Uomini
"Allora... chi di voi è l'uomo e chi la donna?"
Domanda odiosa che merita solo una risposta: "Siamo entrambi uomini e allora?"
E' una questione che ha perseguitato i gay dalla Liberazione. Per coloro che non hanno familiarità con la complessità della sessualità maschile gay, soprattutto quando si parla di sesso anale, è facile ridurre i ruoli gay maschili a qualcosa di familiare. Tuttavia il ridurre il tutto al binarismo maschio-femmina con dinamiche di Top-bottom è problematico.
Prima di tutto i gay non sono uomini e donne, maschi e femmine. Sono uomini che amano uomini, ecco perché sono gay! L'ipotesi che tutte le coppie di amanti debbano rispettare l'eteronormatività di un uomo e una donna sostiene l'idea che il rapporto vaginale sia l'unico modo per le persone di fare sesso. Supporta inoltre anche l'ingiusta ipotesi che la virilità e la mascolinità determinano la parte dominante nelle relazioni.
Rifacciamoci al vocabolario usato comunemente quando si parla di sesso gay. "Top", partner penetrativo, e "bottom", partner ricettivo. Come accade per altri aspetti che riguardano genere e sessualità, molti uomini gay ricadono su uno spettro più ampio, e questi sono i cosiddetti "versatili". Ci sono alcuni uomini, i cosiddetti "strict tops" o "power bottom" ben lieti invece di rappresentare le estremità di questo spettro. Ma presumere che ci siano solo due tipi di uomini è assurdo.
Questo assunto riflette la politica secondo cui chi penetra è maschile e dominante. Non è raro sentire gay lanciarsi insulti in base alle loro inclinazioni da "bottom". Rivolgersi a qualcuno con "power bottom" o "bossy bottom" come insulto implica che in qualche modo i bottom siano considerati inferiori, secondo la convinzione che "essere trattati come una donna" sia qualcosa di umiliante.
Sotto questa gerarchia Top-bottom c'è la realtà, che la vita sessuale degli uomini gay è troppo delineata dalle norme eterosessuali. Prendiamo, ad esempio, i ragionamenti intorno alla verginità. Un bottom, come una donna, "perde" la sua verginità, mentre un Top la "prende".
Il discorso eteronormativo ha sporcato il modo in cui gli uomini gay parlano di se stessi e della loro vita sessuale. Prendendo in prestito il modello delle relazioni eterosessuali che sostiene che l'uomo sia dominante, che lo sia il partner penetrativo, si stanno semplicemente riciclando strumenti che hanno tenuto le donne soggiogate per secoli. E' come se per alcuni uomini gay l'uomo ideale non sia affatto gay, ma un uomo etero che scopa con loro. L'omofobia interiorizzata che gira intorno a questo concetto riflette una società che stigmatizza l'effeminatezza. Piaccia o no, nel sostenere il maschile “straight-acting” Top come un ideale di ciò che significa essere un vero e attraente uomo, ci si è messi esattamente di fronte al modello di mascolinità che ha oppresso i gay per generazioni.
Secoli di politica di genere schiacciano i gay anche quando sono premuti contro il corpo nudo di un altro uomo. E' un qualcosa che dovrebbe smettere. Perché le idee eteronormative di chi ha potere a letto e di ciò che definisce un "vero" uomo dovrebbero governare la vita sessuale di tutti? Bisognerebbe riflettere sui propri desideri, su se si desidera essere Top o bottom o esplorare nuovi modi di raggiungere il piacere attraverso i ruoli.
Donne
Alla domanda riguardo Top e bottom nei rapporti tra due donne, la maggior parte delle persone risponde con affermazioni confuse del tipo "Allora una è il ragazzo e l'altra la ragazza."
Di solito la "Top" è la parte dominante, penetrativa rispetto alla parte sottomessa, ricettiva detta "bottom". Naturalmente queste definizioni sono di più complicata comprensione quando si parla di rapporti donna-donna che non hanno una diretta affinità col concetto di penetrazione.
I ruoli instauratisi nelle relazioni tra donne non necessariamente rientrano nelle dinamiche butch-femme. In realtà questa associazione serve solo ad affermare un ideale di mascolinità penetrante, quindi dominante. Le donne in realtà definiscono le proprie relazioni indipendentemente dagli uomini.
Alcune desiderano rinunciare del tutto ai ruoli, sostenendo che essi limitano la loro flessibilità e la portata dei rapporti queer. Quindi piuttosto che una identificazione con esse, si preferisce che le etichette vengano superate. La mancanza di specificità è propria della natura del pensiero queer, il cui appello è: queer enfatizza il desiderio individuale su sesso e genere. Un'altra chiusura mentale però è quella che prevede che tutte siano totalmente versatili, quando in tante sono ben felici di esternare le loro preferenze in questo gioco.
Molte ragazze si identificano con specifici ruoli durante i rapporti, "big spoon" o quella che mette il braccio intorno alle spalle dell'altra, segni che ci aiutano a capire diverse situazioni senza tuttavia assegnarle a delle categorie fisse. Ma quando si arriva alla descrizione delle dinamiche sessuali, coloro che dicono "sono Top", "sono bottom" sono decisamente una minoranza. E' più probabile sentir dire "sono power bottom", "sono soft Top" o "dipende dalla partner". E ciò è molto più veritiero per i rapporti tra donne visto che non c'è necessariamente un partner penetrativo, a meno che una delle due non utilizzi sex toys, quindi si è libere di definire i ruoli in qualsiasi momento e in qualsiasi modo durante il rapporto.
Mentre la maggior parte delle persone ritiene che Top e bottom siano ruoli ben distinti, in realtà questi termini riflettono una personalità da esternarsi a letto piuttosto che una essenziale identità. Non si pensa inerentemente al sesso "Questo è quello che dovrei fare o questo è quello che avrei dovuto fare" o "Questo è quello che sono". Si fa quello che fa stare bene in quel momento.
I ruoli sessuali sono solo uno dei modi in cui si può gestire il piacere e il potere nelle relazioni. Il piacere può essere l'avere la lingua di una donna tra le gambe che ti lecca fino a farti venire. E' l'assaggiare un'altra ragazza, ottenendo accesso a lei. Potenza è controllare il suo corpo, inchiodarla a terra mentre la sua pelle risponde a ogni tocco. E' il suo avanzare verso di noi, sapendo che ci vuole. Il piacere è avere il controllo o la volontà di perderlo completamente.
I ruoli di Top e bottom semplicemente spiegano questo dinamismo della vita sessuale. Essi non riflettono quanto si è. Variano a seconda del partner, dei livelli di esperienza, anche tutte le notti. Non si ha bisogno di un pene o di una precisa definizione per sapere ciò che qualcuno vuol dire quando si descrive come "super toppy". Ma ciò non la rende sicuramente un uomo.
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martedì 10 aprile 2012
Ancora ruoli
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lunedì 26 marzo 2012
Top & Bottom... & Power
Molte analisi psicologiche che si occupano di uomini gay
dicotomizzano i ruoli sessuali in Top e Bottom in riferimento alla preferenza
insertiva o ricettiva durante il rapporto anale. Si nota anche che tra gay e
bisessuali c'è una predominanza di Bottom rispetto ai Top. Qualcuno
sottolineerà anche che i Bottom preferiscono partner più vecchi, ma che,
invecchiando, diventano Top preferendo quindi partner più giovani. O che non
sia corretto partire dal presupposto che solo i Top preferiscano partner con
tratti femminili e solo i Bottom preferiscano partner con tratti maschili. Ma è
evidente che molti uomini gay nel ruolo di Bottom preferiscono tratti maschili
(più vecchio, più alto, più pesante, più peloso) nel partner e che molti nel
ruolo di Top preferiscono tratti femminili (più giovane, più basso, più
leggero, più liscio) nel partner.
