Ci sono tanti modi di fare D/s per quante persone esistano, per cui innanzitutto si ha bisogno di capire cosa il vostro partner voglia, cosa assolutamente non voglia, con cosa si trovi a proprio agio, di cosa ha paura e così via.
Molti sottomessi hanno grande difficoltà ad esprimere quello che desiderano da un rapporto D/s. Il più delle volte sanno come vogliono sentirsi ma non sono sicuri di ciò che li farà sentire in quel modo. In linea di massima i sottomessi hanno qualche idea riguardo a cosa si aspettano, ma si sentono in imbarazzo a dirlo apertamente oppure hanno paura di perdere l'occasione di avere una sessione. Altri sanno quello che vogliono ma chiedere da loro una strana sensazione, vogliono cedere il controllo della scena e quindi sentono che se chiedessero qualcosa a riguardo ne prenderebbero il controllo dal basso. Anche più di uno di questi elementi possono intervenire contemporaneamente.
Per aggirare questi problemi ci sono un paio di modi, ma tutti prevedono un po' di lavoro da parte del Dominante. Per i sottomessi che non siano del tutto sicuri di quello che vogliono, si parte dal parlare di come vogliono sentirsi. Si chiede in quali occasioni del loro passato hanno avuto modo di sentirsi in quel determinato modo, fosse anche una versione ridotta e tranquilla di quello che desiderano veramente sperimentare. Naturalmente è anche possibile utilizzare la conoscenza del proprio partner per cercare di intuire quello che si sospetta possa farlo sentire in un determinato modo. Si arriva a parlarne fantasticandoci ma tenendo sempre bene a mente che le fantasie la stragrande maggioranza delle volte sono molto più impegnative di qualsiasi cosa una qualsiasi persona sia disposta a fare nelle vita reale.
Poi si parte con la sperimentazione. Una scena non deve durare necessariamente delle ore. Nelle fasi iniziali, quando si sta ancora solo cercando di capire cosa funzioni per entrambi, si può provare qualcosa per cinque minuti. Solo perché la scena è breve non significa che si debba prendere meno sul serio. Mettetecela tutta. Se sospettate che al sottomesso piacerebbe indossare un collare, fateglielo indossare, fate alcune cose con esso, poi toglieteglielo e chiedete come si è sentito ad indossarlo. Se entrambi avete trovato soddisfazione si potrà sempre riprovare a portarlo più a lungo. Queste mini-scene permetteranno di provare alcune pratiche e di conoscersi reciprocamente, durando solo per un breve periodo nessuno dei due sentirà pressioni o si ritroverà in una situazione di disagio se non per un lasso di tempo molto breve. Supponiamo che un partner si orienti verso una scena senza safeword. La fantasia è molto più comune di quello che si pensi in quanto la safeword in sé può essere vista come il controllo del sottomesso sulla scena in corso. In questo caso è utile procurarsi un timer da cucina. L'idea è quella di gestire una scena limitata nel tempo in cui non è prevista safeword. Tre minuti potrebbe essere un tempo accettabile, oggettivamente breve, ma che può rivelarsi un tempo molto lungo per una persona che non abbia mai giocato prima senza safeword e che ora si renderà conto che non ha realmente via d'uscita. Poi, se le cose procederanno bene, se la sensazione per entrambe risulterà positiva, i tempi potranno allungarsi.
Un modo per vincere l'imbarazzo di alcuni sottomessi a parlare di quello che vogliono è quello di farglielo scrivere. Molte persone scrivono cose che non sono in grado di dire. Potete anche provare a inserire questa fase nella dominazione stessa. Provate ad avvolgere le mani nei capelli del sottomesso tirandogli la testa indietro in modo che possa fissarvi negli occhi e ordinategli di rispondervi. Si può minacciarlo di punizione fisica se non vi darà le informazioni che vi servono. La punizione non è motivazionale, è solo un modo per il sottomesso di salvare la faccia con se stesso. Potrà dirsi in seguito che non è avido o troppo audace o quant'altro lo mette a disagio col proprio ruolo perché siete stati voi che lo avete messo sotto torchio a riguardo.
I sub che non vorranno dirvi nulla per non prendere il controllo della scena e che vi stanno così costringendo a fare qualcosa che non vogliono, sono i casi più difficili da gestire. Ma anche qui ci sono alcune tecniche. Si può dire loro che non sono degni di fare nessuna cosa che gli piaccia, si sta solo chiedendo loro una risposta perché il Dominante ha il diritto di chiedere qualsiasi cosa e ottenere una risposta. "Dal momento che tu sei di mia proprietà, il contenuto della tua mente è una mia proprietà." Si può dire loro che fate certe domande per il vostro piacere egoistico. "Se ti troverai da sottomesso a fare cose che ti piacciono sarà per me più divertente, se ti faccio fare cose che non ti piacciono, per me sarà più faticoso e comporterà più lavoro. Quindi dimmi quello che mi serve sapere per ottenere quello che voglio."
C'è un altro tipo di sottomessi, quelli che pensano che nessuno voglia davvero dominarli, che si sta scherzando e che vi metteranno inizialmente in una situazione di test. E' come se stessero dicendo: "Se vuoi veramente fare questa cosa, cavatela da solo". In questo caso è bene cominciare, nel bene o nel male, la dominazione stessa, per rassicurarli, perché è questo di cui hanno bisogno, sentire che si voglia davvero dominarli, dopodiché le loro fantasie cominceranno a fluire.
Quando la persona sarà ben predisposta ad aprirsi, ci sono un sacco di cose che dovete conoscere.
(1) E' interessata al D/s, ma di che tipo?
*Vuole fare D/s per un breve periodo a letto, non essere paritario solo sulla scena o è alla ricerca di una relazione D/s full-time?
*E' per caso interessato a role-play come insegnante/studente, genitore/figlio, carceriere/prigioniero in modo che nel gioco il Dominante reciti solo un ruolo prestabilito e non se stesso?
*Vuole essere trattato come sottomesso di valore oppure umiliato e degradato?
*Quali sono i simboli cui è legato? Stare inginocchiati, il collare e così via.
