Per la maggior parte dei sub è innanzitutto importante 'credere' nell'esistenza del subspace e in secondo luogo identificare le sensazioni personali che indicano l'entrata in esso. Ci sono alcuni sub, pochi, che entrano in questo spazio non volontariamente, ma questo fenomeno è piuttosto raro.
Il subspace è molto simile ad altre esperienze di trance praticate in tutto il mondo e che vengono definite con svariati nomi come preghiera, meditazione, ipnosi o regressione. Si include la preghiera per diversi motivi. In molti modi la comune preghiera rappresenta una concentrazione del pensiero e dell'energia in un unico punto, un'idea o un 'individuo' (la presenza divina). Questa attività è sovente accompagnata da schemi di comportamento oppure azioni ripetitive che l'individuo esegue prima e durante. Si tratta di riti personali eseguiti in silenzio e comportamenti che sembrano calmare il cervello permettendo alla mente di entrare in uno stato 'trascendente'. Pensate a come ci si sente nell'eseguire un compito ripetitivo, più e più volte. Una parte di sé sviluppa un ritmo o una cadenza, fino a sentire un rilassamento mentale. La mente viene focalizzata, riempita con una sensazione complessiva di essere al di là di se stessi. Si può scoprire che si sta canticchiando un motivetto che permetta di ridurre lo stress. Ci si può sentire più in sintonia con la variegata vita che ci circonda. Molte persone descrivono le sensazioni post-preghiera come un 'vedere' colori più vivaci, di piante, quasi il 'sentire' un aroma sensuale o come l'essere raggiunti per strada dal profumo del pane appena sfornato. Si identifica comunemente un aspetto 'chiarificante' complessivo raggiunto a seguito della pratica. La comune preghiera è qualcosa che la maggior parte di noi conosce in qualche modo e che molti si sono ritrovati a fare. Il placido spazio che la mente 'raggiunge' durante la preghiera e la meditazione è effettivamente uno Spazio, il raggiungimento del quale ha una connotazione spirituale.
Il sub deve innanzitutto rilassarsi. Trovate un letto o un divano e poggiate la testa in grembo al vostro Dom. Chiudete gli occhi e permettete al flusso di casuali e irregolari pensieri di diminuire. In altre parole è necessario ‘spegnere’ la parte del cervello che costantemente chiacchiera con voi. Concentratevi e sentite solo la sensazione della testa poggiata contro il Dom. Ascoltate il vostro respiro e il suo suono e la sensazione di quella persona in contatto fisico con voi. Non avete nulla da temere. Avventurarsi in quello Spazio non vi farà alcun male. Mentre vi rilassate concentratevi sul vostro Dom. Per molte persone è veramente difficile 'visualizzare’ una persona all'interno del loro cervello. Si tende a 'vedere' gli altri non come istantanee ma come una miscela complessa di sensazioni, emozioni e idealizzazioni. Il vostro Dom 'sente' una certa identificazione con voi. Voi concentratevi sul 'sentire' la sua presenza.
Il Dom dovrebbe accarezzare il sub, come a voler spazzolare con le dita i suoi capelli (ovviamente è un esempio). Bisogna mantenere il contatto fisico. Siamo tutti elettrici in qualche misura e una parte di ciò che sentiamo si irradia dal nostro corpo in una movimentazione di energia. Questo flusso di energia è meglio coadiuvato da strumenti rigidi o dal mantenimento del contatto fisico durante la durate dell'esperienza. Quando un Dom tocca il sub gli trasmette la sua energia fisica e mentale. La pratica migliora questa capacità. Quando il rapporto è agli inizi il mantenimento di questo tipo di contatto è ancora più importante in quanto entrambe le persone stanno imparando a 'sentire' l'altro. In alcune fasi successive alcuni Dom e alcuni sub possono imparare a sentire l'altro anche senza un contatto fisico. Il Dom può avere un'esperienza che può essere meglio descritta attraverso il concetto di empatia, di 'sentire' il proprio sub. Imparare a trovare lo Spazio raggiungendolo da entrambe le direzioni richiede tempo, pazienza, attitudine naturale e un forte desiderio di riuscirci.
Il sub pone il suo interruttore interno a 'off', smette di sentire la propria voce per sentire quella del suo Dom. Questa è una voce 'dentro', una voce mentale che solo inizialmente può essere anche una voce fisica. Quanto più il cervello del sub parla, meno si sente quella voce. Il Dom può migliorare la scena a tal proposito, limitando le cose che possono distrarre il cervello del sub. Abbassare le luci. Spegnere il telefono. Non dover andare da nessuna parte almeno per 30 minuti. Aver già mangiato. Essere già andato al bagno. Aver rimosso qualsiasi cosa dal corpo del sub che possa essere fonte di disagio. Alcuni accendono candele o ascoltano 'musica bianca'. Se si provasse, accertarsi che il volume sia così basso da sentirla appena. Ricordate che l'udito del sub, man mano che discende nello Spazio, diventerà più acuto e che i suoni risulteranno amplificati. (Il suono bianco è un suono che sfoca gli altri suoni, può essere trovato e acquistato per ottenere questo specifico effetto).
