Se ai signori antropologi alieni non dispiace, vorrei iniziare distinguendo il sesso dal genere.
Il Sesso è Biologico, il Genere è Sociale.
Esattamente il Genere è "socialmente costruito", ma si è fatto un uso eccessivo di questa definizione che neanche i terrestri riescono più a capirci qualcosa. Proviamo a ragionarci su.
L'economia è molto più che produrre cibo e beni e distribuirli a chi lo mangerà e agli utenti; familiari e parenti vari non sono l'equivalente di fare sesso e procreare; costumi e religioni non possono essere equiparati alle superstizioni e alla fede; la lingua va al di la dei suoni prodotti dalla lingua e dalla laringe. Non è un caso che nessuno mangi denaro o credito...
Allo stesso modo, il genere non può essere equiparato alle differenze biologiche e fisiologiche tra maschi e femmine.
Il genere, esattamente come il denaro, la famiglia e la lingua, ha una base materiale, ma attribuisce un suo significato specifico a questa base. Se un panino con roast-beef e una macedonia di frutta costano entrambe 3 euro, ai fini monetari sono la stessa cosa. Allo stesso modo, se un insieme di persone vive come uomini, pur considerando tutte le differenze nella loro composizione ormonale, l'aspetto genitale, il sesso, le gonadi, restano tutti uomini ai fini del genere. Naturalmente essi avranno un sapore diverso uno dall'altro.
Per avere un altro esempio di come il sesso si trasformi in genere, raccogliamo un po' di dati sul "sesso cerebrale". Gli studi relativi riportano sempre di un 2% o 5% di differenza tra le prestazioni di uomini e donne in vari test riguardanti abilità verbali e spaziali (alcuni dei quali quando si arriva ad esaminarli risultano decisamente particolari). Ora, è probabilmente vero, come sottolinea Anne Fausto-Sterlin, che questi studi mostrino una differenza, ma c'è sicuramente un altro studio, o anche più di uno, che langue nel cassetto della scrivania di qualcuno e che non ha rilevato alcuna differenza (pochissime persone hanno costruito la loro carriera scientifica confermando delle ipotesi nulle). Ma ciò che conta è che queste insignificanti differenze statistiche si trasformano in una differenza sostanziale tra i due generi, di modo che ci sia un sesso verbale e un sesso matematico e anche Maria Mitchell ricade paradossalmente nella schiera non-matematica. Questa è la magia del genere.
C'è da sempre un problema nel pensare al genere come un insieme di categorie sociali: si dimentica l'individuo. Troppo spesso le persone parlano del genere come se questo venisse imposto esclusivamente dall'esterno. Ma noi umani non siamo solo vittime passive di programmi sociali, siamo al di là di cosa si pensa del sesso e cerchiamo di dargli un senso personale. Il genere non è solo un conveniente tag che altri possono usare per etichettarci, esso è anche parte di come percepiamo noi stessi.
Quindi, ecco un altro modo di rilevare la differenza: il sesso è, il genere rappresenta. Il sesso esiste in sé ed è assolutamente indifferente a cosa gli esseri umani pensano di esso. Il genere è invece l'insieme di tutti i significati che attribuiamo al sesso e, a questo punto va aggiunta, alla sessualità.
Quando si parla di genere come un insieme di categorie sociali, ha senso parlare di un numero finito di generi. Quando parliamo in termini di significato, allora possiamo ammettere che esiste un infinito numero di generi, in quanto esistono infiniti significati attribuibili al sesso, almeno uno per ogni persona che ci ha pensato.
C'è ancora qualcosa che manca. Non tutte le differenze tra persone di generi diversi è significativa. Alcune sono arbitrarie e passano quasi inosservate. Quindi si può azzardare una terza suddivisione: il sesso è un prodotto dei geni, mentre il genere è prodotto dei memi. La memetica, con qualche riserva, fornisce un modo utile per comprendere alcuni sottili punti riguardo al genere.