*Ci sono cose che non sopporta di sentirsi dire? Ci sono sub che adorano dire "Io sono tuo Master/Mistress" o "Vi prego utilizzatemi per il vostro piacere Sir/Mame", mentre altri trovano questo genere di cose troppo fiorito e preferisco uno scambio verbale più nitido, altri ancora che trovano lo scambio verbale in scena fastidioso.
*Quali sono le cose che gli piace sentirsi dire? Ad alcuni sottomessi piace sentirsi chiamare col loro nome, altri preferiscono non venga usato per sentirsi oggettificati, altri apprezzano che si dicano loro le indicibili cose che stanno per accadere, altri un elenco esplicito di regole e aspettative, altri che il Dominante goda di quello che sta facendo. C'è una vasta gamma di cose e dei rispettivi modi di reagire, sarebbe impossibile coprire tutte le possibilità. Ricavare o ascoltare cosa il sottomesso desidera vi aiuterà anche a capire cosa preferisce sentirsi dire.
*A questo punto, ricavato quanto al punto precedente, c'è una più sottile distinzione da fare. Si sarà ricavato infatti una sorta di tema generale in grado di guidare la sottomissione tra desideri e fantasie. Alcuni sottomessi sono del tipo "non valgo niente e merito di essere punito", altri "io non voglio prendere nessuna responsabilità, quindi assumi il controllo totale di me", altri "voglio essere così desiderabile che tu voglia prendermi completamente" e ancora "voglio che diventiamo una cosa sola", più un numero imprecisato di altre possibili e legittime modalità. Dopo aver parlato e giocato un po' sarete arrivati sicuramente a capire qualcosa di più del sottomesso che avete davanti, ma se si riesce a capire in che modo funziona la sua mente durante la dominazione, ciò costituirà un'ottima linea guida rendendo il vostro futuro giocare molto più facile. Saprete quali sono le pratiche cui è più suscettibile e quelle cui lo è meno perché avrete afferrato le motivazioni sottostanti.
(2) Che cosa desidera oltre al D/s?
*Il bondage è ok? Se si, quanto e di che tipo?
*Il dolore è ok? Se si, quanto e di che tipo?
Okay. Ora si sa cosa vuole il vostro sottomesso. Ora è arrivato il momento di capire cosa volete voi. Prima di incamminarvi per capire come essere un Dominante, è facile siate incappati nello stereotipo di qualche austero, sogghignante Master e cercato di emulare questa immagine. Ma non tutti sono tagliati per adattarsi ad un modello e, fortunatamente, a non tutti i sottomessi piacciono Dominanti di quel tipo. Avete bisogno di trovare uno stile personale. Lo stile migliore per voi non è quello più stereotipato, è quello che fa illuminare i vostri occhi, salire la vostra energia e vi fa sentire come avete sognato di sentirvi per lungo tempo. Si può essere un Dominante molto delicato, ma la modalità non deve trarre in inganno.
Naturalmente lo stile del Dominante è influenzato dallo stile del sottomesso. Il tipo di sottomissione che si avrà con chi vuole essere "costretto" alla sottomissione sarà diverso da quello ottenibile con chi "semplicemente" si pone ai vostri piedi come un dono. E, naturalmente, alcuni sottomessi possono essere nell'una o nell'altra modalità a seconda dei momenti, giusto per tenervi sulle spine.
Non preoccupatevi se ci si sente strani all'inizio. E facile guardarsi allo specchio e sorridere di sé perché si pensa che quella non sia la faccia che ci si aspetta da un Dominante. Si potrà sentire la sensazione di non essere tagliati per fare certe cose. Di non sapere esattamente perché lo si sta facendo. La piena comprensione arriverà dopo un po'. Se poi vi sentite a disagio e questo disagio continua, non forzatevi. Concedetevi però del tempo per abituarvi al ruolo prima di decidere che non fa per voi. In un primo momento è normale sentirsi stupidi, nervosi e fuori luogo, solo chi non ne capirà mai l'importanza non rimane inizialmente scioccato dal paradosso insito in un rapporto D/s. Se insisterete sulla vostra autocomprensione potreste accorgervi che al mondo esistono ben poche cose di altrettanto stimolanti e divertenti.
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martedì 17 aprile 2012
Suggerimenti ai Dominanti Novizi
domenica 8 aprile 2012
I diritti del sottomesso
Ho il diritto di...
... porre dei limiti e aspettarmi che vengano rispettati.
... ridisporre i limiti in ogni momento, comunicandolo adeguatamente.
... che i miei limiti vengano spinti, per costringermi a rivederli o a crearne di nuovi.
... che Tu sia interessato al tempo che passo da solo, ma mi aspetto che Tu capisca che io sono una persona, diversa da Te e che molte cose nella mia vita non sono problemi per i quali è necessario il Tuo aiuto.
... avere il rispetto per la mia indipendenza e non essere criticato per essa.
... di chiedere aiuto, se ne ho bisogno.
... di essere attendibile per gli altri.
... di invitare a credere che io sia intelligente, premuroso e fedele.
... di chiedere di Te e che le mie richieste vengano ascoltate.
... di chiedere la Tua attenzione, senza dovermi comportare male per ottenerla... e di chiedere a Te di contribuire molto al rapporto come faccio io. Finché le mie richieste sono inoltrate con rispetto, io mi aspetto che vengano prese in considerazione come farebbe un qualsiasi amico o collega.
... di mettere in discussione le Tue motivazioni, se le mie richieste venissero negate fino a quando non sento che sia stato fatto con rispetto.
... che le punizioni vengano gestite con cura e cautela.
... di usare le mie safeword in qualsiasi momento io lo ritenga necessario.
... di alzarmi e andarmene se si fosse andati oltre.
... di invitarTi a rispettare le mie decisioni, senza esserne screditato e senza ricevere pressioni per ripensarci.
... di parlarne se sento che il rapporto non mi sta dando quello che mi serve.
... di descrivere quello che mi serve, in modo rispettoso.
... di essere ascoltato con mente aperta.
... di allontanarmi dal rapporto se non si arrivasse ad un accordo su questi temi.