La questione del “role play” nella comunità gay sembra
essere particolarmente scottante. Si sarebbe potuto pensare che all'interno di
questa comunità fosse favorevolmente accolta la versatilità dei ruoli durante
l'attività sessuale o le relazioni, cosa che invece si è rivelata sbagliata
come dimostrato da recenti dibattiti sugli uomini che hanno ruolo da
"top" e/o che hanno un ruolo dominante all'interno della relazione.
Sembra ovvio che pur avendo lo stesso genere, coppie di uomini adottano i ruoli
tipici dei rapporti della comunità eterosessuale in cui uno dei partner è dominante
e l'altro passivo, una derivazione dei ruoli di genere fissati dalla società
nel corso del tempo.
Così forti sono queste credenze che suggerire ad alcuni Top
che non è necessario avere un ruolo sessuale e domestico all'interno delle loro
relazioni sentimentali finisce per essere un insulto, un anatema, visto che nella
nostra società evidentemente il machismo ha un valore così alto che non ci si
può azzardare a suggerire eventuali deviazioni da questi emulati ruoli di
genere. La discussione è venuta fuori di recente in presenza di numerose coppie
gay molto mascoline, quando è stato mostrato al pc una clip di quella che era
una coppia di uomini con un Top molto maschile e un sub più piccolo ma
altrettanto maschile. La coppia era inizialmente intenta nei preliminari
secondo dei precisi ruoli con l'elemento passivo intento a dare piacere al suo
compagno dominante. Ma poi c'è stato uno scambio in tal senso, col Top che ha
eseguito analingus e sesso orale sul bottom. Questo ha provocato un certo shock
e risposte negative da parte degli astanti, il video è stato fermato ed è
seguito un dibattito. Tre-quattro uomini hanno nettamente condannato il Top del
video, mentre la rimanente parte degli astanti ha affermato che probabilmente i
due del video erano qualcosa di più di semplici compagni di letto. La
percezione generale è stata che alcuni Top, generalmente molto rigorosi nel
proprio ruolo, possono diventare meno esigenti con un amante col quale siano
coinvolgi sentimentalmente, tanto da compiere atti che normalmente non compierebbero.
Ecco una serie di ruoli sessuali nel mondo gay maschile:
Tipi di Top:
1. Total Top - questo tipo di uomo è esclusivamente
penetrativo durante il sesso (anale e orale). Non ha desiderio sessuale di
essere penetrato. Pertanto egli non scambia neanche sesso orale.
2. Power Top - Noto per grande competenza e specialmente per
l’esuberanza. Ricambia il sesso orale.
3. Sevice Top - è un Top sotto la direzione del suo Bottom.
Quello del Top è considerato il più maschile dei ruoli
sessuali stereotipati.
Tipi di Bottom:
1. Total Bottom - agli antipodi rispetto al Total Top: non
ha desiderio sessuale di penetrare analmente o oralmente.
2. Power Bottom - anche se vengono penetrati, mantengono
attitudini dominanti e aggressive. Il sesso orale viene scambiato con
discrezione.
3. Dyke Bottom - si tratta di Bottom disposti a fare sesso
con altri Bottom. In questo caso ci si scambia principalmente sesso orale
mentre qualsiasi penetrazione è effettuata con dita o sex toys.
Quello del Bottom è considerato il meno maschile dei ruoli
sessuali sterotipati.
Tipi Versatili:
1. Total Vers - un uomo sia Top che Bottom in dipendenza
dalla situazione sessuale.
2. Vers Top - principalmente Top, occasionalmente Bottom.
3. Vers Bottom - principalmente Bottom, occasionalmente Top.
Quello dei Versatili non è inquadrato in uno specifico ruolo
sessuale.
Alcune ricerche indicano che la motivazione sessuale possa
essere prevalentemente guidata da motivi legati al potere e all'intimità. In
aggiunta al piacere e alla procreazione, motivazioni introdotte da alcuni
teorici come Freud, ricercatori contemporanei hanno trovato altri tipi di
motivazioni sociali che possano essere coinvolte nell’atto sessuale. Hill e
Preston (1996) hanno sviluppato il Affective and Motivational Orientation
Related to Erotic Arousal Questionnaire che coinvolge otto motivazioni sessuali,
che sono:
(a) sentirsi importanti per il proprio partner.
(b) far sentire importante il proprio partner.
(c) ottenere sollievo dallo stress.
(d) fornire cure al proprio partner.
(e) percepire il proprio potere personale.
(f) sperimentare il potere del proprio partner.
(g) provare piacere.
(h) procreare.
Il questionario è stato somministrato a tre campioni
distinti di studenti, maschi e femmine. L'analisi delle risposte fornite ha dato
un'idea dettagliata della multidimensionalità della motivazione sessuale. La
distribuzione dei punteggi sugli otto motivi dimostra ogni tipo di motivazione
per l'atto sessuale. I partecipanti hanno dichiarato di impegnarsi in atti
sessuali non solo per il semplice piacere o per necessità riproduttive, ma
anche per assaporare sensazioni particolari, tra cui i sentimenti di potere e
intimità. Analogamente Davies (1993) ha dimostrato che gli uomini gay trovano
il sesso anale interessante per vari motivi, tra cui il piacere fisico,
l'intensità dell'orgasmo, i sentimenti di potere e l'atto di intimità. Su un
campione di 237 uomini, i più hanno riferito sulla sensazione di intimità (92),
poi di potere (91), di piacere fisico (63) e ricerca dell'orgasmo (39),
sottolineando l'importanza di questi motivi.
Nel 1993, Davies pubblicò un rapporto riguardo ai 91/237
uomini del suo campione che avevano descritto il sesso anale come fonte di
potere, dominio e di vari aspetti relativi al controllo. Di questi 91 uomini,
quasi tutti identificavano il partner insertivo come dominante e il ricettivo
come sottomesso. Le risposte che hanno caratterizzato il legame tra il sesso
anale e il potere includono: "Ti fa sentire dominante... mi piace l'idea
di avere una posizione dominante e fottere qualcuno mi da una sensazione di
potere" e "Mi piace sentirmi impotente quanto vengo scopato, che
qualcuno abbia potere su di me".
Questi risultati suggeriscono qualche ipotesi.
Iporesi #1: gli uomini con preferenza insertiva, più
probabilmente rispetto agli uomini con preferenza ricettiva, avranno
predilezione per una posizione di potere durante il sesso.
Iporesi #2: Gli uomini con una preferenza ricettiva, più
probabilmente rispetto agli uomini con preferenza insertiva, avranno predilezione
per il cedere potere durante il sesso.
Non c'è ancora nessuna ricerca che parli della seguente
affermazione ma è possibile che il desiderio di ricevere (o cedere) potere
durante l'atto sessuale tenda a far parte di una dinamica più grande. Cioè che
le persone che vogliono ricevere (o cedere) potere sessuale vogliano ricevere
(o cedere) potere nella maggior parte degli aspetti della loro vita. La terza
ipotesi riflette questa linea di pensiero:
Ipotesi #3: Gli uomini con una preferenza insertiva saranno
in generale portati ad una maggiore gestione del potere rispetto agli uomini
ricettivi.
