apice di tutte le tecniche, la ciliegina sulla torta. Se si praticheranno tutti gli altri suggerimenti e tecniche, scoprirete presto che le vostre relazioni saranno infelici e insoddisfacenti, ma rifiutando persino di prendere in considerazione la possibilità di lasciare il rapporto, si crea una dipendenza psicologica, la convinzione che sia il miglior rapporto che possiate avere anche se le cose non miglioreranno mai.
Un tratto comune delle persone che sono coinvolte in relazioni soddisfacenti e felici, è la consapevolezza che potrebbero essere felici anche da soli e riconoscono di poter costruire una vita per sé stessi indipendentemente dalle relazioni, ma scelgono scientemente di non farlo e di continuare i loro rapporti perché ciò da una valore aggiungo alla loro vita. Quando la gente è coinvolta in un rapporto perché questo rapporto rende la loro vita migliore, o perché ritengono che i rapporti in generale migliorano la vita, allora è improbabile che si sentano in trappola o insoddisfatti dalla relazione. Anche durante i normali alti e bassi che la relazione può avere, scelgono di lavorare per il raggiungimento di punti di massima soddisfazione perché credono che il rapporto abbia un valore positivo.
D'altro canto persone che rimangono in un rapporto perché sentono di non avere altra scelta o perché è ciò che ci si aspetta che facciano, finiscono per sentirsi in trappola. Andando avanti così per troppo tempo possono arrivare a sentire che non meritano nulla di meglio. Questo atteggiamento è corrosivo per la felicità e la realizzazione personale, rimuovendo semplicemente la possibilità di lasciare, si può fare in modo che tutte le relazioni saranno meno soddisfacenti. Impegnarsi in un rapporto come se fosse uno spiacevole compito, invece di considerarlo qualcosa che ami e che vi rende felici, è un ottimo metodo di infelicità personale.
APPENDICE: LASCIATE CHE GLI ALTRI RENDANO LE VOSTRE RELAZIONI INFELICI
Potrebbe succedere che voi non vogliate una relazione triste e infelice. Potreste essere una di quelle persone che vogliono un rapporto sano e felice e che fanno di tutto per far si che ciò si verifichi.
Anche se il vostro obiettivo è la felicità in una relazione, e si lavora in questo senso, è comunque possibile ottenere dei deragliamenti facendo si che siano gli altri vostri partner a lavorare per voi. Qui vi riporto un paio di modi per farlo.
1. Interiorizzare il senso di colpa per il comportamento altrui
Di tanto in tanto potreste anche trovarvi di fronte a qualcosa che il vostro partner ha fatto e che vi renda infelici. Questo è normale e fa parte di ogni rapporto, nessuno è perfetto.
Quando questo accade ci sono alcune cose che potete fare. Potete parlare col vostro partner a riguardo e spiegare perché le sue azioni non vi stanno bene.
In alternativa, potete optare per l'assumere emotivamente le responsabilità per il comportamento del vostro partner. Se fosse possibile l'ideale sarebbe lavorare per convincersi che la colpa è tutta vostra, ma se non ci riuscite, almeno provate a interiorizzare un generico senso di colpa riguardo a cosa il vostro partner ha fatto. Quando si permette al comportamento altrui di farvi sentire in colpa, il senso di sé vacillerà e presto arriveranno le lacrime.
2. Lasciate che il vostro partner vi isoli da amici, famiglia e supporti
Già esiste l'idea sociale per cui una coppia debba abbandonare tutti i vecchi amici quando si sposa. Basta estendere questo concetto, si può facilmente creare una situazione che permetta di far marcire e crescere il problema.
Potreste non decidere di fare ciò oppure non notare subito il valore di questa tecnica, ma ritrovarvi a parteciparvi comunque. Si inizia sottilmente, il vostro partner vi dedica sempre più attenzioni ed esclude amici, familiari, chiunque. Dopo di che arriva una sottile pressione, quasi inconscia, e voi finite per fare lo stesso. Col passare del tempo voi e il vostro partner vi ritroverete sempre più isolati e tagliati fuori da tutte le fonti di sostegno.
Ciò genera problemi di diversi tipi. Si interrompono vie di supporto e si crea un ambiente psicologico in cui mancano i punti di riferimento per rendersi conto di quanto gravi siano diventati i propri problemi. E più ci si isola e più difficile diventa guardare al proprio rapporto oggettivamente, e più facile diventa convincere sé stessi che non si hanno alternative e che bisogna rimanere nel rapporto in corso, nonostante esso non soddisfi le esigenze. Con il giusto tempo a disposizione, anche una persona totalmente in buona fede e con buone capacità relazionali, può ritrovarsi ad essere risucchiata in un pozzo di disperazione.
sabato 3 marzo 2012
Come distruggere una Polirelazione (e rendere tutti infelici, voi compresi) - parte 1/2
Se siete interessati a costruire una relazione poliamorica sana e solida che permetta a tutti i soggetti coinvolti di crescere e cercare la propria felicità, ci sono tante risorse la fuori che potranno aiutarvi. Troverete libri, siti web, e ogni sorta di linee guida che vi daranno gli strumenti necessari per migliorare i vostri rapporti.
Questa non è una di queste risorse.
Questa è una linea guida per lo sviluppo di tecniche che riducano i vostri rapporti a crateri fumanti e per massimizzare le probabilità di fallimenti catastrofici e infelicità personale. Nel seguito, parleremo di tecniche che creino relazioni rigide e limitanti, utilizzando legami come armi contundenti e rendendo gli ambienti ostili così che vi garantiate un partner infelice.
Se non vi suona positivamente, potrete voler leggere questa guida in modo da avere un'idea di cosa non fare.
PARTE 1. CONSIGLI BASE SU COME DERAGLIARE
Ecco alcuni strumenti necessari su come cominciare un viaggio verso la miseria e il caos, così semplici che è possibile li possediate già senza neanche saperlo. In realtà, queste semplici e intuitive tecniche, possono essere le armi più potenti del vostro arsenale al fine di distruggere ogni cosa.
1. Arte della narrazione
Il primo strumento ha le sue radici nelle narrazione. La specie umana è portata alla narrazione e il nostro modo di raccontare storie aiuta a definire in che modo e in che forma vediamo il mondo. E' una parte fondamentale di ciò che siamo e raccontiamo storie senza neanche rendercene conto.