... di aspettarmi tenerezza se ho avuto una brutta giornata, se sento il bisogno di vicinanza. Io capisco che ci potrebbero essere dei momenti non adatti a ciò, in cui si desidera una scena, ed io non insisterò. Ma chiederò dei momenti per parlarne e mi aspetto di essere ascoltato e che i miei ragionamenti vengano presi in considerazione. Avrai l'ultima parola ma mi aspetto che i miei sentimenti vengano considerati con tutto il cuore, qualsiasi cosa accada.
... di aspettarmi che il rapporto progredisca, con fiducia costantemente rinnovata, che le nostre anime possano essere vicine come i nostri corpi.
... di dirlo se ho bisogno di qualcosa di più e che le mie decisioni riguardo a ciò che voglio e di cui necessito vengano rispettate. Che anche Tu voglia che la relazione progredisca salvo diversi accordi iniziali. Che Tu comprenda che la fiducia profonda spesso somiglia all'amore e che non sarò respinto se ti dirò che ti amo. Perché, Master, io ti amo, il nostro rapporto deve andare avanti, la nostra fiducia deve continuare a crescere.
... che in qualsiasi momento, se lo senti, Tu mi dica che non sei in grado di restituire i miei sentimenti, in modo che io possa decidere che Tu non sei quello che voglio. E' il Tuo piacere, unito al mio, a renderlo reale. E il mio unito al Tuo.
Jill Kneer
... porre dei limiti e aspettarmi che vengano rispettati.
... ridisporre i limiti in ogni momento, comunicandolo adeguatamente.
... che i miei limiti vengano spinti, per costringermi a rivederli o a crearne di nuovi.
... che Tu sia interessato al tempo che passo da solo, ma mi aspetto che Tu capisca che io sono una persona, diversa da Te e che molte cose nella mia vita non sono problemi per i quali è necessario il Tuo aiuto.
... avere il rispetto per la mia indipendenza e non essere criticato per essa.
... di chiedere aiuto, se ne ho bisogno.
... di essere attendibile per gli altri.
... di invitare a credere che io sia intelligente, premuroso e fedele.
... di chiedere di Te e che le mie richieste vengano ascoltate.
... di chiedere la Tua attenzione, senza dovermi comportare male per ottenerla... e di chiedere a Te di contribuire molto al rapporto come faccio io. Finché le mie richieste sono inoltrate con rispetto, io mi aspetto che vengano prese in considerazione come farebbe un qualsiasi amico o collega.
... di mettere in discussione le Tue motivazioni, se le mie richieste venissero negate fino a quando non sento che sia stato fatto con rispetto.
... che le punizioni vengano gestite con cura e cautela.
... di usare le mie safeword in qualsiasi momento io lo ritenga necessario.
... di alzarmi e andarmene se si fosse andati oltre.
... di invitarTi a rispettare le mie decisioni, senza esserne screditato e senza ricevere pressioni per ripensarci.
... di parlarne se sento che il rapporto non mi sta dando quello che mi serve.
... di descrivere quello che mi serve, in modo rispettoso.
... di essere ascoltato con mente aperta.
... di allontanarmi dal rapporto se non si arrivasse ad un accordo su questi temi.
... di aspettarmi tenerezza se ho avuto una brutta giornata, se sento il bisogno di vicinanza. Io capisco che ci potrebbero essere dei momenti non adatti a ciò, in cui si desidera una scena, ed io non insisterò. Ma chiederò dei momenti per parlarne e mi aspetto di essere ascoltato e che i miei ragionamenti vengano presi in considerazione. Avrai l'ultima parola ma mi aspetto che i miei sentimenti vengano considerati con tutto il cuore, qualsiasi cosa accada.
... di aspettarmi che il rapporto progredisca, con fiducia costantemente rinnovata, che le nostre anime possano essere vicine come i nostri corpi.
... di dirlo se ho bisogno di qualcosa di più e che le mie decisioni riguardo a ciò che voglio e di cui necessito vengano rispettate. Che anche Tu voglia che la relazione progredisca salvo diversi accordi iniziali. Che Tu comprenda che la fiducia profonda spesso somiglia all'amore e che non sarò respinto se ti dirò che ti amo. Perché, Master, io ti amo, il nostro rapporto deve andare avanti, la nostra fiducia deve continuare a crescere.
... che in qualsiasi momento, se lo senti, Tu mi dica che non sei in grado di restituire i miei sentimenti, in modo che io possa decidere che Tu non sei quello che voglio. E' il Tuo piacere, unito al mio, a renderlo reale. E il mio unito al Tuo.
Jill Kneer
lunedì 2 aprile 2012
Sono un Dom
Sono un Dom. Non ho detto bruto. Non ho detto duro. Sono un Dom, non un freddo sciovinista che poco si cura o anche meno rispetta la donna della sua vita. No, io venero la mia amata, perché mi rendo conto che senza di lei non esisto. Senza di lei sono un puzzle meramente in pezzi. Eppure, con lei sono completo. Ah, si, io sono un Dom. Chiamo la mia amata 'gioiello', il più prezioso e raro, il più opulento di tutti i tesori ancora da scoprire. La chiamo anche 'schiava', ma cos'è la vita senza paradossi?
E' in mio possesso, è la mia responsabilità, il mio primario interesse e la mia grazia salvatrice. Sono un Dom. Esigo rispetto da lei. Mi aspetto da lei obbedienza, io sono un Dom e dalla mia schiava, la mia amata, la mia gemma, ricevo il dolce frutto della sottomissione. Questi sono però solo i fatti, non è la storia. La sottomissione ne è il frutto, si. Ma come spesso accade, molto della comprensione viene dal percorso. Vedete, io sono un Dom, e vivo nel mondo paradossale che chiamiamo vita. Custodisco la sottomissione della mia gemma, custodisco il più prezioso di tutti i doni.
E' il suo dono, quello che lei ha dato a me. Sono umiliato da esso. Sono onorato da esso. Si tratta di un regalo che devo trattare con cura, rispetto, comprensione e riverenza. E' un dono molto più fragile di una antica bambola di ceramica. Si tratta di un dono che non può essere acquistato. E' anche un dono che devo guadagnarmi. Da qui si nota il paradosso in cui vivo... io sono un Dom.