Per fare un esempio banale, Nicholson Baker ha detto che la maggior parte degli uomini che ti viene addosso correndo usa l'esclamazione "oop" mentre le donne ne conservano una forma ancestrale "oops". Queste sono cose di cui probabilmente solo Nicholson Baker si sarebbe accorto, sicuramente pochi uomini ritengono l'uso del singolare "oop", al posto del plurale "oops", come una parte della loro mascolinità. Però "oop" è un meme opportunistico che, esattamente come un virus, si riproduce legandosi ad una delle nostre idee sul genere: l'idea che l'uomo debba imitare gli altri uomini e la donna le altre donne.
Molti aspetti del genere sono così. Il genere inizia attaccando un significato al sesso biologico, ma poi dei significati si attaccano ad altri significati e i memi aderiscono ad ogni superficie disponibile: ed è così che il genere cresce, corallo su corallo.
Naturalmente fin qui abbiamo parlato solo per distinzioni e non per definizioni. Si è distinto il sesso dal genere, forse dato un'idea di come si riproduce il genere, ma qual è la sua natura? Possiamo definire l'essenza del genere? Possiamo enumerare le sue parti?
Martine Rothblatt pensa sia possibile. Nel suo libro The Apartheid of Sex, promette "una decostruzione dell'identità sessuale in oggettivi, agenitali elementi ". In sostanza Martine Rothblatt ci dice che l'identità sessuale è stata riconosciuta dagli inizi della coscienza come consistente di tre elementi: Dinamismo (o aggressione), Passività (o nutrimento) e Erotismo (o sessualità).
Qualsiasi antropologo alieno si sconcerterebbe a guardare a questo sistema. Non può una persona essere attiva senza essere aggressiva? E si può nutrire senza essere identificato come un elemento passivo? Coltivare i mezzi per nutrire o educare sarebbe un elemento passivo? Cerchiamo un solo cuoco o un solo insegnante che si senta passivo. Inoltre, in un sistema di tre tratti presunti variabili indipendentemente uno dall'altro, come si ottiene contemporaneamente la passività e l'aggressività? Non è una l'assenza dell'altra?
Ma mettiamo da parte queste obiezioni specifiche e ricostruiamo coerentemente la psicologia di tipo Rothblatt su tre assi: aggressività, nutrimento e sessualità.
Cosa rende questi tre tratti speciali? Perché essi da soli comporrebbero il genere? Rothblatt non lo spiega. Afferma semplicemente che lo fanno "dall'inizio della coscienza". Potrebbe essere, nessuno era presente a quell'epoca.
Probabilmente Rothblatt si sarebbe meglio espressa dicendo che questi tre assi rappresentano la visione più comune degli elementi che costituiscono concettualmente il genere, ma è vero? Quali elementi caratteriali potrebbero andare a costituire il genere di un individio?
Tutti, naturalmente. Non c'è un singolo elemento della propria personalità che siamo in grado di toglierci con i vestiti. In effetti l'elenco di Rothblatt non coglie probabilmente neanche una caratteristica della maggior parte delle identità. Qualcuno, cui venisse chiesto dei tre tratti personali strettamente legati al sesso, avrebbe potuto rispondere: creatività, tecnofilia e affettività. Ognuno avrà la propria lista. Il punto è che Rothblatt vuole invece fare una lista ufficiale e chiunque si trovi a valori alti (o bassi) lungo i tre tratti di questo elenco, è necessariamente "privo di genere".
Tutto questo in un libro dal sottotitolo A Manifesto on the Freedom of Gender. E' vero, il sistema di genere proposto da Rothblatt permette alle persone di scegliere un genere in età adulta, un passo avanti rispetto alla libertà di espressione e di identità considerando che il nostro attuale sistema assegna a tutti un genere alla nascita. Ma non si tratta comunque di una libera scelta se i termini non sono definiti dal singolo individuo.
Se il genere è un insieme di significati che si attribuiscono al sesso e alla sessualità, tre caratteristiche non potranno mai essere sufficienti. Neanche cento lo sarebbero. Ci sono molti significati da dare al sesso e alla sessualità esattamente come ci sono molte persone che si sono poste il problema di dargli una definizione. Nessun elenco sarà mai esaustivo. E c'è di più, un elenco così prodotto finisce anche per essere incoerente: i suoi elementi non avranno mai niente a che fare uno con l'altro, salvo che qualcuno, da qualche parte, li ha associati con il sesso.
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