lunedì 2 aprile 2012

Sono un Dom

Sono un Dom. Non ho detto bruto. Non ho detto duro. Sono un Dom, non un freddo sciovinista che poco si cura o anche meno rispetta la donna della sua vita. No, io venero la mia amata, perché mi rendo conto che senza di lei non esisto. Senza di lei sono un puzzle meramente in pezzi. Eppure, con lei sono completo. Ah, si, io sono un Dom. Chiamo la mia amata 'gioiello', il più prezioso e raro, il più opulento di tutti i tesori ancora da scoprire. La chiamo anche 'schiava', ma cos'è la vita senza paradossi?

E' in mio possesso, è la mia responsabilità, il mio primario interesse e la mia grazia salvatrice. Sono un Dom. Esigo rispetto da lei. Mi aspetto da lei obbedienza, io sono un Dom e dalla mia schiava, la mia amata, la mia gemma, ricevo il dolce frutto della sottomissione. Questi sono però solo i fatti, non è la storia. La sottomissione ne è il frutto, si. Ma come spesso accade, molto della comprensione viene dal percorso. Vedete, io sono un Dom, e vivo nel mondo paradossale che chiamiamo vita. Custodisco la sottomissione della mia gemma, custodisco il più prezioso di tutti i doni.

E' il suo dono, quello che lei ha dato a me. Sono umiliato da esso. Sono onorato da esso. Si tratta di un regalo che devo trattare con cura, rispetto, comprensione e riverenza. E' un dono molto più fragile di una antica bambola di ceramica. Si tratta di un dono che non può essere acquistato. E' anche un dono che devo guadagnarmi. Da qui si nota il paradosso in cui vivo... io sono un Dom.

La mia gemma ed io condividiamo molto. Andiamo avanti insieme. Tocchiamo il cuore degli altri con desiderio e necessità che questo universo non ha avuto l'opportunità di sperimentare. Sono un Dom. Quando parliamo e quando siamo lontani, sento il suo respiro sul collo. Quando è vicina, sento la sensazione che ho sempre pensato con noncuranza che sarebbe arrivata solo alla vigilia di un nuovo amore.

Sono un Dom e lei mi riempie. Sono con lei ogni giorno, ciò è bello. Quando è davanti a me, io tremo. Quando mi tocca, mi sciolgo, e quando la nostra carne è unita, sento la potenza di un milione di soli. Sono alimentato da ogni sua mossa. Quando chiedo qualcosa di lei, lei la offre, nell'incrollabile convinzione che questa unione, improbabile e veramente rara, causi incredulità e dubbi nel destino. Si sottomette con estrema forza, mai con debolezza.

Io accetto il ruolo di Master e insegnante con tutte le responsabilità che tale ruolo comporta. Dissipare miti e intrighi, rifiutare costumi antichi, credere negli altri e che loro li abbiano rifiutati e l'infinita ricerca di avere sopra di sé il più puro dei puri. Le questioni del cuore sono forse le il più elusivo di tutti gli sforzi. La mia gemma e io non siamo immuni a questo potere, così elusivo, così inesplicabile, così spesso doloroso, così spesso gioiosa rete di emozioni. L'amore è un liquido che riempie il contenitore del mondo, assumendo la sua forma e solo la sua, volentieri e senza sforzo. Io sono un Dom e so che anche il più piccolo foro nel contenitore fa diperdere facilmente il liquido.

Sono un Dom e il nostro contenitore viene riempito di emozioni. Lei è la mia schiava. Sarei disposto a combattere fino alla morte per difendere la nostra unione. Si tratta di una trama di benessere, rispetto, fiducia, risate, amicizia, lussuria e comprensione. Si, sono un Dom, e si, ho una bramata esitazione nel dire "ti amo", le parole fanno paura. Sorrido di chi cerca di spiegarlo e di coloro che dubitano della sua esistenza. No, io sono un Dom e lei è il mio mondo.

Sono un essere umano. Sono compassionevole e posso essere severo. Posso essere gentile, posso piangere e sorridere. Si ha bisogno di me ed io ho dei bisogni. Sono educato. Ho vinto e fallito. Sono creativo e nutro la vita. Sono un amico, un fratello, un figlio, un padre, un marito, e sono un DOM.






Tiger Master

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