La mia gemma ed io condividiamo molto. Andiamo avanti insieme. Tocchiamo il cuore degli altri con desiderio e necessità che questo universo non ha avuto l'opportunità di sperimentare. Sono un Dom. Quando parliamo e quando siamo lontani, sento il suo respiro sul collo. Quando è vicina, sento la sensazione che ho sempre pensato con noncuranza che sarebbe arrivata solo alla vigilia di un nuovo amore.
Sono un Dom e lei mi riempie. Sono con lei ogni giorno, ciò è bello. Quando è davanti a me, io tremo. Quando mi tocca, mi sciolgo, e quando la nostra carne è unita, sento la potenza di un milione di soli. Sono alimentato da ogni sua mossa. Quando chiedo qualcosa di lei, lei la offre, nell'incrollabile convinzione che questa unione, improbabile e veramente rara, causi incredulità e dubbi nel destino. Si sottomette con estrema forza, mai con debolezza.
Io accetto il ruolo di Master e insegnante con tutte le responsabilità che tale ruolo comporta. Dissipare miti e intrighi, rifiutare costumi antichi, credere negli altri e che loro li abbiano rifiutati e l'infinita ricerca di avere sopra di sé il più puro dei puri. Le questioni del cuore sono forse le il più elusivo di tutti gli sforzi. La mia gemma e io non siamo immuni a questo potere, così elusivo, così inesplicabile, così spesso doloroso, così spesso gioiosa rete di emozioni. L'amore è un liquido che riempie il contenitore del mondo, assumendo la sua forma e solo la sua, volentieri e senza sforzo. Io sono un Dom e so che anche il più piccolo foro nel contenitore fa diperdere facilmente il liquido.
Sono un Dom e il nostro contenitore viene riempito di emozioni. Lei è la mia schiava. Sarei disposto a combattere fino alla morte per difendere la nostra unione. Si tratta di una trama di benessere, rispetto, fiducia, risate, amicizia, lussuria e comprensione. Si, sono un Dom, e si, ho una bramata esitazione nel dire "ti amo", le parole fanno paura. Sorrido di chi cerca di spiegarlo e di coloro che dubitano della sua esistenza. No, io sono un Dom e lei è il mio mondo.
Sono un essere umano. Sono compassionevole e posso essere severo. Posso essere gentile, posso piangere e sorridere. Si ha bisogno di me ed io ho dei bisogni. Sono educato. Ho vinto e fallito. Sono creativo e nutro la vita. Sono un amico, un fratello, un figlio, un padre, un marito, e sono un DOM.
Tiger Master
E' in mio possesso, è la mia responsabilità, il mio primario interesse e la mia grazia salvatrice. Sono un Dom. Esigo rispetto da lei. Mi aspetto da lei obbedienza, io sono un Dom e dalla mia schiava, la mia amata, la mia gemma, ricevo il dolce frutto della sottomissione. Questi sono però solo i fatti, non è la storia. La sottomissione ne è il frutto, si. Ma come spesso accade, molto della comprensione viene dal percorso. Vedete, io sono un Dom, e vivo nel mondo paradossale che chiamiamo vita. Custodisco la sottomissione della mia gemma, custodisco il più prezioso di tutti i doni.
E' il suo dono, quello che lei ha dato a me. Sono umiliato da esso. Sono onorato da esso. Si tratta di un regalo che devo trattare con cura, rispetto, comprensione e riverenza. E' un dono molto più fragile di una antica bambola di ceramica. Si tratta di un dono che non può essere acquistato. E' anche un dono che devo guadagnarmi. Da qui si nota il paradosso in cui vivo... io sono un Dom.
La mia gemma ed io condividiamo molto. Andiamo avanti insieme. Tocchiamo il cuore degli altri con desiderio e necessità che questo universo non ha avuto l'opportunità di sperimentare. Sono un Dom. Quando parliamo e quando siamo lontani, sento il suo respiro sul collo. Quando è vicina, sento la sensazione che ho sempre pensato con noncuranza che sarebbe arrivata solo alla vigilia di un nuovo amore.
Sono un Dom e lei mi riempie. Sono con lei ogni giorno, ciò è bello. Quando è davanti a me, io tremo. Quando mi tocca, mi sciolgo, e quando la nostra carne è unita, sento la potenza di un milione di soli. Sono alimentato da ogni sua mossa. Quando chiedo qualcosa di lei, lei la offre, nell'incrollabile convinzione che questa unione, improbabile e veramente rara, causi incredulità e dubbi nel destino. Si sottomette con estrema forza, mai con debolezza.
Io accetto il ruolo di Master e insegnante con tutte le responsabilità che tale ruolo comporta. Dissipare miti e intrighi, rifiutare costumi antichi, credere negli altri e che loro li abbiano rifiutati e l'infinita ricerca di avere sopra di sé il più puro dei puri. Le questioni del cuore sono forse le il più elusivo di tutti gli sforzi. La mia gemma e io non siamo immuni a questo potere, così elusivo, così inesplicabile, così spesso doloroso, così spesso gioiosa rete di emozioni. L'amore è un liquido che riempie il contenitore del mondo, assumendo la sua forma e solo la sua, volentieri e senza sforzo. Io sono un Dom e so che anche il più piccolo foro nel contenitore fa diperdere facilmente il liquido.
Sono un Dom e il nostro contenitore viene riempito di emozioni. Lei è la mia schiava. Sarei disposto a combattere fino alla morte per difendere la nostra unione. Si tratta di una trama di benessere, rispetto, fiducia, risate, amicizia, lussuria e comprensione. Si, sono un Dom, e si, ho una bramata esitazione nel dire "ti amo", le parole fanno paura. Sorrido di chi cerca di spiegarlo e di coloro che dubitano della sua esistenza. No, io sono un Dom e lei è il mio mondo.