Una famosa serie di esperimenti psicologici coinvolge persone con un cervello splittato, persone cioè per le quali il corpo calloso, una parte del cervello che collega l'emisfero sinistro a quello destro, è stato danneggiato o inciso intenzionalmente (intervento frequente per il controllo di gravi casi di epilessia). Persone con un corpo calloso non funzionante in qualche modo si comportano quasi come se ci fossero due distinte persone nello stesso corpo. La parte sinistra del cervello controlla la parte destra del corpo e riceve informazioni dalla parte destra del campo visivo e viceversa.
Questo tipo di esperimenti sono stati condotti su persone come queste, uno dei più famosi consiste nel proiettare due differenti immagini, una per ogni campo visivo, destro e sinistro, di modo che i due emisferi cerebrali ricevano due immagini diverse. Al soggetto è stato poi chiesto di scegliere in due diversi sacchetti, uno per ogni mano, un giocattolo di plastica che in qualche modo avesse a che fare con quanto avevano visto.
In un esperimento, all'emisfero sinistro della persona in questione è stata mostrata la foto di un pollaio, mentre al suo emisfero destro la foto di un cumulo di neve. Alla persona è stato poi chiesto scegliere nei sacchetti e tirare fuori giocattoli che in qualche modo riguardassero l'immagine che avevano ricevuto. Dopo una breve pausa, i soggetti hanno tirato fuori un pollo di plastica con la destra e la figurina di una pala da neve con la sinistra.
Ora, i centri del linguaggio sono solitamente sul lato sinistro del cervello, quindi quando si parla a qualcuno, si sta parlando con l'emisfero sinistro. Il ricercatore ha chiesto: "Perché ha tirato fuori un pollo?". E il soggetto: "Beh, ho visto un pollaio". Molto semplice, davvero. Poi il ricercatore ha chiesto: "Perché ha tirato fuori la pala?". Tenete presente che l'emisfero destro non comunica con il sinistro, quindi l'emisfero sinistro non ha idea del perché l'emisfero destro ha scelto la pala. Ma l'emisfero sinistro è in grado di rispondere alla domanda comunque: "Oh bene, quando si hanno dei polli è necessario spalare gli escrementi".
Questa spiegazione è del tutto finta. L'emisfero sinistro non ha idea di cosa l'emisfero destro ha visto e cosa l'emisfero destro stia facendo. Ma comunque, del tutto inconsciamente e senza rendersene conto, la persona ha una spiegazione al suo comportamento e la accetta senza porsi alcun dubbio.
Potete imparare a trasformare questo tipo di narrazione a vostro vantaggio se avete intenzione di rovinare le vostre relazioni e far incazzare la gente che vi sta intorno. E' facile. Quando vedete qualcuno che fa qualcosa, soprattutto se è qualcosa che vi infastidisce, inventate storie per spiegare quel comportamento. Se vi sentite sufficientemente infastiditi, senza sforzo riuscirete ad inventare storie che spieghino il loro comportamento e che li facciano passare per persone cattive. Stanno lasciando i loro calzini sporchi sul pavimento per infastidirvi, non perché il cesto è pieno di vestiti. La spazzatura non è stata portata via perché si sta cercando di provocarvi, non perché fuori piove.
Ricordate, vi raccontate storie tutto il tempo, automaticamente e senza averne consapevolezza. Un elemento che può aumentare l'effetto del raccontarsi storie sulle motivazioni delle altre persone è quello di non chiedere mai loro nulla in proposito. Non cercare di verificare le storie che ci si è raccontati, piuttosto, agire come se queste fossero vere, senza fermarsi a vedere se la persona che ha compiuto certe azioni abbia qualche altra ragione per spiegare il suo comportamento.
Se siete arrabbiati o infastiditi dal comportamento di qualcuno, e vi fermaste a chiederne il motivo, potreste scoprire che la storia che ci si è raccontati non è corretta, che c'è qualche altra motivazione a certi comportamenti, qualcosa che potrebbe non essere affatto fastidioso. Questo potrebbe portare ad armonia e risoluzione dei conflitti. Quindi non fatelo.
Se si attua questa tecnica diligentemente, si potrà un giorno dominarla così bene da immaginare interi complotti per spiegare comportamenti altrui.
2. Lasciate che le vostre sensazioni siano la vostra guida
Probabilmente avete vissuto molte situazioni nella vostra vita che evocano una risposta emotiva in voi. Con solo un minimo di pratica, potete imparare a lasciare che queste emozioni vi guidino alla rovina.
E' facile come cadere su un tronco e almeno tre volte più divertente. Quando qualcuno stimola una risposta emotiva in voi, qualunque essa sia, si tende a sentire che questa emozione sia giustificata. Perché? Perché le zone del cervello prelinguistiche da cui provengono le vostre emozioni sono le stesse parti del cervello che indicano se le vostre emozioni sono giustificate o meno. E' un sistema intelligente e ordinato.
Quando vi sentite arrabbiati, le vostre emozioni vi diranno che è perché qualcuno vi ha fatto arrabbiare. Quando vi sentite gelosi, minacciati, insicuri, il primo impulso sarà quello di credere che sia perché qualcuno vi ha fatto sentire queste sensazioni. E se vi sentite male è perché qualcun altro vi ha fatto stare male, quindi avere rappresaglie contro quella persona, o cercare di evitare le persone che vi hanno fatto sentire queste cose, è un comportamento perfettamente appropriato, giusto?
Ora per la verità, le tue emozioni non dicono sempre la verità. A volte queste emozioni dicono più su di voi di quanto dicano sulle persone intorno a voi, e talvolta, le emozioni che si provano non sono neanche radicate nella realtà. Se vi sentite insicuri, potrete arrivare a credere che il vostro partner voglia lasciarvi o non vi apprezzi, anche quando il vostro partner vi ama molto e farebbe di tutto per stare con voi. Ma quando ci sono dei sentimenti che vi dicono qualcosa, quel qualcosa diventa tutta la vostra realtà emotiva, a meno che deliberatamente lavoriate per capire cosa sta succedendo iniziando dal presupposto che le emozioni non sempre dicono la verità.
Se volete fare un gran casino cercate di evitare questo comportamento.
Procedete, invece, come se tutte le vostre risposte emotive siano al 100% corrette e giustificate, e inoltre affermate a voi stessi che se vi sentite in un certo modo è solo perché il vostro partner vi sta facendo sentire così. In questo modo diventa più facile usare le vostre sensazioni come scusa per vendicarsi, controllare e manipolare il vostro partner.
