Uomini
"Allora... chi di voi è l'uomo e chi la donna?"
Domanda odiosa che merita solo una risposta: "Siamo entrambi uomini e allora?"
E' una questione che ha perseguitato i gay dalla Liberazione. Per coloro che non hanno familiarità con la complessità della sessualità maschile gay, soprattutto quando si parla di sesso anale, è facile ridurre i ruoli gay maschili a qualcosa di familiare. Tuttavia il ridurre il tutto al binarismo maschio-femmina con dinamiche di Top-bottom è problematico.
Prima di tutto i gay non sono uomini e donne, maschi e femmine. Sono uomini che amano uomini, ecco perché sono gay! L'ipotesi che tutte le coppie di amanti debbano rispettare l'eteronormatività di un uomo e una donna sostiene l'idea che il rapporto vaginale sia l'unico modo per le persone di fare sesso. Supporta inoltre anche l'ingiusta ipotesi che la virilità e la mascolinità determinano la parte dominante nelle relazioni.
Rifacciamoci al vocabolario usato comunemente quando si parla di sesso gay. "Top", partner penetrativo, e "bottom", partner ricettivo. Come accade per altri aspetti che riguardano genere e sessualità, molti uomini gay ricadono su uno spettro più ampio, e questi sono i cosiddetti "versatili". Ci sono alcuni uomini, i cosiddetti "strict tops" o "power bottom" ben lieti invece di rappresentare le estremità di questo spettro. Ma presumere che ci siano solo due tipi di uomini è assurdo.
Questo assunto riflette la politica secondo cui chi penetra è maschile e dominante. Non è raro sentire gay lanciarsi insulti in base alle loro inclinazioni da "bottom". Rivolgersi a qualcuno con "power bottom" o "bossy bottom" come insulto implica che in qualche modo i bottom siano considerati inferiori, secondo la convinzione che "essere trattati come una donna" sia qualcosa di umiliante.
Sotto questa gerarchia Top-bottom c'è la realtà, che la vita sessuale degli uomini gay è troppo delineata dalle norme eterosessuali. Prendiamo, ad esempio, i ragionamenti intorno alla verginità. Un bottom, come una donna, "perde" la sua verginità, mentre un Top la "prende".
Il discorso eteronormativo ha sporcato il modo in cui gli uomini gay parlano di se stessi e della loro vita sessuale. Prendendo in prestito il modello delle relazioni eterosessuali che sostiene che l'uomo sia dominante, che lo sia il partner penetrativo, si stanno semplicemente riciclando strumenti che hanno tenuto le donne soggiogate per secoli. E' come se per alcuni uomini gay l'uomo ideale non sia affatto gay, ma un uomo etero che scopa con loro. L'omofobia interiorizzata che gira intorno a questo concetto riflette una società che stigmatizza l'effeminatezza. Piaccia o no, nel sostenere il maschile “straight-acting” Top come un ideale di ciò che significa essere un vero e attraente uomo, ci si è messi esattamente di fronte al modello di mascolinità che ha oppresso i gay per generazioni.
Secoli di politica di genere schiacciano i gay anche quando sono premuti contro il corpo nudo di un altro uomo. E' un qualcosa che dovrebbe smettere. Perché le idee eteronormative di chi ha potere a letto e di ciò che definisce un "vero" uomo dovrebbero governare la vita sessuale di tutti? Bisognerebbe riflettere sui propri desideri, su se si desidera essere Top o bottom o esplorare nuovi modi di raggiungere il piacere attraverso i ruoli.
Donne
Alla domanda riguardo Top e bottom nei rapporti tra due donne, la maggior parte delle persone risponde con affermazioni confuse del tipo "Allora una è il ragazzo e l'altra la ragazza."
Di solito la "Top" è la parte dominante, penetrativa rispetto alla parte sottomessa, ricettiva detta "bottom". Naturalmente queste definizioni sono di più complicata comprensione quando si parla di rapporti donna-donna che non hanno una diretta affinità col concetto di penetrazione.
I ruoli instauratisi nelle relazioni tra donne non necessariamente rientrano nelle dinamiche butch-femme. In realtà questa associazione serve solo ad affermare un ideale di mascolinità penetrante, quindi dominante. Le donne in realtà definiscono le proprie relazioni indipendentemente dagli uomini.
Alcune desiderano rinunciare del tutto ai ruoli, sostenendo che essi limitano la loro flessibilità e la portata dei rapporti queer. Quindi piuttosto che una identificazione con esse, si preferisce che le etichette vengano superate. La mancanza di specificità è propria della natura del pensiero queer, il cui appello è: queer enfatizza il desiderio individuale su sesso e genere. Un'altra chiusura mentale però è quella che prevede che tutte siano totalmente versatili, quando in tante sono ben felici di esternare le loro preferenze in questo gioco.
Molte ragazze si identificano con specifici ruoli durante i rapporti, "big spoon" o quella che mette il braccio intorno alle spalle dell'altra, segni che ci aiutano a capire diverse situazioni senza tuttavia assegnarle a delle categorie fisse. Ma quando si arriva alla descrizione delle dinamiche sessuali, coloro che dicono "sono Top", "sono bottom" sono decisamente una minoranza. E' più probabile sentir dire "sono power bottom", "sono soft Top" o "dipende dalla partner". E ciò è molto più veritiero per i rapporti tra donne visto che non c'è necessariamente un partner penetrativo, a meno che una delle due non utilizzi sex toys, quindi si è libere di definire i ruoli in qualsiasi momento e in qualsiasi modo durante il rapporto.
Mentre la maggior parte delle persone ritiene che Top e bottom siano ruoli ben distinti, in realtà questi termini riflettono una personalità da esternarsi a letto piuttosto che una essenziale identità. Non si pensa inerentemente al sesso "Questo è quello che dovrei fare o questo è quello che avrei dovuto fare" o "Questo è quello che sono". Si fa quello che fa stare bene in quel momento.
I ruoli sessuali sono solo uno dei modi in cui si può gestire il piacere e il potere nelle relazioni. Il piacere può essere l'avere la lingua di una donna tra le gambe che ti lecca fino a farti venire. E' l'assaggiare un'altra ragazza, ottenendo accesso a lei. Potenza è controllare il suo corpo, inchiodarla a terra mentre la sua pelle risponde a ogni tocco. E' il suo avanzare verso di noi, sapendo che ci vuole. Il piacere è avere il controllo o la volontà di perderlo completamente.
I ruoli di Top e bottom semplicemente spiegano questo dinamismo della vita sessuale. Essi non riflettono quanto si è. Variano a seconda del partner, dei livelli di esperienza, anche tutte le notti. Non si ha bisogno di un pene o di una precisa definizione per sapere ciò che qualcuno vuol dire quando si descrive come "super toppy". Ma ciò non la rende sicuramente un uomo.
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