Sono un essere umano. Sono compassionevole e posso essere severo. Posso essere gentile, posso piangere e sorridere. Si ha bisogno di me ed io ho dei bisogni. Sono educato. Ho vinto e fallito. Sono creativo e nutro la vita. Sono un amico, un fratello, un figlio, un padre, un marito, e sono un DOM.
Tiger Master
lunedì 6 febbraio 2012
La poliamoria nelle relazioni BDSM - parte 2/2
I tipi di polirelazione in ambito kinky sono stati definiti da Tristan Taormino (educatore sessuale) come:
- Limitati ai soli eventi pubblici
- Limitati al solo BDSM
- Mentoring
- Per ruoli specifici
- Co-topping, si gioca con gli altri solo insieme
- Solo servitore, senza sesso, utilizzato da persone che si dedicano al D/s
- Ape regina, il Dominante ha molti partner sub che non hanno altri Dom
- Famiglia leather
- Combo vanilla/kinky
Gli elementi che fanno aumentare le possibilità di riuscita di una polirelazione in ambito kinky sono:
- Chiarezza riguardo alla natura della relazione e fiducia reciproca
- Chiarezza sui propri valori personali e sul proprio modo di pensare
- Stabilire cosa si spera di ottenere attraverso la poliamoria
- Stabilire esattamente i ruoli e le linee guida: chi, cosa, quando, dove, altrimenti, uso di preacauzioni
- Delineare tutti i limiti e i confini
- Programmare date importanti (specialmente eventi, vacanze e compleanni)
- Stabilire qual'è il processo col quale iniziare la relazione col nuovo partner
- Stabilire quali caratteristiche dei potenziali partners e attività sono ok e quali interdette
- Concordare metodi coi quali esternare le lamentele
- Accordarsi sul come esternare la polirelazione
- Stabilire come migliorare i precedenti accordi presi
Molte persone kinky commettono l'errore di scegliere come partner persone non kinky. Il più delle volte l'unione tra i due è avvenuta in momenti precedenti alla scoperta di alcune pratiche che hanno coinvolto uno dei partner e non l'altro. In questo caso o si ha una propensione alla polirelazione oppure è molto difficile sostenere la relazione. Molte coppie che si formano tra un elemento kinky e uno vanilla si trasformano in una polirelazione in cui l'elemento kinky ha il permesso di praticare BDSM con partners esterni. Sovente tali coppie stabiliscono che solo le attività kinky non sessuali sono accettabili all'esterno della coppia e che il sesso sia esclusiva della relazione primaria (In questo caso vale la pena di stabilire molto chiaramente cosa si intenda per "sesso"). Per altri è accettabile che il partner abbia sia esperienze BDSM che sessuali con altri partners.
Un'altro errore tipico è di scegliere un partner kinky ma non poly. Questo può funzionare tra un sottomesso non-poly e un Dominante poly cioé se è la parte sottomessa ad essere monogama. Tipicamente, in questa situazione, il partner Dominante ha altri partners sessuali e/o sottomessi, mentre il sottomesso accetta di rimanere monogamo. Molti sub sono veramente molto soddisfatti di questa situazione in quanto vissuta come parte integrante del loro rapporto D/s. D'altra parte, molti sottomessi sono orientati a loro volta verso la polirelazione e ciò crea un intenso conflitto sui ruoli e sui confini della dominazione. Altro caso è quello di sub gelosi e insicuri. Molti Dom in questo caso, soprattutto se inesperti, si aspettano di risolvere questo problema semplicemente spingendo il sub ad accettare la presenza di altri sottomessi come se ciò fosse un loro specifico dovere. Bisogna invece accettare le sensazioni del sub come assolutamente legittime e tentare di aiutarlo a sentirsi più a suo agio negoziando i termini di aggiunta di nuovi elementi alla relazione preesistente. Diventa essenziale quindi sospendere il role play per il periodo di tempo necessario a discutere e negoziare alla pari i termini della relazione. E' ingenuo infatti credere che si possa spingere qualcuno a non essere geloso o a gestire la propria gelosia come effetto del suo desiderio di essere sub. Si può anche arrivare a situazione D/s in cui manca un vero consenso ricandendo nella situazione di abuso emotivo.
E' molto importante capire a quale modello di poliamoria si appartiene e scegliere un partner che corrisponda a quel mondello. L'importanza della scelta è particolarmente sentita in ambito BDSM dove ci sono ruoli e gerarchie tipiche di questo tipo di relazione. Sfortunatamente però molti scelgono come partner persone con diversi modelli e passano il resto della loro relazione a forzarli ad accettare un modello che non gli appartiene.
Importante è anche il grado di esperienza. Se si sceglie un partner che aspira al ruolo di Dominante ma non ha molta esperienza, bisogna procedere con cautela. Questo nuovo partner ha molto da imparare sul BDSM e sul BDSM nel contesto di una relazione poliamorica. Quanto meno bisogna accertarsi di aver discusso chiaramente sulle aspettative e sui confini della relazione nascente rispetto ad altre preesistenti.
Aspettarsi in ogni caso di dover gestire la gelosia ed imparare a farlo. La gelosia si presenza quando il partner è coinvolto in una relazione romantica, sensuale e/o BDSM con qualcun'altro. Dividere il tempo, le attenzioni, la fedeltà e l'intimità del proprio partner con un'altra persona rappresenta una potenziale minaccia alla sopravvivenza e alla stabilità della nostra preziosa relazione d'amore. E' naturale rispondere con preoccupazione e ansia. Provate ad avere cura ed essere comprensivi con voi stessi e il vostro partner durante questo processo, esprimendo intesa e paure, ascoltando attentamente cosa il vostro partner sente e ciò di cui necessita, e provate a sostenervi l'un l'altro. Ci sono vari motivi che inducono uno dei due partner a lasciarsi trasportare dalla gelosia in ambito di una polirelazione BDSM e bisogna identificare esattamente qual'è stato il grilletto che ha scatenato la gelosia per gestirla al meglio. Molte persone ad esempio scoprono di essere gelose se il partner ingaggia una attività BDSM con un altro partner piuttosto che se instaura una relazione sessuale. Questo perché per queste persone specifici tipi di attività BDSM sono estremamente personali ed intime, più del sesso stesso. Altre sono d'accordo che il proprio partner pratichi determinate attività BDSM all'esterno della coppia ma si riservano il sesso (o certi tipi di attività sessuali). Alcuni riescono pertanto a separare in compartimenti stagni le attività BDSM rispetto al sesso. Per altri però sesso e BDSM appaiono difficili da separare e vivere in relazioni separate. Questo crea gelosia e conflitto quando le attività sessuali sfociano nel BDSM e viceversa.