Una cosa che potrà aiutarvi molto su questa strada è quella di coltivare l'insicurezza. Se siete insicuri, allora diventa molto più naturale diffidare del vostro partner e la voglia di controllarlo sarà molto più forte.
E' comune sentirsi segretamente mai abbastanza buoni, abbastanza belli, abbastanza intelligenti o abbastanza sexy per il vostro partner. Ma avete ancora un problema: se voi non siete degni di amore, perché il vostro partner sta con voi? Potete rispondere a questa domanda inventando una bella storia: il vostro partner sta con voi perché non ha niente di meglio. Tuttavia se lui/lei incontra qualcuno di più bello, più intelligente, più sexy di voi, naturalmente, lui/lei si sveglierà, noterà l'errore, e vi abbandonerà per l'altra persona!
In questo modo, naturalmente, potrete giustificarvi quando cercherete di controllare le persone con cui il vostro partner interagisce oppure opponendovi a qualsiasi interesse amoroso del vostro partner (interesse che sia ovviamente bello, intelligente, sexy e desiderabile più di quanto siate voi), o anche per stabilire regole eccessivamente restrittive sul comportamento del vostro partner.
Potreste trovare difficile spiegarvi perché qualcuno vorrebbe stare con voi se coltivate un'immagine di voi che vi appare così poco desiderabile. Quindi soffermatevi su tutte le ragioni che possano giustificare il fatto che non siete sexy, intelligenti, buoni, desiderabili o sulla pena che dovete fare a tutte le persone che vi sono intorno, così aiuterete le vostre emozioni a controllare del tutto il vostro rapporto.
Altro fatto da evitare è la comprensione che solo perché si sente qualcosa tale cosa non è detto debba essere vera. Solo perché ci si sente attaccati non è detto che qualcuno ci sta minacciando. Solo perché ci si sente incompresi non è detto che il nostro partner non ci apprezzi.
Ma è facile agire come se le emozioni siano sempre giustificate e, così facendo, potrete presto imparare ad allontanare la gente e le persone che altrimenti avrebbero cura di voi. Una forte emozione sufficientemente negativa potrà farvi sentire come colui che ha subito un torto, quindi giustificare possibili ritorsioni contro colui che vi ha fatto sentire così. "Hai ferito i miei sentimenti, quindi non ho intenzione di darti i soldi che ti devo" è particolarmente efficace. "Hai ferito i miei sentimenti quindi ti calunnierò davanti a tutti i tuoi amici" funziona bene, anche. Se vi comportate in questo modo e poi vi lamentate anche che l'altra persona vi sta causando drammi, meglio ancora.
E' sorprendentemente difficile evitare questa trappola, anche se per qualche ragione si desiderano relazioni sane e costruttive. Le emozioni sono subdole e potenti, e quando siete sprofondati nelle emozioni negative, diventerà difficile staccarsi da loro e capire se quanto sentite provenga dalla realtà o meno.
Alcune persone vi diranno cose come "Sentite col cuore, ma controllate i fatti", se il vostro obiettivo è far naufragare la vostra relazione, ignoratele strenuamente.
3. State nella vostra zona comoda
Una delle cose che sento spesso quando la gente comincia a parlare dei loro rapporti ed esprime dubbi sul provare o meno cose nuove è "Non bisogna fare niente che non ci faccia sentire a proprio agio". Penso che sia un consiglio meraviglioso per gente che non ha voglia di far crescere i propri rapporti.
Ora, ci sono zone comode e zone comode. Ci sono cose che vi mettono a disagio alla sola idea perché semplicemente non vi riguardano in alcun modo e non riguardano ciò che desiderate per la vostra vita, né mai lo diventeranno. Va bene.
Tuttavia, ogni cambiamento è inevitabilmente accompagnato da una certa quantità di disagio e l'apprendimento di nuovi strumenti può essere scomodo. La novità è sempre meno confortevole delle cose familiari, come tutte le cose immutabili. Portando questo discorso alla sua logica conclusione "Non fare nulla che non ti faccia stare bene" diventa "Non imparare, non cambiare e non consentire al rapporto di progredire in nessun modo", in breve la ricetta perfetta per far fallire la relazione.
Ciò è particolarmente vero per il sesso. Nel bene o nel male, la società è radicata in atteggiamenti puritani nei confronti del sesso e una delle cose più pericolose e scomode è decidere cosa fare quando uno dei partner desidera esplorare qualcosa di nuovo nella sfera sessuale della relazione. Dalla più tenera età ci è stato inculcato una profonda sensazione di inquietudine riguardo al sesso e questo può creare un certo disagio intorno a nuove proposte sessuali, specialmente se tali proposte venissero anche classificate come "strane" o "non normali".
Così quando il vostro partner dice "Tesoro, la nostra vita sessuale sta diventando routine, mi piacerebbe provare stasera la posizione della Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega," è un'ottima occasione per consentire ai vostri sentimenti di disagio riguardo alla sessualità di prendere il sopravvento sbattendo la porta in faccia al vostro partner. Se rifiuterete ogni proposta del vostro partner, sarete sulla buona strada per deluderlo e renderlo insicuro nel parlare con voi di ogni altra nuova proposta. Se rifiutate, senza neanche discutere, perché non sta bene parlare di certe cose, otterrete punti bonus.
PARTE II. LA COMUNICAZIONE (E COME SABOTARLA)
Una cosa che sentirete più e più volte, sia riguardo a relazioni poliamoriche che tradizionali, è che la comunicazione è la parte più importante nella costruzione di un rapporto felice e sano. Questo è assolutamente vero, spesso la differenza tra un rapporto sano e uno malato sta proprio nella qualità della comunicazione utilizzata in esso.
Ci sono molti modi per far deragliare i vostri rapporti a causa di problemi di comunicazione. I più semplici come mentire al vostro partner, non fornirgli informazioni, rifiutare di parlargli, sono abbastanza evidenti, quindi non vi entrerò in merito in questa sede. Se volete sotterrare il vostro rapporto tutto quello che dovete fare è non parlare apertamente col vostro partner, e ci si arriva.
Parlerò invece dei problemi di comunicazione più sottili, di come è possibile far sembrare che qualcuno stia comunicando quando in realtà non lo sta facendo.
