sabato 14 aprile 2012

Vivere la Transizione in maniera Sana

La riassegnazione sessuale è uno dei cambiamenti più radicali e distruttivi che un individuo possa compiere. Esso spesso mette a dura prova o recide le relazioni sociali, impone ristrettezze economiche, comporta una buona dose di dolore fisico e una grande quantità di dolore psichico. Richiede studio e duro lavoro al fine di cominciare a sperare di vivere secondo il genere scelto. La transizione deve spesso essere perseguita di fronte alla disapprovazione generale della società e dei propri cari, la riluttanza della comunità medica a fornire i servizi, la scarsità di risorse e innumerevoli ostacoli legali e sociali. Il corpo di uno dei due sessi, che durante la pubertà ha compiuto degli irreversibili cambiamenti somatici, deve essere in qualche modo smontato e riassemblato per assumere le sembianze dell'altro sesso. Vecchi modelli di comportamento devono essere ignorati e nuovi devono essere aggiungi. Una nuova vita deve sostituire la vecchia.

La persona transessuale si trova a dover gestire una grande quantità di ostacoli, senza che il successo venga garantito. Anzi, probabilmente meno del 10% di coloro che mirano al cambiamento di genere riescono effettivamente a compierlo. Eppure, decine di migliaia di persone sono felici, hanno successo lavorativo e conducono una vita soddisfacente col loro nuovo genere. La transizione è possibile. Può essere compiuta. Semplicemente non senza perturbazioni, sacrifici e duro lavoro. Non può essere compiuta senza caparbia determinazione. Non può essere compiuta senza soldi. Non può essere compiuta senza un supporto, né senza dolore.

Alcuni non vedono di buon occhio le persone transessuali nei contesti sociali. "Si lamentano tutto il tempo, sono preoccupati dei loro problemi e dei loro corpi. Hanno bisogno di vivere in maniera più leggera". A queste persone va detto "Per favore considerate le enormi pressioni che queste persone stanno vivendo. Va compreso che ogni aspetto della loro vita viene influenzata dalla loro decisione di cambiare genere e che sono costretti a diventare un po' egocentrici al fine di prevalere contro situazioni che sono quasi insormontabili." E a coloro che sono in transizione: "Alleggeritevi!"

Non si elencheranno qui i rischi connessi alla transizione, un enciplopedia non sarebbe sufficiente, e ci sono documentazioni ben più aggiornate e complete oltre a centri specialistici condotti da esperti presso cui rivolgersi, però si riporteranno alcune strategie e approcci che potrebbero essere d'aiuto.

(1) Senso dell'umorismo (se non ne avete, coltivatelo).
Sarete infelici se vi permetterete di esserlo. Si può avanzare arrancando oppure divertirsi. Potete trovare umorismo nelle situazioni buffe che vi troverete ad affrontare e sulle cose che la gente dirà e che assumeranno un significato del tutto diverso data la vostra natura transgender. Coloro che troverete lungo il percorso si potranno rivelare divertenti se solo permetterete loro di esserlo. Saranno i vostri compagni d'arme e alcuni di loro potrebbero diventare amici. Se vi avvicinerete alla transizione con un senso di meraviglia e di stupore, la vostra esperienza potrà rivelarsi più piacevole di quanto sarà se inalerete solo paura e senso di colpa. Si, è dannatamente difficile, ma è sempre possibile passare del buon tempo.

(2) Non consentire alla transessualità di diventare la vostra vita.
Non bisogna affrontare la transizione come Achab a caccia della Balena Bianca. Achab aveva bisogno di avere una vita, così anche voi. Non dovete rinviare la vostra intera esistenza in previsione della beatitudine ipotetica ottenibile alla fine del percorso. Una vita vuota vissuta col genere originario diventerà una vita vuota vissuta col nuovo genere. La riassegnazione non risolverà i vostri problemi, ve li porterete nel nuovo genere immutati. Fate bene a coltivare obiettivi diversi da quelli della transizione. Coltivate amicizie e interessi che siano al di la della comunità transgender.