Siate quindi molto chiari riguardo al vostro ruolo, al ruolo che desiderate per gli altri partners e negoziate di cambiare il vostro ruolo se necessitate di farlo. Questo è particolarmente importante riguardo gli aspetti BDSM della relazione in quanto giochi occasionali tenuti con un occasionale partner possono tramutarsi rapidamente in relazioni più stabili in cui uno o più elementi coinvolti non sono soddisfatti. In particolare se sono coinvolti nella relazione elementi switch, discutere e negoziare riguardo alla loro attività all'interno della polirelazione diviene ancora più importante. Altro caso critico è quello in cui in una relazione sono coinvolti più Dom, diventa fondamentale in questo caso stabilire chi ha autorità su chi e come. Stabilire quindi una gerarchia chiara all'inizio di ogni nuova relazione diventa cruciale come chiarire immediatamente se lo status di chiunque all'interno di questa gerarchia dovesse mutare. Imperativo anche chiarire cosa i diversi elementi in gioco intendono coi diversi appellativi utilizzati in ambito BDSM. Termini come Top, Dom, Master o Mistress, bottom, submissive e slave possono assumere significati anche molto diversi tra le diverse persone e i diversi gruppi, quindi accertarsi che tutti gli elementi coinvolti ne abbiano una visione condivisa.
- Limitati ai soli eventi pubblici
- Limitati al solo BDSM
- Mentoring
- Per ruoli specifici
- Co-topping, si gioca con gli altri solo insieme
- Solo servitore, senza sesso, utilizzato da persone che si dedicano al D/s
- Ape regina, il Dominante ha molti partner sub che non hanno altri Dom
- Famiglia leather
- Combo vanilla/kinky
Gli elementi che fanno aumentare le possibilità di riuscita di una polirelazione in ambito kinky sono:
- Chiarezza riguardo alla natura della relazione e fiducia reciproca
- Chiarezza sui propri valori personali e sul proprio modo di pensare
- Stabilire cosa si spera di ottenere attraverso la poliamoria
- Stabilire esattamente i ruoli e le linee guida: chi, cosa, quando, dove, altrimenti, uso di preacauzioni
- Delineare tutti i limiti e i confini
- Programmare date importanti (specialmente eventi, vacanze e compleanni)
- Stabilire qual'è il processo col quale iniziare la relazione col nuovo partner
- Stabilire quali caratteristiche dei potenziali partners e attività sono ok e quali interdette
- Concordare metodi coi quali esternare le lamentele
- Accordarsi sul come esternare la polirelazione
- Stabilire come migliorare i precedenti accordi presi
Molte persone kinky commettono l'errore di scegliere come partner persone non kinky. Il più delle volte l'unione tra i due è avvenuta in momenti precedenti alla scoperta di alcune pratiche che hanno coinvolto uno dei partner e non l'altro. In questo caso o si ha una propensione alla polirelazione oppure è molto difficile sostenere la relazione. Molte coppie che si formano tra un elemento kinky e uno vanilla si trasformano in una polirelazione in cui l'elemento kinky ha il permesso di praticare BDSM con partners esterni. Sovente tali coppie stabiliscono che solo le attività kinky non sessuali sono accettabili all'esterno della coppia e che il sesso sia esclusiva della relazione primaria (In questo caso vale la pena di stabilire molto chiaramente cosa si intenda per "sesso"). Per altri è accettabile che il partner abbia sia esperienze BDSM che sessuali con altri partners.
Un'altro errore tipico è di scegliere un partner kinky ma non poly. Questo può funzionare tra un sottomesso non-poly e un Dominante poly cioé se è la parte sottomessa ad essere monogama. Tipicamente, in questa situazione, il partner Dominante ha altri partners sessuali e/o sottomessi, mentre il sottomesso accetta di rimanere monogamo. Molti sub sono veramente molto soddisfatti di questa situazione in quanto vissuta come parte integrante del loro rapporto D/s. D'altra parte, molti sottomessi sono orientati a loro volta verso la polirelazione e ciò crea un intenso conflitto sui ruoli e sui confini della dominazione. Altro caso è quello di sub gelosi e insicuri. Molti Dom in questo caso, soprattutto se inesperti, si aspettano di risolvere questo problema semplicemente spingendo il sub ad accettare la presenza di altri sottomessi come se ciò fosse un loro specifico dovere. Bisogna invece accettare le sensazioni del sub come assolutamente legittime e tentare di aiutarlo a sentirsi più a suo agio negoziando i termini di aggiunta di nuovi elementi alla relazione preesistente. Diventa essenziale quindi sospendere il role play per il periodo di tempo necessario a discutere e negoziare alla pari i termini della relazione. E' ingenuo infatti credere che si possa spingere qualcuno a non essere geloso o a gestire la propria gelosia come effetto del suo desiderio di essere sub. Si può anche arrivare a situazione D/s in cui manca un vero consenso ricandendo nella situazione di abuso emotivo.
E' molto importante capire a quale modello di poliamoria si appartiene e scegliere un partner che corrisponda a quel mondello. L'importanza della scelta è particolarmente sentita in ambito BDSM dove ci sono ruoli e gerarchie tipiche di questo tipo di relazione. Sfortunatamente però molti scelgono come partner persone con diversi modelli e passano il resto della loro relazione a forzarli ad accettare un modello che non gli appartiene.
Importante è anche il grado di esperienza. Se si sceglie un partner che aspira al ruolo di Dominante ma non ha molta esperienza, bisogna procedere con cautela. Questo nuovo partner ha molto da imparare sul BDSM e sul BDSM nel contesto di una relazione poliamorica. Quanto meno bisogna accertarsi di aver discusso chiaramente sulle aspettative e sui confini della relazione nascente rispetto ad altre preesistenti.