Molte persone che parlano di problemi di comunicazione in un rapporto partiranno dicendo "So che la comunicazione è importante, ma...". Ora se siete una di quelle persone che vogliono un rapporto felice e sano, il modo corretto per articolare la frase è "So che la comunicazione è importante" con un punto alla fine. Non c'è alcun "ma". "Ma è difficile" o "Ma può causare disagio" o "Ma mi vergogno a parlare di certe cose" sono tutti modi per dire "Io non comunico" e se non comunicate siete già a metà strada per distruggere il vostro rapporto.
Veniamo alle sottili tecniche.
1. Cercare il messaggio nascosto
Un ottimo modo per minare la comunicazione in un rapporto è quello di partire dal presupposto che ogni volta che il vostro partner dice qualcosa, ci sia dietro un significato nascosto tra le parole, qualcosa che il vostro partner non vi sta dicendo. Con abbastanza creatività, immaginazione e caparbietà, si può inventare ogni sorta di significato nascosto nelle parole del vostro partner, non importa quanto chiaramente e direttamente il vostro partner abbia parlato.
Se il vostro partner vi dice "Mi piacerebbe uscire a cena stasera" potreste essere in grado di trasformare questo messaggio in una fonte di angoscia e scontento assumendo che ciò che il vostro partner intendeva dire davvero fosse "Non mi piace la tua cucina".
O se il vostro partner dice "Mi piace quando il mio partner fa la Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega a letto" è possibile trasformare questo in una critica nei vostri confronti "Bene, a me non piace la Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega, così, chiaramente, quello che stai dicendo è che non ti piace stare con me".
Potete usare questa tecnica combinandola con quella della narrazione per inventare storie sulle motivazioni del vostro partner. Questi due strumenti si sostengono infatti a vicenda e potrete rovinare le vostre relazioni senza l'ausilio di ulteriori tecniche. Ad esempio, potrete dire a voi stessi "Il mio compagno ha detto che vuole uscire fuori a cena stasera. Sta probabilmente cercando di dirmi che non gli piace la mia cucina. Ma quando ho preparato la cena per lui ieri sera, mi ha detto che amava la mia cucina. Deve aver cercato di imbrogliarmi per fare sesso dopo cena. Quel bastardo! E' disposto a mentirmi per il sesso!"
2. Parla per indovinelli
Il rovescio della medaglia rispetto al cercare significati nascosti dietro le parole del vostro partner, è quella di parlare indirettamente innestando significati nascosti nelle vostre.
Ci sono varie motivazioni per farlo, forse state parlando di un argomento con una certa carica emotiva e non sopportate il disagio di parlarne direttamente. O forse volete chiedere qualcosa al vostro partner ma avete paura di un rifiuto, quindi pensate che se lo chiedete in maniera contorta o indiretta e il vostro partner vi dice "no", potrete sempre negare che fosse proprio quella la vostra richiesta.
Indipendentemente da ciò, parlando indirettamente si può minare la comunicazione nel vostro rapporto creando problemi a lungo termine e generando un'infinità di conflitti e problemi. Non suggerendo mai al vostro partner quello che desiderate né chiedendo mai le cose che volete quasi sicuramente verrà a crearsi in voi frustrazione e rabbia perché non otterrete mai quello che volete e vi negherete anche il perché sta accadendo ciò. Il vostro partner deliberatamente non raccoglie i vostri suggerimenti? Il vostro partner deliberatamente non vi sta dando quello che volete? Il vostro partner non vi da attenzione? Questa tecnica offre infinite opportunità per ripensamenti e confusione.
Questa non è una di queste risorse.
Questa è una linea guida per lo sviluppo di tecniche che riducano i vostri rapporti a crateri fumanti e per massimizzare le probabilità di fallimenti catastrofici e infelicità personale. Nel seguito, parleremo di tecniche che creino relazioni rigide e limitanti, utilizzando legami come armi contundenti e rendendo gli ambienti ostili così che vi garantiate un partner infelice.
Se non vi suona positivamente, potrete voler leggere questa guida in modo da avere un'idea di cosa non fare.
PARTE 1. CONSIGLI BASE SU COME DERAGLIARE
Ecco alcuni strumenti necessari su come cominciare un viaggio verso la miseria e il caos, così semplici che è possibile li possediate già senza neanche saperlo. In realtà, queste semplici e intuitive tecniche, possono essere le armi più potenti del vostro arsenale al fine di distruggere ogni cosa.
1. Arte della narrazione
Il primo strumento ha le sue radici nelle narrazione. La specie umana è portata alla narrazione e il nostro modo di raccontare storie aiuta a definire in che modo e in che forma vediamo il mondo. E' una parte fondamentale di ciò che siamo e raccontiamo storie senza neanche rendercene conto.
Una famosa serie di esperimenti psicologici coinvolge persone con un cervello splittato, persone cioè per le quali il corpo calloso, una parte del cervello che collega l'emisfero sinistro a quello destro, è stato danneggiato o inciso intenzionalmente (intervento frequente per il controllo di gravi casi di epilessia). Persone con un corpo calloso non funzionante in qualche modo si comportano quasi come se ci fossero due distinte persone nello stesso corpo. La parte sinistra del cervello controlla la parte destra del corpo e riceve informazioni dalla parte destra del campo visivo e viceversa.
Questo tipo di esperimenti sono stati condotti su persone come queste, uno dei più famosi consiste nel proiettare due differenti immagini, una per ogni campo visivo, destro e sinistro, di modo che i due emisferi cerebrali ricevano due immagini diverse. Al soggetto è stato poi chiesto di scegliere in due diversi sacchetti, uno per ogni mano, un giocattolo di plastica che in qualche modo avesse a che fare con quanto avevano visto.
In un esperimento, all'emisfero sinistro della persona in questione è stata mostrata la foto di un pollaio, mentre al suo emisfero destro la foto di un cumulo di neve. Alla persona è stato poi chiesto scegliere nei sacchetti e tirare fuori giocattoli che in qualche modo riguardassero l'immagine che avevano ricevuto. Dopo una breve pausa, i soggetti hanno tirato fuori un pollo di plastica con la destra e la figurina di una pala da neve con la sinistra.
Ora, i centri del linguaggio sono solitamente sul lato sinistro del cervello, quindi quando si parla a qualcuno, si sta parlando con l'emisfero sinistro. Il ricercatore ha chiesto: "Perché ha tirato fuori un pollo?". E il soggetto: "Beh, ho visto un pollaio". Molto semplice, davvero. Poi il ricercatore ha chiesto: "Perché ha tirato fuori la pala?". Tenete presente che l'emisfero destro non comunica con il sinistro, quindi l'emisfero sinistro non ha idea del perché l'emisfero destro ha scelto la pala. Ma l'emisfero sinistro è in grado di rispondere alla domanda comunque: "Oh bene, quando si hanno dei polli è necessario spalare gli escrementi".