In conclusione, al posto della dicotomia Top e Bottom, la
breve analisi di cui sopra mostra che sembra esserci uno spettro piuttosto
continuo di preferenze sessuali e di ruoli tra uomini gay che vanno a mappare
in maniera abbastanza esatta lo spettro continuo delle preferenze fisiche. Ora
la grande domanda riguarda il come differenze biologiche e di sviluppo vadano
ad incidere sulle preferenze dei ruoli sessuale e cosa porta alcuni uomini gay
a preferire ruoli insertivi piuttosto che ricettivi durante il rapporto anale.
Peace and tolerance
H
H
venerdì 2 marzo 2012
Il Potere della Pelle
C'è un potere intrinseco collegato alla parola "pelle". Basta guardare attentamente la parola e vedere dove la vostra mente vi porta.
Potente... non è vero? Fatelo con la pelle nera... ed è ancora più potente. Proprio le parole "pelle nera" richiamano un'immagine nella vostra mente. Forte. Seducente. Potente. Maschile. Schiacciante. Timoroso. Dominante. Sottomesso. Nel corso della storia, la pelle ha simboleggiato il potere. I romani utilizzavano la pelle nelle loro uniformi. Lo scopo primario era quello di parare i colpi delle armi. Forte. Potente. Ma immaginate cosa sentiva il soldato che la indossava. Come si sentiva con le cinghie di cuoio avvolte intorno al corpo. Stringono e legano i muscoli all'interno. Sentire la forza del cuoio, applicata ai muscoli sporgenti. Una protezione... e un legame... entrambi. Visivamente, per chi guardava al soldato, l'uniforme simboleggiava molte cose. Autorità. Potere. L'eroe. Il protettore. Il difensore. L'invasore. Qualcosa a cui essere reverenti e da temere allo stesso tempo.
Nel Medioevo, coi tre moschettieri. O coi pirati. Certo, Hollywood potrebbe aver glorificato alcune di queste immagini. Ma quale potere quegli stivali alti hanno esercitato su di noi mentre eravamo a teatro? L'immagine di Robin Hood con le sue scarpette da ballo e il suo tutù ci hanno forse entusiasmato allo stesso modo? Io credo di no.
L'uso della pelle in ambito militare ha sempre avuto un forte, significativo impatto sia sulla persona che vestiva la pelle sia sull'osservatore. Il cinturino di pelle indossato sulla spalla collegato alla cintura. Ha forse un fine utile? O è più simbolico?
E stivali. Chi può dimenticare le immagini di uomini che marciano all'unisono, con indosso quegli alti, lucidi stivali di pelle nera. Stivali alti fino alle ginocchia. I loro tacchi pesanti creano una cadenza impressionante durante la marcia. Marciano su ogni cosa e ogni cosa si metta sul loro cammino. Non è un caso, i militari scelgono un certo stile di stivali per trasmettere un'immagine. Lucenti stivali neri certo non sono progettati per dure esperienze. Eppure trasmettono potere. Un grande potere. Scene di stivali da combattimento che scalano una fangosa collina. Suole e tacchi robusti afferrano e strappano la terra. Potere. Autorità. Comando. Quegli stessi stivali, indossati da un altro uomo. In piedi su di lui. Spingono il suo corpo a terra. Sentire il potere dell'uomo che indossa gli stivali... applicata all'uomo sotto di loro.
La pelle ha un minore impatto quando è lavorata in una frusta. Le catene. Cinghie da bondage. La giacca di pelle nera. I gambali di cuoio nero. I guanti. I body harness.
Chi può dimenticare l'immagine di Mel Gibson vestito in pelle in "Mad Max" o Marlon Brando nella sua giacca da motociclista di pelle nera in "On The Waterfront".
L'abbigliamento di pelle da motociclista. Ruggente. Potente. Forte. Maschile. In grado di sopportare e proteggere da intemperie e altri pericoli. Qualcosa di veramente potente e impressionante vedere un uomo vestito di pelle. A seconda di come viene indossato, lo stile e il simbolismo crea un'immagine di chi lo indossa che influenza l'osservatore.
Come viene usato questo potere? Come viene applicato?
Punizione?... Controllo?... Abuso forzato?... Gentilezza?... Cura?... Amore?
La fantasia di avere un duro motociclista, un ufficiale delle SS, o un poliziotto... o qualsiasi altro tipo di uomo... Poi viene nella mia vita ed esercita il suo potere su di me, mi lega, mi costringe in schiavitù, mi possiede, mi picchia, mi usa e abusa per il suo piacere. Tutto pur di rendere grande la lettura erotica. In realtà, se qualcuno arrivasse in casa mia e usasse quel tipo di potere su di me... andrebbe in galera. La fantasia può essere lontana dalla realtà. Essere inseguito giù per strada di notte da giovani omofobi, spalle al muro, picchiato... e violentato... Non è una fantasia che io definirei una "piacevole esperienza".
Recentemente ho partecipato ad un contest dove una delle fantasie era quella che un sacerdote seduca un ragazzo in un confessionale e ci faccia sesso, tenendolo giù col suo corpo. Beh, questa è una grande fantasia da proporre ad un pubblico o da scrivere su una rivista SM, ma in realtà... si va in galera se si fa davvero. Per il sopravvissuto dell'incesto di questa realtà, c'è una vita di dolore, intensa rabbia, conflitto e tumulto interiore. E per l'autore... La sua fantasia si trasforma in titoli di giornale, umiliazione, e il carcere per un crimine orribile. Un'altra fantasia è quella di un padre che ha un incesto con suo figlio... lo seduce... lo violenta... ha orribili conseguenze. Quando guardo indietro su questo tipo di fantasie, l'unica cosa che vale la pena di domandarsi è: "Anche se sono erotiche nella fantasia, nella realtà, sarebbero state un bene per me?" Ci sono un po' di persone la fuori che hanno difficoltà a separare la fantasia dalla realtà. Fanno scrivere grandi titoli sui giornali con le loro azioni colpevoli, e creano una durevole impressione nella mente della gente che si ripercuote su quello che possiamo fare nella privacy del nostro spazio. Non c'è posto nella comunità leather per l'abuso di potere da usare in questo modo.
Nei miei studi sulle attività SM, ho imparato che non tutti i sopravvissuti agli abusi diventano esecutori... ma tutti gli esecutori sono dei sopravvissuti ad abuso. Loro rivivono compulsivamente la perdita dell'innocenza che hanno sperimentato e diventano esecutori.
E' un dato di fatto nella comunità leather che le parole "Sano, Sicuro e Consensuale" sono le linee guida di ogni attività che si possa attuare. Nessuno ha il diritto di compiere un abuso su di voi senza il vostro permesso. Nessuno ha il diritto di partecipare a qualsiasi attività insicura o insana. Ciò viola il codice di etica che è alla base della comunità leather. Droga e alcool possono influenzare il nostro pensiero. Alcune attività non devono essere svolte a meno che uno o entrambi non siano completamente presenti e consapevoli. Se vi ritrovate in una situazione che non vi sembra corretta... uscitene il più rapidamente e garbatamente possibile.
A me non piacciono le parole "Top" e "bottom". Le trovo troppo restrittive su cosa il mio cuore e la mia testa mi possono portare a fare. Anche se sono usate comunemente, per la mia discussione, io preferisco usare le parole "Dominante" o "D", e "Sottomesso" o "S".