Aspettarsi in ogni caso di dover gestire la gelosia ed imparare a farlo. La gelosia si presenza quando il partner è coinvolto in una relazione romantica, sensuale e/o BDSM con qualcun'altro. Dividere il tempo, le attenzioni, la fedeltà e l'intimità del proprio partner con un'altra persona rappresenta una potenziale minaccia alla sopravvivenza e alla stabilità della nostra preziosa relazione d'amore. E' naturale rispondere con preoccupazione e ansia. Provate ad avere cura ed essere comprensivi con voi stessi e il vostro partner durante questo processo, esprimendo intesa e paure, ascoltando attentamente cosa il vostro partner sente e ciò di cui necessita, e provate a sostenervi l'un l'altro. Ci sono vari motivi che inducono uno dei due partner a lasciarsi trasportare dalla gelosia in ambito di una polirelazione BDSM e bisogna identificare esattamente qual'è stato il grilletto che ha scatenato la gelosia per gestirla al meglio. Molte persone ad esempio scoprono di essere gelose se il partner ingaggia una attività BDSM con un altro partner piuttosto che se instaura una relazione sessuale. Questo perché per queste persone specifici tipi di attività BDSM sono estremamente personali ed intime, più del sesso stesso. Altre sono d'accordo che il proprio partner pratichi determinate attività BDSM all'esterno della coppia ma si riservano il sesso (o certi tipi di attività sessuali). Alcuni riescono pertanto a separare in compartimenti stagni le attività BDSM rispetto al sesso. Per altri però sesso e BDSM appaiono difficili da separare e vivere in relazioni separate. Questo crea gelosia e conflitto quando le attività sessuali sfociano nel BDSM e viceversa.
Siate quindi molto chiari riguardo al vostro ruolo, al ruolo che desiderate per gli altri partners e negoziate di cambiare il vostro ruolo se necessitate di farlo. Questo è particolarmente importante riguardo gli aspetti BDSM della relazione in quanto giochi occasionali tenuti con un occasionale partner possono tramutarsi rapidamente in relazioni più stabili in cui uno o più elementi coinvolti non sono soddisfatti. In particolare se sono coinvolti nella relazione elementi switch, discutere e negoziare riguardo alla loro attività all'interno della polirelazione diviene ancora più importante. Altro caso critico è quello in cui in una relazione sono coinvolti più Dom, diventa fondamentale in questo caso stabilire chi ha autorità su chi e come. Stabilire quindi una gerarchia chiara all'inizio di ogni nuova relazione diventa cruciale come chiarire immediatamente se lo status di chiunque all'interno di questa gerarchia dovesse mutare. Imperativo anche chiarire cosa i diversi elementi in gioco intendono coi diversi appellativi utilizzati in ambito BDSM. Termini come Top, Dom, Master o Mistress, bottom, submissive e slave possono assumere significati anche molto diversi tra le diverse persone e i diversi gruppi, quindi accertarsi che tutti gli elementi coinvolti ne abbiano una visione condivisa.
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sabato 4 febbraio 2012
BDSM vs. abuso
I fondamenti di tutti i giochi BDSM della comunità organizzata riguardano l'SSC e l'uso di una "safeword".
SSC sta per Sano, Sicuro e Consensuale, tutte caratteristiche cui i giochi devono attenersi. Sano perché la salute del sub, sia fisica che mentale che sociale, deve essere in ogni momento salvaguardata. Sicuro perché in ogni tipo di pratica i rischi devono essere ridotti il più possibile, anche con misure da utilizzare in caso di emergenza. Consensuale perché le parti in gioco devono essere pienamente d'accordo all'effettuare le attività proposte.
La "safeword" è invece una parola fuori contesto, che non rischia di confondersi con altri termini, anche forti, che riguardano il role play della scena in corso, e che permette al sub di interrompere in qualsiasi momento l'azione.
Senza questi accorgimenti non si parla di BDSM bensì di abuso.
Ne consegue che i minori, non potendo dare un consenso informato valido, non possono essere coinvolti in pratiche BDSM. Che una scena BDSM vista dall'esterno può dare idee del tutto errate su quali siano i poteri e le vere relazioni in gioco. Che i partecipanti alla scena aspirano sempre alla soddisfazione, propria e reciproca, esattamente come in qualsiasi altro genere di relazione erotica.
Se le regole vengono rispettate la discrepanza sia tra pratiche D/s che S/M e l'abuso diventano lampanti.
D/s è la costruzione di un rapporto di fiducia tra adulti consenzienti.
L'abuso è una violazione della fiducia da parte di una figura che ha autorità su un'altra.
D/s è rispetto reciproco.
L'abuso è mancanza di rispetto.
D/s è l'utilizzo del dolore fisico e/o dell'umiliazione per il piacere reciproco.
L'abuso è violenza fisica e degradazione sia personale che emotiva del sottomesso.
D/s è amarsi senza riserve in modo non comune.
L'abuso è nocivo e può essere molto dannoso per il sottomesso, sia emotivamente che spiritualmente.
D/s consente al sub di liberarsi dei vincoli imposti e di esplorare liberamente la propria sessualità.
L'abuso lega il sottomesso ad una vita solitaria e piena di vergogna, paura e castrazione.
D/s consente di costruire autostima attraverso la riscoperta di se stessi.
L'abuso distrugge l'autostima della persona lasciando al suo posto l'odio di se stessi.
Una scena S/m è una situazione controllata.
L'abuso è fuori controllo.
La negoziazione avviene prima di una scena S/m per delineare cosa sarà e non sarà fatto.
Nell'abuso una sola delle parti determina cosa accadrà.
In una scena S/m entrambe le parti danno il loro consenso.
Durante un abuso il consenso non solo non viene dato ma neanche richiesto.
Durante una scena S/m il sub può utilizzare una safeword che fermi l'azione se intervenissero motivazioni fisiche o emotive.
La persona vittima di un abuso non può fermare cosa gli sta accadendo.
