martedì 3 aprile 2012

Topspace & Bottomspace - Estasi sadoerotica

Perché parlare di spiritualità? In un'epoca tecnologicamente avanzata di mezzi, pc e miracoli medici si potrebbe tranquillamente pensare di essere al di là dei bisogni spirituali primitivi. La scienza ha spiegato una grande quantità di ciò che un tempo sembrava miracoloso e al di là della comprensione razionale. L'idea anticamente venerata, che siamo circondati da nascoste forze soprannaturali che controllano il clima, i raccolti e la salute, ha lasciato il posto alle leggi deterministiche della fisica, della meteorologia e della medicina. Non si possono più attribuire inondazioni, carestie o uragani all'ira degli dei. Quando la macchina non si avvia si chiama un meccanico non certo un santone. Per la prima volta nella storia sappiamo che al di là del cielo e delle nubi, c'è la stratosfera sempre più rada e, infine, il nero spazio vuoto.

Nonostante ciò, la pratica spirituale prospera in tutte le parti del mondo. Milioni di persone continuano a cercare scopo e significato nelle grandi religioni mondiali. Altri si sono allontanati dalle grandi fedi e cercano sostentamento e crescita nel culto della Dea, negli incontri Wicca e nelle pratiche new age. Altri li hanno trovati in attività dai nomi antichi come meditazione, pittura, yoga, poesia, agopuntura, arti marziali, studio della letteratura o della filosofia, kiatsu, Reiki o anche servendo il tè. In breve, il sostegno spirituale può essere trovato in qualsiasi attività fatta con  piacere e sforzo personale con la quale si inneschi un'esperienza sublime. La spiritualità ha mille facce ed è stata avvicinata attraverso un milione di percorsi, sia religiosi che laici. Si ascolta spiritualità nella musica di Al Green, Beethoven, Bach, Van Morrison, e Aretha Franklin. Nelle parole di Jung e Joseph Campbell. Si osserva nella pittura di Da Rembrandt a Rothko. Spiritualità è nei gesti quotidiani di carità da parte di sconosciuti o amici. Si ritrova nel sesso, nelle unioni felici. Non ci sono limiti sul dove si possa essere sorpresi dal rapimento spirituale. Alcune di queste esperienze si possono avere con l'SM.

Le persone che praticano SM (i bottom più frequentemente) hanno riportato ogni sorta di originale esperienza che si presta ad essere descritta in termini spirituali. Sensazioni di trascendenza, guarigione, euforia, unione intima col partner, con la divinità, col mondo intero.

Tuttavia è ancora piuttosto raro parlare di SM in termini spirituali. Forse perché i sentimenti spirituali sono così personali, così privati e in qualche modo... diversi, che non si sa esattamente come affrontarli. Forse è l'immagine dell'SM come "sesso strano", che rende l'idea dell'SM spirituale così affettata e sciocca. Forse perché molti praticanti si sentono esiliati dalle pratiche religiose della loro giovinezza e associano la spiritualità ad una voce autoritaria che dice "Tu sei un peccatore e andrai all'inferno!".

Ma esilio dalle istituzioni religiose non significa esilio dall'esperienza religiosa. I miei più profondi periodi di crescita spirituale provengono dai miei studi di matematica al college, durante i quali ho imparato a pensare, dai miei tre anni di terapia, dal mio primo anno di scena SM e dalla mia storia d'amore in corso con letteratura e arte. Quattro diversi esempi di esperienza di vita: intellettuale, psicologica, fisica/sessuale ed estetica, nessuna quindi di esplicita natura religiosa. Sono certo di non essere il solo alla ricerca di una soggezione religiosa in ambiti insoliti. L'uomo in un club SM, in ginocchio, coi pantaloni aperti, che lecca gli stivali di un caldo dominante non può essere alla ricerca di un orgasmo, ma di una esperienza di culto.

La mia tesi principale è che le dinamiche principali dell'SM non siano in nessun modo strane o atipiche come si potrebbe credere inizialmente. Nonostante un'immagine pubblica radioattiva dell'SM o la visione tossica che ne danno femministe radicali e simili fondamentalisti, molta esperienza SM può essere osservata nella vita quotidiana. Maledire qualcuno, il tiro al bersaglio al poligono e dare calci ad una parete con tutta la rabbia, condividono il nucleo centrale dell'SM, con fantasie espresse sotto forma di aggressione e col potere che diventa sostituto dell'azione aggressiva. Come vedere uno spettacolo, condividendolo con altre persone. Sentimenti strappalacrime al cinema o lacrime versate durante una canzone. Ci si forza a testimoniare una tragedia o la sofferenza (Debra Winger si ammala di cancro, Spock muore per salvare gli altri), si è ingannati per rilasciare dolore e tristezza repressi in modo che vengano alleviati e ci si senta, in ultima analisi, purificati e sollevati.