Il Dom dovrebbe parlare lentamente e con gradualità, usando una voce piatta e monotona (anche questo è solo un esempio). Il contenuto di ciò che viene detto non deve essere emotivo e vanno usate parole che non genereranno nel sub reazioni emotive. Non parlare ad es. di qualcosa su cui hanno sbagliato o che devono fare. Si possono dire cose come "La tua pelle è molto morbida e bella..." I complimenti in generale aumentano la sensazione del sub di sentirsi al sicuro, voluto, coccolato, desiderato. Le sensazioni positive incoraggiano il sub a raggiungere il Dom. E' un percorso mentale. Il sub sta instaurando un collegamento col Dom, sta cercando di connettersi al suo flusso di energia. Bisogna notare a questo punto che molte cose possono compromettere un apparente flusso di energia tra le persone coinvolte. La più comune di tutte è il fumo. La nicotina ha effetto sul cervello e attenua gli effetti calmanti. Se siete fumatori, almeno in una certa misura state usando la nicotina per attenuare i picchi alti e bassi del vostro cervello. L'alcol e ogni tipo di farmaco alterano la chimica del cervello e possono avere effetti residui che possono limitare la gamma di potenzialità e la forza della vostra energia. Questo vale sia per i Dom che per i sub, molti sub fumano, usano droghe o farmaci che influenzano la loro capacità di trascendere nello Spazio. Per un sub raggiungere un Dom fumatore può essere più difficoltoso che raggiungere un Dom non fumatore in quanto le vibrazioni emanate da quest'ultimo sono più vivide.
Il sub può sentirsi fluire lungo l'energia del Dom. La connessione è importante. Una volta che il sub è entrato nello Spazio, il Dom dovrebbe mantenere con lui il contatto fisico e verbale in ogni momento. Il sub può sentire quel legame con la realtà, col Dom, abbandonarlo una volta entrato nello Spazio e ciò può rivelarsi spaventoso causando una grande perdita di fiducia. Alcuni sub visualizzano il collegamento col Dom come simile ad un cavo luminescente che si collega a loro. Il Dom rappresenta la sicurezza. Sgomberando dalla loro percezione la realtà, il sub si espone ad una grande vulnerabilità personale e si augura che il Dom lo protegga mentalmente, fisicamente, emotivamente e spiritualmente.
Lo Spazio in qualche modo rappresenta la rimozione dei detriti quotidiani dalla propria percezione sensoriale. Limitando gli input diretti al cervello alle sole sensazioni strettamente controllate si limita la cacofonia di suoni mentali per concentrarsi su potenzialità più avanzate. In una certa misura si può ritenere che lo Spazio sia un livello superiore di funzionamento del cervello o uno stato in cui l'individuo diventa in grado di selezionare parti specifiche del suo cervello facendole funzionare più efficacemente. Questo stato da la possibilità al cervello di visualizzare e sperimentare le percezioni in ingresso in modi completamente diversi da quelli soliti e ciò altera inevitabilmente il modo in cui l'individuo si percepisce e si muove all'interno di questo Spazio. Infatti il movimento nel subspace è spesso chiamato 'volo'.
Quando l'esercizio va a buon fine per la prima volta il Dom deve essere consapevole che le sensazioni che ne derivano resteranno vivide e persistenti a lungo nel sub. Questo rende l'aftercare fondamentale. Il sub avrà bisogno di conforto, rassicurazione e coccole. Non limitate ciò a quanto voi (i Dom) ritenete sia sufficiente, ma mantenete il contatto fisico col sub per tutto il tempo che avete a disposizione. Se l'esercizio fosse stato fatto dopo cena, è un'ottima idea coccolare il sub per un po' e poi andare a letto insieme e anche li mantenere il contatto fisico. Il Dom inoltre deve tenere presente che il sub potrebbe essere ancora così vicino allo Spazio che contatti sensoriali più intensi (come il sesso) potrebbero essere difficili da sostenere per loro. L'episodio stesso è già sufficiente da elaborare per una notte sola. Altri sottomessi possono comunque manifestare la necessità di completare l'esperienza con un contatto più intimo.
Lo Spazio ha proprietà uniche. Una di queste è quella di far regredire il sub. A volte ciò avviene involontariamente quando c'è qualcosa nel passato del sub che il suo subconscio ritiene sia importante affrontare o gestire. Il Dom dovrebbe essere a conoscenza di questa possibilità o almeno essere pronto ad essere di supporto se si dovesse verificare un flashback. Se il Dom si sentisse incapace di affrontare ciò che il sub è potenzialmente in grado di manifestare, meglio allora cercare un supporto psicologico attraverso cui lavorare su queste questioni col sub. Manifestare un problema non è mai una brutta cosa. Cercate inoltre di non esprimere giudizi indipendentemente da cosa si manifesterà. Ricordate che è del tutto possibile che il vostro sub nella sua vita quotidiana abbia solo una memoria parziale di certi episodi, ma che potrà ricordare tutto appena calato nello Spazio. Il cervello di solito rilascia il contenuto della memoria quando ritiene che il momento sia sufficientemente sano e sicuro per farlo.
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