Tutte le persone coinvolte in una scena S/m si preoccupano dei bisogni, dei desideri e dei limiti degli altri.
Durante un abuso non c'è nessuna preoccupazione delle esigenze della persona abusata.
Le persone coinvolte in una scena S/m si preoccupano di essere lucide e non compromesse dal consumo di alcol o di droghe.
Alcol e droghe sono spesso usate prima di un episodio di abuso.
Dopo una scena S/m le persone coinvolte stanno bene.
Dopo un abuso le persone coinvolte stanno male.
Al fine di capire le differenze tra una persona abusata e una persona che ha partecipato ad una sessione BDSM, ci si può riferire ad altri elementi quali i segni corporei. Raramente una pratica S/m si traduce in contusioni facciali o sugli avambracci (tipici segni difensivi). I segni provenienti da una sessione S/m seguono uno schema che indica che il sub era fermo mentre gli venivano inferti, inoltre gli strumenti utilizzati lasciano segni molto ben definiti, a differenza di quanto accade in un episodio di violenza in cui i segni sono il frutto di movimenti e forza casuali. Le aree comuni utilizzate nell'S/m sono natiche, coscie, schiena, petto o genitali, e sono preferibili quelle più "piene" dove il corpo può essere stimolato intensamente e piacevolmente.
I contenuti di questo articolo sono tratti da materiale proveniente da:
American National Leather Association
Dutch S&M Media Information Center
POWERotics
Rielaborati da:
Sir Bamm, http://www.sirbamm.com/
Feel free to redistribute, but please make reference to these sources:
Safe Link
c/o The Domestic Violence Education Project
National Leather Association
548 Castro Street #444
San Francisco, CA 99114
1 415 863 2444
Gay and Lesbian Anti-Violence Project
Hotline: 212 807 0197
647 Hudson Street
New York NY 10014
SSC sta per Sano, Sicuro e Consensuale, tutte caratteristiche cui i giochi devono attenersi. Sano perché la salute del sub, sia fisica che mentale che sociale, deve essere in ogni momento salvaguardata. Sicuro perché in ogni tipo di pratica i rischi devono essere ridotti il più possibile, anche con misure da utilizzare in caso di emergenza. Consensuale perché le parti in gioco devono essere pienamente d'accordo all'effettuare le attività proposte.
La "safeword" è invece una parola fuori contesto, che non rischia di confondersi con altri termini, anche forti, che riguardano il role play della scena in corso, e che permette al sub di interrompere in qualsiasi momento l'azione.
Senza questi accorgimenti non si parla di BDSM bensì di abuso.
Ne consegue che i minori, non potendo dare un consenso informato valido, non possono essere coinvolti in pratiche BDSM. Che una scena BDSM vista dall'esterno può dare idee del tutto errate su quali siano i poteri e le vere relazioni in gioco. Che i partecipanti alla scena aspirano sempre alla soddisfazione, propria e reciproca, esattamente come in qualsiasi altro genere di relazione erotica.
Se le regole vengono rispettate la discrepanza sia tra pratiche D/s che S/M e l'abuso diventano lampanti.
D/s è la costruzione di un rapporto di fiducia tra adulti consenzienti.
L'abuso è una violazione della fiducia da parte di una figura che ha autorità su un'altra.
D/s è rispetto reciproco.
L'abuso è mancanza di rispetto.
D/s è l'utilizzo del dolore fisico e/o dell'umiliazione per il piacere reciproco.
L'abuso è violenza fisica e degradazione sia personale che emotiva del sottomesso.
D/s è amarsi senza riserve in modo non comune.
L'abuso è nocivo e può essere molto dannoso per il sottomesso, sia emotivamente che spiritualmente.
D/s consente al sub di liberarsi dei vincoli imposti e di esplorare liberamente la propria sessualità.
L'abuso lega il sottomesso ad una vita solitaria e piena di vergogna, paura e castrazione.
D/s consente di costruire autostima attraverso la riscoperta di se stessi.
L'abuso distrugge l'autostima della persona lasciando al suo posto l'odio di se stessi.
Una scena S/m è una situazione controllata.
L'abuso è fuori controllo.
La negoziazione avviene prima di una scena S/m per delineare cosa sarà e non sarà fatto.
Nell'abuso una sola delle parti determina cosa accadrà.
In una scena S/m entrambe le parti danno il loro consenso.
Durante un abuso il consenso non solo non viene dato ma neanche richiesto.
Durante una scena S/m il sub può utilizzare una safeword che fermi l'azione se intervenissero motivazioni fisiche o emotive.
La persona vittima di un abuso non può fermare cosa gli sta accadendo.
Tutte le persone coinvolte in una scena S/m si preoccupano dei bisogni, dei desideri e dei limiti degli altri.
Durante un abuso non c'è nessuna preoccupazione delle esigenze della persona abusata.
Le persone coinvolte in una scena S/m si preoccupano di essere lucide e non compromesse dal consumo di alcol o di droghe.
Alcol e droghe sono spesso usate prima di un episodio di abuso.
Dopo una scena S/m le persone coinvolte stanno bene.
Dopo un abuso le persone coinvolte stanno male.
Al fine di capire le differenze tra una persona abusata e una persona che ha partecipato ad una sessione BDSM, ci si può riferire ad altri elementi quali i segni corporei. Raramente una pratica S/m si traduce in contusioni facciali o sugli avambracci (tipici segni difensivi). I segni provenienti da una sessione S/m seguono uno schema che indica che il sub era fermo mentre gli venivano inferti, inoltre gli strumenti utilizzati lasciano segni molto ben definiti, a differenza di quanto accade in un episodio di violenza in cui i segni sono il frutto di movimenti e forza casuali. Le aree comuni utilizzate nell'S/m sono natiche, coscie, schiena, petto o genitali, e sono preferibili quelle più "piene" dove il corpo può essere stimolato intensamente e piacevolmente.
I contenuti di questo articolo sono tratti da materiale proveniente da:
American National Leather Association
Dutch S&M Media Information Center
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c/o The Domestic Violence Education Project
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548 Castro Street #444
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