Anche se l'SM può essere una pratica spirituale, questa non è certo una relazione da intendere in senso convenzionale. L'SM ha preso a prestito elementi da un gran numero di tradizioni, alcune esplicitamente religiose, altre non del tutto. Non venera nessuna divinità, non ha una sacra dottrina né una letteratura, non ha musica liturgica, un clero o forme obbligatorie di culto. I suoi praticanti coprono una certa gamma di appartenenze religiose: protestanti, ebrei, cattolici, Wicca e agnostici sono impegnati in pratiche SM, la maggior parte senza nessun conflitto tra la loro fede e gli interessi SM.

Ma l'SM si presta molto bene ad essere espresso in termini spirituali. Si tratta di 'sentire' l'aspetto spirituale della natura e lasciarsene coinvolgere alla scoperta del mistero, della bellezza, dal desiderio e dal timore dell'ignoto. L'SM ha una sorta di 'popolo eletto', fatto di persone che si identificano come membri della tribù SM. L'SM ha una sorta di 'chiesa', di gruppi organizzati, dove i praticanti si riuniscono per amicizia, per conoscersi e imparare ad eseguire i rituali. Si vantano un numero impressionante di rituali e riti che hanno una sorta di funzione devozionale. E chiunque abbia trascorso del tempo nella comunità è in grado di attestare l'elevazione etica, l'aumento della tolleranza, l'accettazione e il supporto ricevuto. Per molti versi l'SM somiglia al buddismo zen, con l'idea che la grazia spirituale si ritrovi in attività nominalmente laiche, o ad alcune pratiche new age, che offrono una grande flessibilità sia nelle credenze che nelle pratiche. E l'esperienza soggettiva di una scena SM è una pura espressione di estasi spirituale.

Estasi. Elevazione. Rivelazione. Noi esseri umani siamo naturalmente portati a ciò. Le persone hanno bisogno di liberazione estatica: per celebrare, buttare tutto fuori, sguazzare nella vergogna, singhiozzare incontrollabilmente, ululare alla luna e risalire dal mondo delle preoccupazioni temporali. Tutta la vita si cerca non solo la sopravvivenza ma anche l'esperienza: tragica gioia, illuminazione, saggezza, valore e scopo. Anche avendo a che fare con le responsabilità e le sfide della vita, aneliamo ad essere elevati, trasportati al di là dell'ordinario, verso eccitazione, scoperta, vitalità e la comprensione sempre più profonda di chi e cosa siamo. E vogliamo raggiungere questi obiettivi a tutti i costi. Alcuni utilizzano il culto. Altri fanno vacanze costose per raggiungerli, altri lavorano fino a ridursi le dita all'osso pur di guadagnare i soldi per raggiungerli. Si fanno esercizi per essi. Lo stesso vale per le attività secolari come cinema, danza, opera e letteratura. Lavoro, diligenza e arte sono in grado di fornire concentrazione e serenità quando operano su qualcosa che interessa.

Diversi stati emotivi, anche quelli solitamente non considerati come piacevoli, sono di vitale importanza per la bestia umana nel suo complesso. Ogni esperienza emotiva risponde ad un bisogno profondamente umano. Il sostegno spirituale è come il sonno, se non ne abbiamo abbastanza si finisce per soffrirne. Di quanta esperienza spirituale abbiamo bisogno? In realtà proprio i dieci comandamenti forniscono una linea guida in proposito. "Ricordati del giorno del Sabato per santificarlo", dice il terzo comandamento. Ciò non solo stabilisce la base lavorativa per l'industria (lavora sei giorni), ma ci da anche un'idea di quanta sacralità si necessiti su base settimanale. Lo scopo del sabato non è il 'divertimento, il giorno 'libero' o il 'weekend', ma è un monastero eretto nel tempo riservato alla contemplazione e alla riverenza. Di quanta sacralità abbiamo bisogno? Quattro giorni al mese. Minimo.

E quando si intende elevarsi, molte persone hanno scoperto che possono farlo attraverso l'SM. Una buona scena può elevare. Dare un assaggio di un piano elevato di esistenza, a volte quasi uno stato visionario, una modalità di intensa percezione che lega al partner ad un livello di intimità molto più profonda di quanto accada nel piano di esistenza quotidiana. Si può vivere un'intera vita con l'SM quale ingrediente in grado di fornire un costante nutrimento spirituale, meraviglioso e sorprendente.

Una faccia della spiritualità è l'esperienza mistica, l'epifania, la divina rivelazione, la lampadina accesa all'improvviso, quello che Laslow definisce come l''esperienza di picco'. Laslow sostiene che queste esperienze accadono costantemente ma sono considerate così strane e inspiegabili che raramente se ne discute e si preferisce spingerle a fondo nella memoria, fuori dalla nostra percezione. Questi strani eventi possono assumere molte forme: conversione religiosa, rivelazione di quasi-morte, intuizioni che cambiano la vita e che emergono da stati di contemplazione, preghiera o in grado di scaturire spontaneamente senza alcuna causa nota. Questo è qualcosa di più rispetto ad una esperienza semplicemente piacevole o emozionante. L'incontro spirituale autentico può alterare la vita. Permane e ti cambia al meglio, chimicamente. La spiritualità non riguarda solo alterata coscienza, ma anche alterato carattere.