Per me il mondo leather è basato tutto sul potere. Nel dare e ricevere potere. Ed è un dono, che merita di essere rispettato, valorizzato e di cui non bisogna abusare. Qualsiasi forma di potere senta come "Dominante" (D), è un dono di potere datomi dal "Sottomesso" (S). Cosa io faccia con quel dono, sta a me e a come mi relaziono e connetto al mio (S). Se io abuso di questo dono egoisticamente, per i mie capricci e non ho cura del mio (S) e delle sue necessità, quel dono può essere improvvisamente revocato. Nulla crea una maggiore sensazione di impotenza nel (D) che sentire la parola "No" dal (S) in risposta ad un ordine. Chiunque abusi del dono del potere non merita di riceverlo.
Ci sono alcuni (D) la fuori che sentono di avere una certa regale autorità, concessa loro da qualche essere benevolo che li insigne di questa carica. Si sentono i Lord e i Master su questo soggetto in ginocchio davanti a loro. Pensano che sia loro diritto di sovrani governare come meglio credono. Bene, tutti i re che sono ingiusti e inadatti a governare verranno rovesciati. Tutto ciò che serve è un semplice 'No' del (S). E tutto il loro potere è andato. Umiliante e Impotente.
Il potere è nel dono, dato liberamente dal (S) al (D). E tutto ciò che gira intorno al potere è fiducia. Sicurezza del (S) che il suo dono sarà apprezzato e che il (D) non ne abuserà. Sicurezza che quando il (D) riceverà questo dono, saprà usarlo con saggezza. Con questo tipo di fiducia si sviluppa l'intimità. Quando valorizzato e usato correttamente, esso crea una simbiosi e una empatia tra il (D) e il (S) che diventa di natura spirituale e le due parti diventano una. Coloro che hanno sperimentato questo tipo di unione, sanno di cosa sto parlando. Per coloro che non hanno mai fatto questa esperienza, è un qualcosa per cui vale la pena di cercare.
Io vedo me stesso come un Master Musicista che crea una bellissima sinfonia. Più fine è lo strumento che suono, maggiore è il capolavoro musicale che creiamo insieme. Perché è lo strumento a dare le note per creare la sinfonia. Senza lo strumento, io sono uno sciocco conduttore, che agita la bacchetta in aria per una immaginaria orchestra... creando solo vuoto e silenzio.
Guy Baldwin (Mr. IML) una volta disse ad un seminario Living in Leather, "Io sono solo nel tipo di dolore in cui sono. Il dolore di uno può essere il piacere di un altro. Potrai scoprire cose che consideri ripugnanti e cose che consideri intriganti. Vi garantisco che i vostri pulsanti saranno spinti... almeno una volta durante questo fine settimana. Siate tolleranti nei confronti degli altrui interessi e azioni, in quanto potrebbero diventare i vostri. Prendete quanto vi piace e lasciate il resto". Abbiamo davvero una comunità variegata con molti interessi diversi.
Alcuni vedono i propri interessi e ruoli come uno stile di vita. Una relazione 24/7... (24 ore al giorno, 7 giorni a settimana). Altri vedono certe attività limitatamente alla playroom e conducono una vita molto diversa da quella scena. Un (D) o un (S) nella playroom, ma un partner alla pari nel mondo reale. Io non posso farti ciò che tu non vuoi che ti faccia. Tu sei nelle cose che ti porti dentro. I due player creano la loro propria sinfonia... decidendo le note, il tempo, il volume e l'intensità.
Ho sempre amato il look leather, l'aspetto, le sensazioni, gli odori, i sapori. Mi piace l'eccitazione che sento quando lo indosso. Il suo fascino risale all'ottava classe della Junior High School... Non riuscivo a staccare gli occhi dagli stivali e dalla giacca di un motociclista. Quando camminava nella sala il mio cuore impazziva e i palmi delle mani sudavano. E il mio inguine rispondeva... un'imbarazzante, inconscia reazione. Ho preso il mio primo paio di stivali e li ho trovati sessualmente eccitanti. E quando li ho messi su... Beh, ho sentito questo rush e questo potere. Ed era dentro di me. Ma, ho pensato fosse "strano" non avere nessuno col quale parlare di queste sensazioni... Fu solo più tardi, molto più tardi, che scoprii che c'erano altri come me. E non ero più solo... e non mi sono sentito più "strano".
Ci sono molti vantaggi ad essere in una relazione a lungo termine. Uno di questi è quello di sviluppare un rapporto di fiducia che vi permetta di esplorare le vostre fantasie. Mentre cresce la fiducia tra le parti, si ottiene la libertà di andare in luoghi più profondi e intimi di sé stessi... diventare vulnerabili e imparare di più su chi siamo. Sperando che voi abbiate un partner che vi permetta questo tipo di libertà, di poterlo avvicinare e dire "Sai cosa mi piacerebbe provare stasera?" Ed entrambe aprite una porta per esplorare una nuova stanza... insieme. Niente distrugge la fiducia più velocemente di un partner che dice "Vuoi fare che cosa? Sei pazzo?" o di qualcuno che non trova modo di dedicarsi a voi perché non gli va o non ha tempo.
Avendo il vantaggio di avere un rapporto leather da 9 anni, ho scoperto che molte fantasie avevano le loro radici nella mia infanzia. Non che le scene riproducano la mia infanzia, ma è dalla mia infanzia che emerge il simbolismo che associa potere, dolore e controllo... con l'amore. Molti di noi non hanno avuto quella forma di amore che viene da un genitore affettivo. In qualche modo, l'abuso che abbiamo ricevuto è collegato con il concetto di amore. E questo in qualche modo diventa sessualizzato ed erotico e ci fa stare bene. E questo è OK... Fintanto che l'esplorazione è "sana, sicura, consensuale"... questo è OK.
Non credo nell'atto di spogliare un uomo della sua dignità... Un po' come battere un cane o soggiogare un bambino. Chi vuole avere in giro un cane impaurito con la coda tra le gambe? La vita è molto più piacevole se vengo accolto dal mio cane alla porta con la coda scodinzolante, felice di vedermi, o quando mi segue per un campo, fedele al mio fianco, o quando si rannicchia ai miei piedi la sera. Quando si ha paura non si ha lealtà, fiducia o devozione. Si crea solo più paura. La fiducia è il fattore più importante.
(D) e (S) sono ruoli intercambiabili. Molti di quelli che sono su questo percorso sono stati da entrambe le parti del paddle. Aspettative premature di solito incontrano una delusione. L'esperienza è come un viaggio, per entrambe le persone che seguono questo percorso. Il viaggio è molto più divertente se entrambe viaggiano nella stessa direzione. Ho avuto un ragazzo volato da me da una certa distanza per farmi visita in vista di una possibile relazione. Quella notte mi disse "Voglio che tu prenda il controllo totale su di me... e questo è ciò che io voglio che tu faccia, e così voglio che lo fai." Un ossimoro delle premature aspettative. Godetevi il momento ed esplorate...
Siamo in lotta coi sensi di colpa riguardo le nostre fantasie e comportamenti. In larga parte la colpa gira intorno a valori giudeo-cristiani che ci sono stati imposti durante l'infanzia. Eppure, questi stessi insegnanti seducono i ragazzi, camminano per le strade europee autoflaggellandosi con le fruste... o creano una finta crocifissione... che per me è un'esperienza masochistica orribile.
Io ricordo che ero seduto durante la comunione e recitavo: "Io non sono degno di raccogliere le briciole sotto il tuo tavolo"... e mi sentivo così indegno.