Questa spiegazione è del tutto finta. L'emisfero sinistro non ha idea di cosa l'emisfero destro ha visto e cosa l'emisfero destro stia facendo. Ma comunque, del tutto inconsciamente e senza rendersene conto, la persona ha una spiegazione al suo comportamento e la accetta senza porsi alcun dubbio.
Potete imparare a trasformare questo tipo di narrazione a vostro vantaggio se avete intenzione di rovinare le vostre relazioni e far incazzare la gente che vi sta intorno. E' facile. Quando vedete qualcuno che fa qualcosa, soprattutto se è qualcosa che vi infastidisce, inventate storie per spiegare quel comportamento. Se vi sentite sufficientemente infastiditi, senza sforzo riuscirete ad inventare storie che spieghino il loro comportamento e che li facciano passare per persone cattive. Stanno lasciando i loro calzini sporchi sul pavimento per infastidirvi, non perché il cesto è pieno di vestiti. La spazzatura non è stata portata via perché si sta cercando di provocarvi, non perché fuori piove.
Ricordate, vi raccontate storie tutto il tempo, automaticamente e senza averne consapevolezza. Un elemento che può aumentare l'effetto del raccontarsi storie sulle motivazioni delle altre persone è quello di non chiedere mai loro nulla in proposito. Non cercare di verificare le storie che ci si è raccontati, piuttosto, agire come se queste fossero vere, senza fermarsi a vedere se la persona che ha compiuto certe azioni abbia qualche altra ragione per spiegare il suo comportamento.
Se siete arrabbiati o infastiditi dal comportamento di qualcuno, e vi fermaste a chiederne il motivo, potreste scoprire che la storia che ci si è raccontati non è corretta, che c'è qualche altra motivazione a certi comportamenti, qualcosa che potrebbe non essere affatto fastidioso. Questo potrebbe portare ad armonia e risoluzione dei conflitti. Quindi non fatelo.
Se si attua questa tecnica diligentemente, si potrà un giorno dominarla così bene da immaginare interi complotti per spiegare comportamenti altrui.
2. Lasciate che le vostre sensazioni siano la vostra guida
Probabilmente avete vissuto molte situazioni nella vostra vita che evocano una risposta emotiva in voi. Con solo un minimo di pratica, potete imparare a lasciare che queste emozioni vi guidino alla rovina.
E' facile come cadere su un tronco e almeno tre volte più divertente. Quando qualcuno stimola una risposta emotiva in voi, qualunque essa sia, si tende a sentire che questa emozione sia giustificata. Perché? Perché le zone del cervello prelinguistiche da cui provengono le vostre emozioni sono le stesse parti del cervello che indicano se le vostre emozioni sono giustificate o meno. E' un sistema intelligente e ordinato.
Quando vi sentite arrabbiati, le vostre emozioni vi diranno che è perché qualcuno vi ha fatto arrabbiare. Quando vi sentite gelosi, minacciati, insicuri, il primo impulso sarà quello di credere che sia perché qualcuno vi ha fatto sentire queste sensazioni. E se vi sentite male è perché qualcun altro vi ha fatto stare male, quindi avere rappresaglie contro quella persona, o cercare di evitare le persone che vi hanno fatto sentire queste cose, è un comportamento perfettamente appropriato, giusto?
Ora per la verità, le tue emozioni non dicono sempre la verità. A volte queste emozioni dicono più su di voi di quanto dicano sulle persone intorno a voi, e talvolta, le emozioni che si provano non sono neanche radicate nella realtà. Se vi sentite insicuri, potrete arrivare a credere che il vostro partner voglia lasciarvi o non vi apprezzi, anche quando il vostro partner vi ama molto e farebbe di tutto per stare con voi. Ma quando ci sono dei sentimenti che vi dicono qualcosa, quel qualcosa diventa tutta la vostra realtà emotiva, a meno che deliberatamente lavoriate per capire cosa sta succedendo iniziando dal presupposto che le emozioni non sempre dicono la verità.
Se volete fare un gran casino cercate di evitare questo comportamento.
Procedete, invece, come se tutte le vostre risposte emotive siano al 100% corrette e giustificate, e inoltre affermate a voi stessi che se vi sentite in un certo modo è solo perché il vostro partner vi sta facendo sentire così. In questo modo diventa più facile usare le vostre sensazioni come scusa per vendicarsi, controllare e manipolare il vostro partner.
Una cosa che potrà aiutarvi molto su questa strada è quella di coltivare l'insicurezza. Se siete insicuri, allora diventa molto più naturale diffidare del vostro partner e la voglia di controllarlo sarà molto più forte.
E' comune sentirsi segretamente mai abbastanza buoni, abbastanza belli, abbastanza intelligenti o abbastanza sexy per il vostro partner. Ma avete ancora un problema: se voi non siete degni di amore, perché il vostro partner sta con voi? Potete rispondere a questa domanda inventando una bella storia: il vostro partner sta con voi perché non ha niente di meglio. Tuttavia se lui/lei incontra qualcuno di più bello, più intelligente, più sexy di voi, naturalmente, lui/lei si sveglierà, noterà l'errore, e vi abbandonerà per l'altra persona!
In questo modo, naturalmente, potrete giustificarvi quando cercherete di controllare le persone con cui il vostro partner interagisce oppure opponendovi a qualsiasi interesse amoroso del vostro partner (interesse che sia ovviamente bello, intelligente, sexy e desiderabile più di quanto siate voi), o anche per stabilire regole eccessivamente restrittive sul comportamento del vostro partner.
Potreste trovare difficile spiegarvi perché qualcuno vorrebbe stare con voi se coltivate un'immagine di voi che vi appare così poco desiderabile. Quindi soffermatevi su tutte le ragioni che possano giustificare il fatto che non siete sexy, intelligenti, buoni, desiderabili o sulla pena che dovete fare a tutte le persone che vi sono intorno, così aiuterete le vostre emozioni a controllare del tutto il vostro rapporto.
Altro fatto da evitare è la comprensione che solo perché si sente qualcosa tale cosa non è detto debba essere vera. Solo perché ci si sente attaccati non è detto che qualcuno ci sta minacciando. Solo perché ci si sente incompresi non è detto che il nostro partner non ci apprezzi.