(3) Conservate la vostra prospettiva.
Non dovete permettere che la transessualità diventi una fantasia o un feticcio. E' necessario intrecciare la realtà nella trama. Non ponete un peso eccessivo sulla riassegnazione chirurgica, non vi trasformerà magicamente in un uomo o una donna. Si dovrebbe sempre sapere dove si è e dove si sta andando, e tutto ciò dovrebbe essere saldamente radicato nella realtà. Dovete venire a patti con le vostre reazioni fisiche e comportamentali e inserire il tutto nella nuova identità emergente. E' necessario disporre di idee realistiche circa i ruoli sociali di uomini e donne e di che tipo di uomo o donna desiderate diventare. Ricordate che la transizione è un processo, in divenire. State cambiando gradualmente. Non ci si sveglierà la mattina ritrovandosi magicamente diversi.

(4) Non rintanatevi.
Dovete continuare in qualche modo a funzionare. Se prematuramente smontate la vecchia vita non sarà possibile sostituirla con una vita soddisfacente nel genere che avete scelto. Si finirà così in una vita crepuscolare, una identificazione da transessuale. E se ciò finisse per incidere sulle vostre capacità di guadagno si potrebbe finire per rimanere bloccati, incapaci di completare le procedure che produrranno le modifiche corporee necessarie a raggiungere con successo il genere scelto (ad es. l'elettrolisi per le mtf, la mastoplastica per gli ftm). E' necessario continuare a sostenersi il più possibile. Si deve capire che in alcuni casi la mancanza di ciò può tenervi aggrappati alla vecchia identità più a lungo.

(5) Abbandonate le stampelle.
Man mano che il vostro corpo cambia sarà più facile. Si farà sempre meno affidamento su espedienti e si assumerà un aspetto naturale. Questo può significare avere i capelli lunghi invece di una parrucca, eliminare un'imbottitura o utilizzare meno trucco. Può anche significare usare un nuovo nome di nascita, per avere la possibilità di lavorare, invece che un nome femminile idealizzato. Può voler dire aver familiarizzato con interessi e aspetti della propria personalità e che riguardano il genere di scelta. Ma qualsiasi siano i propri difetti percepiti è meglio affrontarli e venirci a patti, dopodiché lasciarli andare.

(6) Sacrifici & compromessi.
La transizione porterà grandi cambiamenti nella vostra vita. Dovete essere preparati ad affrontare tutte le sfide e dare al vostro transessualismo una priorità elevata. Non illudetevi di poter mantenere il tenore di vita precedente a fronte di fatture di psicologi, endocrinologi, estetisti e chirurghi plastici. E' necessario mantenere il ritmo. Se ritardate le procedure come la terapia ormonale a causa della mancanza di denaro o tempo, o per altri motivi, la transizione ne verrà ritardata. E qui si inserisce un avvertimento per le mtf: non rimandate l'elettrolisi. Potreste pentirvene. Una volta che si comincia a vivere secondo il genere femminile, sarà quasi impossibile per voi portare sul viso peli abbastanza lunghi da permettere all'operatore di eliminarli agevolmente. Questo passaggio finirà così per diventare una lotta, molto probabilmente impossibile, fino a quando i peli sul vostro viso saranno scomparsi o almeno sensibilmente ridotti.

(7) Essere un cliente oculato.
Agite con discrezione e rispetto per il vostro corpo. Non agite per disperazione. I servizi possono essere difficili da ottenere ma sono disponibili. E' possibile minimizzare le probabilità di fallimento se si utilizzeranno fornitori competenti di servizi. Si rischiano altrimenti ritardi nell'ottenimento della diagnosi (e quindi degli ormoni), un regime ormonale inadeguato alla mascolinizzazione o femminilizzazione, una chirurgia pasticciata. E' nel vostro pieno interesse procedere con le dovute ragionevoli precauzioni e con cura, facendo attenzione che i medici che contatterete siano realmente competenti e sappiano cosa stanno facendo.

(8) Partecipate a gruppi di sostegno
Sarà vantaggioso per voi poter ascoltare chi è nella vostra stessa situazione. I gruppi di sostegno educano, assistono e aiutano a perfezionare un aspetto maschile o femminile. Si farà amicizia con altri membri del gruppo. Ma, cosa più importante, vedrete vostri colleghi in azione nel prendere decisioni, nel bene e nel male. Osservandoli e parlando con loro, si possono appurare strategie per far fronte comune ed evitare trappole.

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