Naturalmente, quando lecco gli stivali di qualcuno e striscio ai suoi piedi... Mi sento così indegno. E, ironia della sorte, mi sento bene. Le radici affondano nella mia infanzia. Non mi sento in colpa... No. Non più. Io sono il prodotto di un sacco di cose della mia vita. Ho passato anni a cercare di trovare le connessioni tra le mie attività SM e i miei feticismi infantili. All'inizio del mio viaggio ho letto una definizione di "feticismo"... come un attaccamento patologico ad un oggetto o un capo di abbigliamento. Mi sentivo così in colpa, ho buttato la mia prima giacca in pelle da moto in una scatola. Che terribile errore è stato. Ci sono tante cose che sono patologiche. Le sensazioni sessuali che ricevevo dalla mia giacca sulla mia pelle non era una di queste. Colpa? No. Finché vivo la mia vita con integrità e coscienza di non fare del male, e provo a rendere il pianeta un posto migliore per il mio modo di essere e il mio viaggio... Io ho tutto il diritto di vivere la mia vita pienamente, con dignità e rispetto... senza perdere nemmeno un istante.
E' OK esplorare e scoprire cosa siete, e cosa volete. Basta farlo in modo sano, sicuro e consensuale.
Come ho già detto prima, molte fantasie hanno i loro semi sepolti nella nostra infanzia. Una parola, un'azione o un'esperienza che fa scattare qualcosa di profondo dentro di noi che noi non sapevamo neanche fosse li, innescando una reazione del tutto inaspettata. Si può perdere coscienza. Sentirsi spaventati o isterici. Una volta ho proferito la parola "stupido" durante una scena di gioco. Lui ha fatto un giro per la stanza e poi è sparito. L'ho trovato rannicchiato nudo nell'armadio. Si era tolto i vestiti e nascosto nell'armadio. Nessuno di noi aveva potuto prevedere questa reazione. Tuttavia non avevo mai, mai usato quella parola... in una qualsiasi delle nostre conversazioni. Semi sprofondati nella memoria. Qualcun altro si è terrorizzato, occhi bendati e ammanettato, quando ho lasciato la stanza. Speriamo non vi accada mai... ma se succedesse, le seguenti informazioni potrebbero esservi utili.
Se la persona è cosciente, controllare polso e respirazione. In caso di dubbi chiamate un'ambulanza. Persone che attuano breath control o altre attività al limite possono mettere seriamente in pericolo la loro vita. Il popper può dare problemi cardiaci. Cose che diamo per scontate possono andare storte. Sicurezza... Non solo la nostra, la persona con cui siamo ha la massima priorità.
Accendete le luci... parlate con dolcezza... chiamate la persona con il suo vero nome. Se ci sono costrizioni, bende, rimuovetele immediatamente. Chiedete loro cosa stanno facendo e cosa volete che facciate per loro, parlate con calma e a bassa voce, rassicurateli che sono al sicuro. Il vostro compito è quello di terminare la scena e riportare la persona alla realtà.
Chiedete... "Di cosa hai bisogno?", "Come posso aiutarti?", "Dove sei?", "Parla con me". Lasciatevi guidare e dirigere, anche se potete aver giocato il ruolo di (D)... Tale ruolo è ormai finito e siete ora un assistente che chiede la direzione da prendere.
Chiedete sempre il permesso, prima di qualsiasi cosa. "Posso toccarti?", "Vuoi un po' d'acqua?"... parlate a bassa voce e con calma.
Dipende tutto da voi e da cosa volete fare di queste informazioni. Un poeta una volta disse: "Non è che abbia paura della morte, ma che mi ci avvicini accorgendomi di non aver ancora vissuto". Io so che molti di voi non hanno mai vissuto i loro sogni, presi in una rete di paura e di sbarre. Questo concetto di non essere perfettamente vivo va oltre "il potere della pelle". Ho dovuto abbandonare ogni cosa avessi conosciuto al fine di diventare tutto quello che avevo sempre sognato di diventare. Coloro che mi hanno amato, avevano piani per il mio destino... ma non si erano mai consultati con me su quali fossero i miei piani in proposito. E non ero abbastanza forte... Allora... per descriverli...
"Non sapevo che fossi così". Ora sono forte... e non ha più importanza, è diventato il mio viaggio alla scoperta di me stesso, non il loro...
Credo fermamente nei desideri e nei sogni e sono i motivi per cui mi alzo la mattina e mi metto in cammino. Quando muoiono i sogni, muore anche l'uomo. Non lasciate che i vostri sogni muoiano. I vostri sogni possono diventare la vostra realtà. Esprimete un desiderio e soffiate sulla candela.
by Leather Dad
Potente... non è vero? Fatelo con la pelle nera... ed è ancora più potente. Proprio le parole "pelle nera" richiamano un'immagine nella vostra mente. Forte. Seducente. Potente. Maschile. Schiacciante. Timoroso. Dominante. Sottomesso. Nel corso della storia, la pelle ha simboleggiato il potere. I romani utilizzavano la pelle nelle loro uniformi. Lo scopo primario era quello di parare i colpi delle armi. Forte. Potente. Ma immaginate cosa sentiva il soldato che la indossava. Come si sentiva con le cinghie di cuoio avvolte intorno al corpo. Stringono e legano i muscoli all'interno. Sentire la forza del cuoio, applicata ai muscoli sporgenti. Una protezione... e un legame... entrambi. Visivamente, per chi guardava al soldato, l'uniforme simboleggiava molte cose. Autorità. Potere. L'eroe. Il protettore. Il difensore. L'invasore. Qualcosa a cui essere reverenti e da temere allo stesso tempo.
Nel Medioevo, coi tre moschettieri. O coi pirati. Certo, Hollywood potrebbe aver glorificato alcune di queste immagini. Ma quale potere quegli stivali alti hanno esercitato su di noi mentre eravamo a teatro? L'immagine di Robin Hood con le sue scarpette da ballo e il suo tutù ci hanno forse entusiasmato allo stesso modo? Io credo di no.
L'uso della pelle in ambito militare ha sempre avuto un forte, significativo impatto sia sulla persona che vestiva la pelle sia sull'osservatore. Il cinturino di pelle indossato sulla spalla collegato alla cintura. Ha forse un fine utile? O è più simbolico?
E stivali. Chi può dimenticare le immagini di uomini che marciano all'unisono, con indosso quegli alti, lucidi stivali di pelle nera. Stivali alti fino alle ginocchia. I loro tacchi pesanti creano una cadenza impressionante durante la marcia. Marciano su ogni cosa e ogni cosa si metta sul loro cammino. Non è un caso, i militari scelgono un certo stile di stivali per trasmettere un'immagine. Lucenti stivali neri certo non sono progettati per dure esperienze. Eppure trasmettono potere. Un grande potere. Scene di stivali da combattimento che scalano una fangosa collina. Suole e tacchi robusti afferrano e strappano la terra. Potere. Autorità. Comando. Quegli stessi stivali, indossati da un altro uomo. In piedi su di lui. Spingono il suo corpo a terra. Sentire il potere dell'uomo che indossa gli stivali... applicata all'uomo sotto di loro.
La pelle ha un minore impatto quando è lavorata in una frusta. Le catene. Cinghie da bondage. La giacca di pelle nera. I gambali di cuoio nero. I guanti. I body harness.
Chi può dimenticare l'immagine di Mel Gibson vestito in pelle in "Mad Max" o Marlon Brando nella sua giacca da motociclista di pelle nera in "On The Waterfront".