Ma è facile agire come se le emozioni siano sempre giustificate e, così facendo, potrete presto imparare ad allontanare la gente e le persone che altrimenti avrebbero cura di voi. Una forte emozione sufficientemente negativa potrà farvi sentire come colui che ha subito un torto, quindi giustificare possibili ritorsioni contro colui che vi ha fatto sentire così. "Hai ferito i miei sentimenti, quindi non ho intenzione di darti i soldi che ti devo" è particolarmente efficace. "Hai ferito i miei sentimenti quindi ti calunnierò davanti a tutti i tuoi amici" funziona bene, anche. Se vi comportate in questo modo e poi vi lamentate anche che l'altra persona vi sta causando drammi, meglio ancora.
E' sorprendentemente difficile evitare questa trappola, anche se per qualche ragione si desiderano relazioni sane e costruttive. Le emozioni sono subdole e potenti, e quando siete sprofondati nelle emozioni negative, diventerà difficile staccarsi da loro e capire se quanto sentite provenga dalla realtà o meno.
Alcune persone vi diranno cose come "Sentite col cuore, ma controllate i fatti", se il vostro obiettivo è far naufragare la vostra relazione, ignoratele strenuamente.
3. State nella vostra zona comoda
Una delle cose che sento spesso quando la gente comincia a parlare dei loro rapporti ed esprime dubbi sul provare o meno cose nuove è "Non bisogna fare niente che non ci faccia sentire a proprio agio". Penso che sia un consiglio meraviglioso per gente che non ha voglia di far crescere i propri rapporti.
Ora, ci sono zone comode e zone comode. Ci sono cose che vi mettono a disagio alla sola idea perché semplicemente non vi riguardano in alcun modo e non riguardano ciò che desiderate per la vostra vita, né mai lo diventeranno. Va bene.
Tuttavia, ogni cambiamento è inevitabilmente accompagnato da una certa quantità di disagio e l'apprendimento di nuovi strumenti può essere scomodo. La novità è sempre meno confortevole delle cose familiari, come tutte le cose immutabili. Portando questo discorso alla sua logica conclusione "Non fare nulla che non ti faccia stare bene" diventa "Non imparare, non cambiare e non consentire al rapporto di progredire in nessun modo", in breve la ricetta perfetta per far fallire la relazione.
Ciò è particolarmente vero per il sesso. Nel bene o nel male, la società è radicata in atteggiamenti puritani nei confronti del sesso e una delle cose più pericolose e scomode è decidere cosa fare quando uno dei partner desidera esplorare qualcosa di nuovo nella sfera sessuale della relazione. Dalla più tenera età ci è stato inculcato una profonda sensazione di inquietudine riguardo al sesso e questo può creare un certo disagio intorno a nuove proposte sessuali, specialmente se tali proposte venissero anche classificate come "strane" o "non normali".
Così quando il vostro partner dice "Tesoro, la nostra vita sessuale sta diventando routine, mi piacerebbe provare stasera la posizione della Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega," è un'ottima occasione per consentire ai vostri sentimenti di disagio riguardo alla sessualità di prendere il sopravvento sbattendo la porta in faccia al vostro partner. Se rifiuterete ogni proposta del vostro partner, sarete sulla buona strada per deluderlo e renderlo insicuro nel parlare con voi di ogni altra nuova proposta. Se rifiutate, senza neanche discutere, perché non sta bene parlare di certe cose, otterrete punti bonus.
PARTE II. LA COMUNICAZIONE (E COME SABOTARLA)
Una cosa che sentirete più e più volte, sia riguardo a relazioni poliamoriche che tradizionali, è che la comunicazione è la parte più importante nella costruzione di un rapporto felice e sano. Questo è assolutamente vero, spesso la differenza tra un rapporto sano e uno malato sta proprio nella qualità della comunicazione utilizzata in esso.
Ci sono molti modi per far deragliare i vostri rapporti a causa di problemi di comunicazione. I più semplici come mentire al vostro partner, non fornirgli informazioni, rifiutare di parlargli, sono abbastanza evidenti, quindi non vi entrerò in merito in questa sede. Se volete sotterrare il vostro rapporto tutto quello che dovete fare è non parlare apertamente col vostro partner, e ci si arriva.
Parlerò invece dei problemi di comunicazione più sottili, di come è possibile far sembrare che qualcuno stia comunicando quando in realtà non lo sta facendo.
Molte persone che parlano di problemi di comunicazione in un rapporto partiranno dicendo "So che la comunicazione è importante, ma...". Ora se siete una di quelle persone che vogliono un rapporto felice e sano, il modo corretto per articolare la frase è "So che la comunicazione è importante" con un punto alla fine. Non c'è alcun "ma". "Ma è difficile" o "Ma può causare disagio" o "Ma mi vergogno a parlare di certe cose" sono tutti modi per dire "Io non comunico" e se non comunicate siete già a metà strada per distruggere il vostro rapporto.
Veniamo alle sottili tecniche.
1. Cercare il messaggio nascosto
Un ottimo modo per minare la comunicazione in un rapporto è quello di partire dal presupposto che ogni volta che il vostro partner dice qualcosa, ci sia dietro un significato nascosto tra le parole, qualcosa che il vostro partner non vi sta dicendo. Con abbastanza creatività, immaginazione e caparbietà, si può inventare ogni sorta di significato nascosto nelle parole del vostro partner, non importa quanto chiaramente e direttamente il vostro partner abbia parlato.
Se il vostro partner vi dice "Mi piacerebbe uscire a cena stasera" potreste essere in grado di trasformare questo messaggio in una fonte di angoscia e scontento assumendo che ciò che il vostro partner intendeva dire davvero fosse "Non mi piace la tua cucina".
O se il vostro partner dice "Mi piace quando il mio partner fa la Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega a letto" è possibile trasformare questo in una critica nei vostri confronti "Bene, a me non piace la Scimmia Rigirata col Fiore di Loto e la Motosega, così, chiaramente, quello che stai dicendo è che non ti piace stare con me".
Potete usare questa tecnica combinandola con quella della narrazione per inventare storie sulle motivazioni del vostro partner. Questi due strumenti si sostengono infatti a vicenda e potrete rovinare le vostre relazioni senza l'ausilio di ulteriori tecniche. Ad esempio, potrete dire a voi stessi "Il mio compagno ha detto che vuole uscire fuori a cena stasera. Sta probabilmente cercando di dirmi che non gli piace la mia cucina. Ma quando ho preparato la cena per lui ieri sera, mi ha detto che amava la mia cucina. Deve aver cercato di imbrogliarmi per fare sesso dopo cena. Quel bastardo! E' disposto a mentirmi per il sesso!"