Gli eventi spirituali sono strane cose, capitano a volte. Si cammina per la strada e Wham! Cambia la vita nel tempo di una intuizione. L'esperienza della Via di Damasco. Altre volte invece l'illuminazione arriva sotto le sembianze di una ricompensa per aver portato a termine uno sforzo. A volte raggiungiamo traguardi che ci sorprendono ma non ci forniscono il nutrimento interiore sperato. Ma è possibile prepararsi all'esperienza spirituale, le religioni di tutto il mondo hanno fatto questo per eoni. I luoghi di culto sono progettati ergonomicamente per invocare soggezione spirituale. Pensate ad una cattedrale gotica con le sue torri, muri elevati a dispetto della gravità, vetrate che pulsano di colore e l'organo ultraterreno o la musica corale in grado di trasportarci. Che si tratti di una moschea, di una cattedrale, di un tempio buddista o un cerchio magico di grano sparso dallo sciamano Navaho, l'intento è lo stesso: bloccare le distrazioni del mondo temporale e focalizzare l'attenzione sul sublime. E' probabile che nel paleolitico ci fossero sciamani che eseguivano simili riti con fiaccole nelle grotte dipinte. Gli obiettivi sono gli stessi. Ogni fede, ogni cultura, ogni pratica religiosa ha le proprie tradizioni, i propri rituali, i protocolli, le pratiche: musica sacra e danze, miti, letteratura sacra. Ma l'obiettivo è lo stesso: il risveglio spirituale.

Magia? Intervento soprannaturale? Non è necessario. I rituali chiaramente lavorano a livello psicologico. La mente è naturalmente in grado di accedere a stati alterati, ma molti lo percepiscono come qualcosa magico. Alcuni possono essere analizzati: l''aha!', la proverbiale lampadina che si accende quando qualcosa di misterioso viene improvvisamente capito. Alcune di queste sensazioni sono emozioni: dolore, felicità, paura, eccitazione, gelosia, meraviglia, ironia, soddisfazione. Ricordi, sogni, sogni ad occhi aperti, allucinazioni e fantasie dimostrano la nostra sorprendente potenza nell'inondare i nostri sensi delle immagini ricordate, inventate o immaginate. Stati di ipnosi, trance o meditazione amplificano queste percezioni pur essendo sufficientemente chiara la causa e la metodologia utilizzata per indurle. Onde alfa sono state misurate a livello cerebrale di monaci tibetani durante la meditazione o di suore cristiane durante la preghiera, a dimostrazione che le esperienze mistiche di diverse tradizioni hanno una base neurologica comune. Visioni e percezioni alterate della realtà possono verificarsi spontaneamente, ma possono essere indotte da droghe psicotropiche, comunemente usate come sacramento in religioni dei nativi sudoccidentali o dei Caraibi. E l'esperienza dell'amore, il senso di attrazione e fusione tale che tutti i confini fisici sembrano svanire, ha ispirato gran parte della poesia e dell'arte mai creata. Anche le emozioni che pensiamo come sgradevoli, come la rabbia, la paura, l'orrore e il disgusto, servono ad uno scopo. La rabbia può dare sfogo alle tensioni interne così come la paura. Film d'azione intrisi di sangue devono la loro popolarità alla catarsi che forniscono. La gente va sulle montagne russe per il solo piacere di spaventarsi.

Di fronte alla portata e all'intensità di questi stati alterati di coscienza, è facile capire perché, in epoche precedenti alla nostra, una persona poteva credere nella presenza di esseri ultraterreni. Certo c'è chi potrebbe pensare che le montagne russe non hanno nessun posto in una discussione su questioni spirituali. Alcuni fondamentalisti sostengono invece che la preghiera, la meditazione, l'estasi, la compassione e la pace della mente non appartengano solo all'esperienza cristiana, musulmana o buddhista. Si tratta di esperienze umane che trovano espressione sia in tradizioni religiose che in circostanze che non hanno nulla a che fare col culto organizzato. L'esperienza spirituale e una vita gratificante sono raggiungibili attraverso molte strade, sia laiche che religiose.

Credo che l'SM tocchi direttamente l'esperienza primordiale religiosa che sta dietro tutte le principali religioni mondiali. Lo fa senza ortodossia, senza scritture, senza divinità esplicite, senza antiche tradizione perpetrate. L'SM insegna che attraverso la diligenza, la ricerca interiore, il coraggio e la compassione per gli altri, possiamo incontrare il sublime nella nostra vita quotidiana. L'SM ci insegna che è salutare incontrare il sublime e che in ogni estatico abbandono possiamo essere responsabili e amorevoli. L'SM ci insegna che il dolore possiede proprietà benefiche e che il potere deve essere ricercato ed esercitato responsabilmente o esso si tramuta in un immaturo senso di auto-indulgenza. Non tutti nella nostra comunità reggono questi standard, ma fanno del loro meglio.


 Author: ChrisM



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