L'abbigliamento di pelle da motociclista. Ruggente. Potente. Forte. Maschile. In grado di sopportare e proteggere da intemperie e altri pericoli. Qualcosa di veramente potente e impressionante vedere un uomo vestito di pelle. A seconda di come viene indossato, lo stile e il simbolismo crea un'immagine di chi lo indossa che influenza l'osservatore.
Come viene usato questo potere? Come viene applicato?
Punizione?... Controllo?... Abuso forzato?... Gentilezza?... Cura?... Amore?
La fantasia di avere un duro motociclista, un ufficiale delle SS, o un poliziotto... o qualsiasi altro tipo di uomo... Poi viene nella mia vita ed esercita il suo potere su di me, mi lega, mi costringe in schiavitù, mi possiede, mi picchia, mi usa e abusa per il suo piacere. Tutto pur di rendere grande la lettura erotica. In realtà, se qualcuno arrivasse in casa mia e usasse quel tipo di potere su di me... andrebbe in galera. La fantasia può essere lontana dalla realtà. Essere inseguito giù per strada di notte da giovani omofobi, spalle al muro, picchiato... e violentato... Non è una fantasia che io definirei una "piacevole esperienza".
Recentemente ho partecipato ad un contest dove una delle fantasie era quella che un sacerdote seduca un ragazzo in un confessionale e ci faccia sesso, tenendolo giù col suo corpo. Beh, questa è una grande fantasia da proporre ad un pubblico o da scrivere su una rivista SM, ma in realtà... si va in galera se si fa davvero. Per il sopravvissuto dell'incesto di questa realtà, c'è una vita di dolore, intensa rabbia, conflitto e tumulto interiore. E per l'autore... La sua fantasia si trasforma in titoli di giornale, umiliazione, e il carcere per un crimine orribile. Un'altra fantasia è quella di un padre che ha un incesto con suo figlio... lo seduce... lo violenta... ha orribili conseguenze. Quando guardo indietro su questo tipo di fantasie, l'unica cosa che vale la pena di domandarsi è: "Anche se sono erotiche nella fantasia, nella realtà, sarebbero state un bene per me?" Ci sono un po' di persone la fuori che hanno difficoltà a separare la fantasia dalla realtà. Fanno scrivere grandi titoli sui giornali con le loro azioni colpevoli, e creano una durevole impressione nella mente della gente che si ripercuote su quello che possiamo fare nella privacy del nostro spazio. Non c'è posto nella comunità leather per l'abuso di potere da usare in questo modo.
Nei miei studi sulle attività SM, ho imparato che non tutti i sopravvissuti agli abusi diventano esecutori... ma tutti gli esecutori sono dei sopravvissuti ad abuso. Loro rivivono compulsivamente la perdita dell'innocenza che hanno sperimentato e diventano esecutori.
E' un dato di fatto nella comunità leather che le parole "Sano, Sicuro e Consensuale" sono le linee guida di ogni attività che si possa attuare. Nessuno ha il diritto di compiere un abuso su di voi senza il vostro permesso. Nessuno ha il diritto di partecipare a qualsiasi attività insicura o insana. Ciò viola il codice di etica che è alla base della comunità leather. Droga e alcool possono influenzare il nostro pensiero. Alcune attività non devono essere svolte a meno che uno o entrambi non siano completamente presenti e consapevoli. Se vi ritrovate in una situazione che non vi sembra corretta... uscitene il più rapidamente e garbatamente possibile.
A me non piacciono le parole "Top" e "bottom". Le trovo troppo restrittive su cosa il mio cuore e la mia testa mi possono portare a fare. Anche se sono usate comunemente, per la mia discussione, io preferisco usare le parole "Dominante" o "D", e "Sottomesso" o "S".
Per me il mondo leather è basato tutto sul potere. Nel dare e ricevere potere. Ed è un dono, che merita di essere rispettato, valorizzato e di cui non bisogna abusare. Qualsiasi forma di potere senta come "Dominante" (D), è un dono di potere datomi dal "Sottomesso" (S). Cosa io faccia con quel dono, sta a me e a come mi relaziono e connetto al mio (S). Se io abuso di questo dono egoisticamente, per i mie capricci e non ho cura del mio (S) e delle sue necessità, quel dono può essere improvvisamente revocato. Nulla crea una maggiore sensazione di impotenza nel (D) che sentire la parola "No" dal (S) in risposta ad un ordine. Chiunque abusi del dono del potere non merita di riceverlo.
Ci sono alcuni (D) la fuori che sentono di avere una certa regale autorità, concessa loro da qualche essere benevolo che li insigne di questa carica. Si sentono i Lord e i Master su questo soggetto in ginocchio davanti a loro. Pensano che sia loro diritto di sovrani governare come meglio credono. Bene, tutti i re che sono ingiusti e inadatti a governare verranno rovesciati. Tutto ciò che serve è un semplice 'No' del (S). E tutto il loro potere è andato. Umiliante e Impotente.
Il potere è nel dono, dato liberamente dal (S) al (D). E tutto ciò che gira intorno al potere è fiducia. Sicurezza del (S) che il suo dono sarà apprezzato e che il (D) non ne abuserà. Sicurezza che quando il (D) riceverà questo dono, saprà usarlo con saggezza. Con questo tipo di fiducia si sviluppa l'intimità. Quando valorizzato e usato correttamente, esso crea una simbiosi e una empatia tra il (D) e il (S) che diventa di natura spirituale e le due parti diventano una. Coloro che hanno sperimentato questo tipo di unione, sanno di cosa sto parlando. Per coloro che non hanno mai fatto questa esperienza, è un qualcosa per cui vale la pena di cercare.
Io vedo me stesso come un Master Musicista che crea una bellissima sinfonia. Più fine è lo strumento che suono, maggiore è il capolavoro musicale che creiamo insieme. Perché è lo strumento a dare le note per creare la sinfonia. Senza lo strumento, io sono uno sciocco conduttore, che agita la bacchetta in aria per una immaginaria orchestra... creando solo vuoto e silenzio.
Guy Baldwin (Mr. IML) una volta disse ad un seminario Living in Leather, "Io sono solo nel tipo di dolore in cui sono. Il dolore di uno può essere il piacere di un altro. Potrai scoprire cose che consideri ripugnanti e cose che consideri intriganti. Vi garantisco che i vostri pulsanti saranno spinti... almeno una volta durante questo fine settimana. Siate tolleranti nei confronti degli altrui interessi e azioni, in quanto potrebbero diventare i vostri. Prendete quanto vi piace e lasciate il resto". Abbiamo davvero una comunità variegata con molti interessi diversi.
Alcuni vedono i propri interessi e ruoli come uno stile di vita. Una relazione 24/7... (24 ore al giorno, 7 giorni a settimana). Altri vedono certe attività limitatamente alla playroom e conducono una vita molto diversa da quella scena. Un (D) o un (S) nella playroom, ma un partner alla pari nel mondo reale. Io non posso farti ciò che tu non vuoi che ti faccia. Tu sei nelle cose che ti porti dentro. I due player creano la loro propria sinfonia... decidendo le note, il tempo, il volume e l'intensità.
Ho sempre amato il look leather, l'aspetto, le sensazioni, gli odori, i sapori. Mi piace l'eccitazione che sento quando lo indosso. Il suo fascino risale all'ottava classe della Junior High School... Non riuscivo a staccare gli occhi dagli stivali e dalla giacca di un motociclista. Quando camminava nella sala il mio cuore impazziva e i palmi delle mani sudavano. E il mio inguine rispondeva... un'imbarazzante, inconscia reazione. Ho preso il mio primo paio di stivali e li ho trovati sessualmente eccitanti. E quando li ho messi su... Beh, ho sentito questo rush e questo potere. Ed era dentro di me. Ma, ho pensato fosse "strano" non avere nessuno col quale parlare di queste sensazioni... Fu solo più tardi, molto più tardi, che scoprii che c'erano altri come me. E non ero più solo... e non mi sono sentito più "strano".