2. Parla per indovinelli
Il rovescio della medaglia rispetto al cercare significati nascosti dietro le parole del vostro partner, è quella di parlare indirettamente innestando significati nascosti nelle vostre.
Ci sono varie motivazioni per farlo, forse state parlando di un argomento con una certa carica emotiva e non sopportate il disagio di parlarne direttamente. O forse volete chiedere qualcosa al vostro partner ma avete paura di un rifiuto, quindi pensate che se lo chiedete in maniera contorta o indiretta e il vostro partner vi dice "no", potrete sempre negare che fosse proprio quella la vostra richiesta.
Indipendentemente da ciò, parlando indirettamente si può minare la comunicazione nel vostro rapporto creando problemi a lungo termine e generando un'infinità di conflitti e problemi. Non suggerendo mai al vostro partner quello che desiderate né chiedendo mai le cose che volete quasi sicuramente verrà a crearsi in voi frustrazione e rabbia perché non otterrete mai quello che volete e vi negherete anche il perché sta accadendo ciò. Il vostro partner deliberatamente non raccoglie i vostri suggerimenti? Il vostro partner deliberatamente non vi sta dando quello che volete? Il vostro partner non vi da attenzione? Questa tecnica offre infinite opportunità per ripensamenti e confusione.
mercoledì 15 febbraio 2012
Parlare con gli amanti degli amanti
Avete sempre, prima di mettervi con qualcuno da cui vi sentivate attratti, parlato con gli amanti di questa persona?
Ho partecipato ad un incontro per una comunità di New Culture sulle montagne dell'Oregon e mi sono trovato nel bel mezzo di un dibattito serio che, sostanzialmente, riguardava i diversi modi con cui cominciare una relazione con nuovi amanti.
Modello 1: Rispettare le relazioni esistenti
Da un lato, io e mia moglie siamo a sostegno completo della franchezza reciproca e abbiamo questo approccio nei confronti di coloro che vorremmo aggiungere alla nostra relazione. Prima ancora di dire a qualcuno che ne siamo attratti, Janet e io parliamo privatamente dell'opportunità o meno di comunicare la nostra attrazione agli oggetti del desiderio di uno o entrambi noi. Se siamo entrambi d'accordo ad andare avanti, chiediamo alla persona o alle persone se sono interessate ad una conoscenza, a diventare prima amici e poi nostri amanti.
Se i nostri amanti potenziali dicono "Si, approfondiamo la conoscenza" chiediamo loro di permetterci di parlare con le altre persone significative della loro vita con la prospettiva di un coinvolgimento sessuale. Se, una volta parlato con gli amanti dei nostri potenziali amanti, questi ci dicono "Okay", si procede a conoscerci l'un l'altro con l'intenzione di valutare se diventare più intimi.
Se gli altri amanti ci dicono "Aspetta, anche noi vogliamo conoscere te e Janet", noi onoriamo questo desiderio. Se dicono "Magnifico, noi siamo favorevoli alla relazione" si procede a sviluppare l'amicizia che potrebbe portare alla polirelazione.
Se, invece, le altre persone significanti dei nostri potenziali amanti ci fanno capire che ciò creerebbe loro disagio e che sarebbe meglio evitare, manteniamo la nostra relazione con coloro che ci piacciono nella prospettiva di un'amicizia da condividere sensa sessualità. Abbiamo infatti scelto di non creare nessun dolore agli altri, ci fa male farlo, quindi ci asteniamo dal fare sesso coi loro amanti.
Modello 2: Seguire la propria spontaneità e convivere con le conseguenze
Dall'altro lato del dibattito, altri poliamorici hanno assunto la posizione secondo cui ogni persona è autonoma e non ha bisogno di consultare nessuno, moglie, amante o altro, né c'è necessità di sentire il loro punto di vista per iniziare una nuova relazione sessuale. Se tutto ciò provocasse tensioni, o facesse troppo male, questa è la vita e forse questo dolore è proprio ciò di cui i loro amanti hanno bisogno per crescere, se ancora conservano questa forma di candore.
Sasha Lessin
Ho partecipato ad un incontro per una comunità di New Culture sulle montagne dell'Oregon e mi sono trovato nel bel mezzo di un dibattito serio che, sostanzialmente, riguardava i diversi modi con cui cominciare una relazione con nuovi amanti.
Modello 1: Rispettare le relazioni esistenti
Da un lato, io e mia moglie siamo a sostegno completo della franchezza reciproca e abbiamo questo approccio nei confronti di coloro che vorremmo aggiungere alla nostra relazione. Prima ancora di dire a qualcuno che ne siamo attratti, Janet e io parliamo privatamente dell'opportunità o meno di comunicare la nostra attrazione agli oggetti del desiderio di uno o entrambi noi. Se siamo entrambi d'accordo ad andare avanti, chiediamo alla persona o alle persone se sono interessate ad una conoscenza, a diventare prima amici e poi nostri amanti.
Se i nostri amanti potenziali dicono "Si, approfondiamo la conoscenza" chiediamo loro di permetterci di parlare con le altre persone significative della loro vita con la prospettiva di un coinvolgimento sessuale. Se, una volta parlato con gli amanti dei nostri potenziali amanti, questi ci dicono "Okay", si procede a conoscerci l'un l'altro con l'intenzione di valutare se diventare più intimi.
Se gli altri amanti ci dicono "Aspetta, anche noi vogliamo conoscere te e Janet", noi onoriamo questo desiderio. Se dicono "Magnifico, noi siamo favorevoli alla relazione" si procede a sviluppare l'amicizia che potrebbe portare alla polirelazione.
Se, invece, le altre persone significanti dei nostri potenziali amanti ci fanno capire che ciò creerebbe loro disagio e che sarebbe meglio evitare, manteniamo la nostra relazione con coloro che ci piacciono nella prospettiva di un'amicizia da condividere sensa sessualità. Abbiamo infatti scelto di non creare nessun dolore agli altri, ci fa male farlo, quindi ci asteniamo dal fare sesso coi loro amanti.