Ci sono molti vantaggi ad essere in una relazione a lungo termine. Uno di questi è quello di sviluppare un rapporto di fiducia che vi permetta di esplorare le vostre fantasie. Mentre cresce la fiducia tra le parti, si ottiene la libertà di andare in luoghi più profondi e intimi di sé stessi... diventare vulnerabili e imparare di più su chi siamo. Sperando che voi abbiate un partner che vi permetta questo tipo di libertà, di poterlo avvicinare e dire "Sai cosa mi piacerebbe provare stasera?" Ed entrambe aprite una porta per esplorare una nuova stanza... insieme. Niente distrugge la fiducia più velocemente di un partner che dice "Vuoi fare che cosa? Sei pazzo?" o di qualcuno che non trova modo di dedicarsi a voi perché non gli va o non ha tempo.
Avendo il vantaggio di avere un rapporto leather da 9 anni, ho scoperto che molte fantasie avevano le loro radici nella mia infanzia. Non che le scene riproducano la mia infanzia, ma è dalla mia infanzia che emerge il simbolismo che associa potere, dolore e controllo... con l'amore. Molti di noi non hanno avuto quella forma di amore che viene da un genitore affettivo. In qualche modo, l'abuso che abbiamo ricevuto è collegato con il concetto di amore. E questo in qualche modo diventa sessualizzato ed erotico e ci fa stare bene. E questo è OK... Fintanto che l'esplorazione è "sana, sicura, consensuale"... questo è OK.
Non credo nell'atto di spogliare un uomo della sua dignità... Un po' come battere un cane o soggiogare un bambino. Chi vuole avere in giro un cane impaurito con la coda tra le gambe? La vita è molto più piacevole se vengo accolto dal mio cane alla porta con la coda scodinzolante, felice di vedermi, o quando mi segue per un campo, fedele al mio fianco, o quando si rannicchia ai miei piedi la sera. Quando si ha paura non si ha lealtà, fiducia o devozione. Si crea solo più paura. La fiducia è il fattore più importante.
(D) e (S) sono ruoli intercambiabili. Molti di quelli che sono su questo percorso sono stati da entrambe le parti del paddle. Aspettative premature di solito incontrano una delusione. L'esperienza è come un viaggio, per entrambe le persone che seguono questo percorso. Il viaggio è molto più divertente se entrambe viaggiano nella stessa direzione. Ho avuto un ragazzo volato da me da una certa distanza per farmi visita in vista di una possibile relazione. Quella notte mi disse "Voglio che tu prenda il controllo totale su di me... e questo è ciò che io voglio che tu faccia, e così voglio che lo fai." Un ossimoro delle premature aspettative. Godetevi il momento ed esplorate...
Siamo in lotta coi sensi di colpa riguardo le nostre fantasie e comportamenti. In larga parte la colpa gira intorno a valori giudeo-cristiani che ci sono stati imposti durante l'infanzia. Eppure, questi stessi insegnanti seducono i ragazzi, camminano per le strade europee autoflaggellandosi con le fruste... o creano una finta crocifissione... che per me è un'esperienza masochistica orribile.
Io ricordo che ero seduto durante la comunione e recitavo: "Io non sono degno di raccogliere le briciole sotto il tuo tavolo"... e mi sentivo così indegno.
Naturalmente, quando lecco gli stivali di qualcuno e striscio ai suoi piedi... Mi sento così indegno. E, ironia della sorte, mi sento bene. Le radici affondano nella mia infanzia. Non mi sento in colpa... No. Non più. Io sono il prodotto di un sacco di cose della mia vita. Ho passato anni a cercare di trovare le connessioni tra le mie attività SM e i miei feticismi infantili. All'inizio del mio viaggio ho letto una definizione di "feticismo"... come un attaccamento patologico ad un oggetto o un capo di abbigliamento. Mi sentivo così in colpa, ho buttato la mia prima giacca in pelle da moto in una scatola. Che terribile errore è stato. Ci sono tante cose che sono patologiche. Le sensazioni sessuali che ricevevo dalla mia giacca sulla mia pelle non era una di queste. Colpa? No. Finché vivo la mia vita con integrità e coscienza di non fare del male, e provo a rendere il pianeta un posto migliore per il mio modo di essere e il mio viaggio... Io ho tutto il diritto di vivere la mia vita pienamente, con dignità e rispetto... senza perdere nemmeno un istante.
E' OK esplorare e scoprire cosa siete, e cosa volete. Basta farlo in modo sano, sicuro e consensuale.
Come ho già detto prima, molte fantasie hanno i loro semi sepolti nella nostra infanzia. Una parola, un'azione o un'esperienza che fa scattare qualcosa di profondo dentro di noi che noi non sapevamo neanche fosse li, innescando una reazione del tutto inaspettata. Si può perdere coscienza. Sentirsi spaventati o isterici. Una volta ho proferito la parola "stupido" durante una scena di gioco. Lui ha fatto un giro per la stanza e poi è sparito. L'ho trovato rannicchiato nudo nell'armadio. Si era tolto i vestiti e nascosto nell'armadio. Nessuno di noi aveva potuto prevedere questa reazione. Tuttavia non avevo mai, mai usato quella parola... in una qualsiasi delle nostre conversazioni. Semi sprofondati nella memoria. Qualcun altro si è terrorizzato, occhi bendati e ammanettato, quando ho lasciato la stanza. Speriamo non vi accada mai... ma se succedesse, le seguenti informazioni potrebbero esservi utili.
Se la persona è cosciente, controllare polso e respirazione. In caso di dubbi chiamate un'ambulanza. Persone che attuano breath control o altre attività al limite possono mettere seriamente in pericolo la loro vita. Il popper può dare problemi cardiaci. Cose che diamo per scontate possono andare storte. Sicurezza... Non solo la nostra, la persona con cui siamo ha la massima priorità.
Accendete le luci... parlate con dolcezza... chiamate la persona con il suo vero nome. Se ci sono costrizioni, bende, rimuovetele immediatamente. Chiedete loro cosa stanno facendo e cosa volete che facciate per loro, parlate con calma e a bassa voce, rassicurateli che sono al sicuro. Il vostro compito è quello di terminare la scena e riportare la persona alla realtà.
Chiedete... "Di cosa hai bisogno?", "Come posso aiutarti?", "Dove sei?", "Parla con me". Lasciatevi guidare e dirigere, anche se potete aver giocato il ruolo di (D)... Tale ruolo è ormai finito e siete ora un assistente che chiede la direzione da prendere.
Chiedete sempre il permesso, prima di qualsiasi cosa. "Posso toccarti?", "Vuoi un po' d'acqua?"... parlate a bassa voce e con calma.
Dipende tutto da voi e da cosa volete fare di queste informazioni. Un poeta una volta disse: "Non è che abbia paura della morte, ma che mi ci avvicini accorgendomi di non aver ancora vissuto". Io so che molti di voi non hanno mai vissuto i loro sogni, presi in una rete di paura e di sbarre. Questo concetto di non essere perfettamente vivo va oltre "il potere della pelle". Ho dovuto abbandonare ogni cosa avessi conosciuto al fine di diventare tutto quello che avevo sempre sognato di diventare. Coloro che mi hanno amato, avevano piani per il mio destino... ma non si erano mai consultati con me su quali fossero i miei piani in proposito. E non ero abbastanza forte... Allora... per descriverli...