Modello 2: Seguire la propria spontaneità e convivere con le conseguenze
Dall'altro lato del dibattito, altri poliamorici hanno assunto la posizione secondo cui ogni persona è autonoma e non ha bisogno di consultare nessuno, moglie, amante o altro, né c'è necessità di sentire il loro punto di vista per iniziare una nuova relazione sessuale. Se tutto ciò provocasse tensioni, o facesse troppo male, questa è la vita e forse questo dolore è proprio ciò di cui i loro amanti hanno bisogno per crescere, se ancora conservano questa forma di candore.
Sasha Lessin
domenica 5 febbraio 2012
La poliamoria nelle relazioni BDSM - parte 1/2
Secondo la terapista Kathy Labriola un poliamorico è tale perché desidera avere qualcosa di più o di diverso rispetto a quanto già possiede. Può trattarsi di romanticismo, attenzioni, sesso o tempo in quantità maggiore rispetto a quanto possa avere dal suo attuale partner. Oppure di qualcosa di differente, di uno o più ingredienti cruciali nella sua sessualità ma mancanti nella sua relazione attuale.
Le persone kinky tendono alla poliamoria in quanto spesso nel loro partner non trovano riscontro alle loro passioni o perché il loro partner predilige pratiche BDSM diverse da quelle da loro desiderate. Molte persone inoltre hanno una predilezione per la novità e la varietà e secondo l'antropologa Helen Fisher ciò fa parte della natura umana che va a scontrarsi con una cultura tendenzialmente proibizionistica.
Molte persone kinky hanno scoperto che è difficile trovare un partner con il quale contemporaneamente giocare e intrattenere una relazione a lungo termine o di convivenza. Spesso il miglior compagno di giochi non è quello con il quale si preferirebbe sposarsi o convivere. Come risultato si tende a condividere molti aspetti della vita comune con un partner vivendo le proprie attività BDSM con un altro che è al di fuori della relazione primaria e i cui gusti coincidano con quanto si ricerca in ambito BDSM.
Kathy Labriola ha osservanto che le persone con orientamente BDSM tendono ad avere più successo nello stabilire e mantenere relazioni poliamoriche rispetto a gente "vanilla" o non-kinky. Ciò per due importanti ragioni:
1. Nelle relazioni BDSM i ruoli e i diritti sono chiaramente definiti in ogni minimo dettaglio.
Qualsiasi veterano della polirelazione attesterà che conflitti sui ruoli, i diritti e le responsabilità ne sono le principali cause di rottura. In una relazione BDSM tutte le persone sanno cosa ci si aspetta da loro e cosa devono aspettarsi dagli altri. Se sei in una relazione D/s nel ruolo di sub si sarà negoziato esattamente in che modo tu debba provvedere alle necessità del Dom e in che modo il Dom provvederà alle tue. Il tuo status in relazione ai tuoi partners e lo status tra un tuo partner e un altro, sarà pienamente concordato e ciò non lascia spazio ad ipotesi o equivoci ne riguardo allo status personale ne riguardo alla gerarchia della polirelazione. In una relazione vanilla invece il non detto e le aspettative insoddisfatte diventano presto motivo di dolore.
2. Le caratteristiche che creano il successo di una relazione BDSM sono le stesse che creano successo in una polirelazione.
Conoscere cosa si vuole. Essere in grado di articolarlo in maniera esatta, chi pratica BDSM ha abbandonato il mito della relazione perfetta senza discussione e negoziazione, ha invece istituzionalizzato la negoziazione come parte del corteggiamento e dei rituali. Disponibilità al negoziato e abilità nel settare i confini e nel conoscere cosa questo compromette. Non avere supposizioni su cosa il partner desidera, necessita, si aspetta ed è in grado di fare. Non aspettarsi che il partner legga nella propria mente e magicamente conosca cosa si vuole che faccia.
Le persone kinky tendono alla poliamoria in quanto spesso nel loro partner non trovano riscontro alle loro passioni o perché il loro partner predilige pratiche BDSM diverse da quelle da loro desiderate. Molte persone inoltre hanno una predilezione per la novità e la varietà e secondo l'antropologa Helen Fisher ciò fa parte della natura umana che va a scontrarsi con una cultura tendenzialmente proibizionistica.
Molte persone kinky hanno scoperto che è difficile trovare un partner con il quale contemporaneamente giocare e intrattenere una relazione a lungo termine o di convivenza. Spesso il miglior compagno di giochi non è quello con il quale si preferirebbe sposarsi o convivere. Come risultato si tende a condividere molti aspetti della vita comune con un partner vivendo le proprie attività BDSM con un altro che è al di fuori della relazione primaria e i cui gusti coincidano con quanto si ricerca in ambito BDSM.
Kathy Labriola ha osservanto che le persone con orientamente BDSM tendono ad avere più successo nello stabilire e mantenere relazioni poliamoriche rispetto a gente "vanilla" o non-kinky. Ciò per due importanti ragioni:
1. Nelle relazioni BDSM i ruoli e i diritti sono chiaramente definiti in ogni minimo dettaglio.
Qualsiasi veterano della polirelazione attesterà che conflitti sui ruoli, i diritti e le responsabilità ne sono le principali cause di rottura. In una relazione BDSM tutte le persone sanno cosa ci si aspetta da loro e cosa devono aspettarsi dagli altri. Se sei in una relazione D/s nel ruolo di sub si sarà negoziato esattamente in che modo tu debba provvedere alle necessità del Dom e in che modo il Dom provvederà alle tue. Il tuo status in relazione ai tuoi partners e lo status tra un tuo partner e un altro, sarà pienamente concordato e ciò non lascia spazio ad ipotesi o equivoci ne riguardo allo status personale ne riguardo alla gerarchia della polirelazione. In una relazione vanilla invece il non detto e le aspettative insoddisfatte diventano presto motivo di dolore.
2. Le caratteristiche che creano il successo di una relazione BDSM sono le stesse che creano successo in una polirelazione.
Conoscere cosa si vuole. Essere in grado di articolarlo in maniera esatta, chi pratica BDSM ha abbandonato il mito della relazione perfetta senza discussione e negoziazione, ha invece istituzionalizzato la negoziazione come parte del corteggiamento e dei rituali. Disponibilità al negoziato e abilità nel settare i confini e nel conoscere cosa questo compromette. Non avere supposizioni su cosa il partner desidera, necessita, si aspetta ed è in grado di fare. Non aspettarsi che il partner legga nella propria mente e magicamente conosca cosa si vuole che faccia.
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