"Non sapevo che fossi così". Ora sono forte... e non ha più importanza, è diventato il mio viaggio alla scoperta di me stesso, non il loro...
Credo fermamente nei desideri e nei sogni e sono i motivi per cui mi alzo la mattina e mi metto in cammino. Quando muoiono i sogni, muore anche l'uomo. Non lasciate che i vostri sogni muoiano. I vostri sogni possono diventare la vostra realtà. Esprimete un desiderio e soffiate sulla candela.
by Leather Dad
domenica 26 febbraio 2012
Leatherman o Leather Woman, chi sono
Tutti abbiamo quattro elementi essenziali che ci rendono chi e cosa siamo. E' vero che si differisce nella provenienza geografica, nell'ideaologia, nel corpo e nelle credenze, ma un po' di introspezione constata che tutti condividiamo quattro tratti in diversi gradi: abbigliamento, sessualità, comunità e spirito.
La pelle come abbigliamento piace, è un attributo basilare di quanto siamo, ed è anche facile da ottenere (chiunque può indossare un harness e dei chaps). Ma quando questo abbigliamento viene indossato da persone Leather, una persona in possesso delle altre tre caratteristiche, l'abbigliamento diventa più che una copertura per proteggersi, diventa un simbolo del potere che è dentro chi lo indossa.
La sessualità Leather è un tratto ben più ampio. Il Leathersex è qualcosa che riguarda la mente, lo scambio di potere, il saper utilizzare i propri sensi. Noi Leatherfolk utilizziamo tutti e cinque i nostri sensi al massimo: la sensazione di freddo, l'odore di sudore, il sapore dell'ascella di un altro, il suono di una fustigazione, l'aspetto dei finimenti di cuoio che incorniciano un torso. Ci concentriamo sia interiormente che esteriormene, per il nostro piacere e quello del (dei) partner. Del buon Leathersex richiede un buon livello di maturità, non basta comprarsi un certo vestito, richiede una persona in contatto con se stessa e con gli altri del proprio gruppo di gioco.
La comunità Leather ci porta a qualcosa di ancora più ampio della sessualità. Socializziamo con altre persone Leather, in gruppi, club e play party. Ci concentriamo su un numero maggiore di persone che interagiscono una con l'altra. Fare questo con successo richiede ugualmente una grande maturità, duro lavoro e compromesso, e una doppia strada di condivisione del potere (al contrario della sessualità che spesso comporta un dare/ricevere potere ma a senso unico). Socializzare anche per fini non sessuali è una parte importante del nostro percorso come Leather.
Lo spirito Leather è di gran lunga la sfera più ampia. Lo spirito trascende l'abbigliamento, la sessualità e la comunità per permetterci di entrare a far parte di un tutto più grande che sentiamo esistere nel profondo di noi stessi. E' trasparente, quasi impossibile da spiegare a chi non lo sente suo almeno in minima parte o anche a coloro della comunità che non hanno ancora raggiunto questo stadio della loro crescita personale. Il nostro spirito Leather si sviluppa quasi sempre successivamente alla nostra crescita personale, ci possono volere anni per raggiungere una profonda comprensione dell'abbigliamento, del Leathersex e, soprattutto, delle persone che fanno parte di questo universo.
Il grado in cui ognuno assume le varie caratteristiche è variabile sia in base alla persona che in base al momento che sta vivendo. In generale, si comincia dall'abbigliamento e ci si muove verso lo spirito. Ogni step è un po' più difficile da ottenere e richiede più tempo e lavoro del precedente. Ogni step è una fase di crescita dell'individuo. Ognuno di essi è gratificante.
Guardando a quanto detto le caratteristiche descritte ci aiutano a rispondere alla domanda "Cosa sta accadendo alla comunità Leather oggi?"
Non solo è intatta ma sta crescendo secondo queste stesse linee.
Negli anni '50 e nei primi anni '60, la prima scintilla della comunità Leather consisteva nell'identificarsi con l'abbigliamento in pelle. C'erano pochi luoghi di aggregazione e non c'era internet, quindi c'erano pochi modi per le persone di trovarsi reciprocamente. E' questa l'origine dell'abbigliamento Leather: ci ha dato un'identità. Quando non si indossava pelle c'erano altri segnali (hanky code, modi di portare i capelli o la barba, etc.), tutti simboli che aiutavano una persona Leather a trovarne un'altra. Ancora oggi, questi segnali non prettamente legati all'abbigliamento, costituiscono un elemento prezioso della nostra comunità.
Dalla fine degli anni '60 e circa per tutti gli anni '80, trovare l'altro è diventato più semplice, sono nati i bar, i gruppi organizzati e i club, e persone con i loro piccoli libri scuri pieni di nomi. Questo anelito di libertà comunitario era rappresentato dall'abbondanza e dalla varietà di sesso spensierato. Questo grande desiderio di libertà è anche il motivo per cui molti ritengono che gli anni '70 siano stati gli anni d'oro, il momento in cui si riuscì a identificare noi stessi secondo termini che erano nostri.
La nostra spensierata adolescenza come comunità venne interrotta bruscamente negli anni '80 e '90 con l'avvento dell'AIDS. La famiglia Leather ha pagato uno scotto altissimo in quegli anni, era arrivata a livelli comunitari senza precedenti nel conoscere se stessi e gli altri attraverso l'espressione e l'intimità sessuale. Questa stessa intimità fisica ha fatto anche si che la malattia si propagasse tra di noi. La nostra comunità è stata costretta a crescere, molto similmente ad un giovane costretto ad andare in guerra. I primi giorni della nostra battaglia con L'AIDS sono stati un po' come il campo di addestramento del nostro arrolamento: si cercava, provava, costruendo il proprio carattere con una fretta infernale. La nostra comunità si è ritrovata unita come mai prima. Eravamo meno individualisti e più improntati mentalmente al gruppo.
Questo ci porta a oggi. Ognuna delle prime tre fasi della nostra crescita ha impiegato circa 10-20 anni per essere portata a compimento e ora siamo pronti all'ultima. Ci sono alcuni segni rivelatori che mostrano chiaramente che stiamo subendo un cambiamento. Come ogni crescita essa è naturale, porta al mutamento e non è sempre comoda da gestire. Ognuno di noi sentiva l'impulso di uscire dalla propria adolescenza e dover pagare l'affitto e l'assicurazione per la prima volta. Ognuno di noi ha perso un genitore, un nonno, un parente, un amante, un amico. Nessuna di queste esperienze è stata piacevole, ma con ognuna, siamo cresciuti. Abbiamo maturato un po'. Come individui e come comunità, non eravamo forse maturati già attraverso le nostre esperienze con gli abiti in pelle, la sessualità e la comunità?
E, soprattutto, non siamo pronti a crescere ancora?
Se avessi ragione, la prossima fase della nostra crescita sarà il risveglio del nostro spirito Leather. Dico questo non tanto in senso religioso, si tratterà più di consapevolezza dei legami che noi tutti condividiamo all'interno della nostra intera comunità. Siamo collegati in modi che vanno al di la dell'abbigliamento, della sessualità, della comunità, anche se tutti questi elementi resteranno e continueranno a crescere di importanza. Ci sentiamo parte di qualcosa di più grande di noi stessi. Sarà qualcosa di troppo grande anche per essere definito nei comparti "gay/etero/bi" o "maschio/femmina/trans". Sarà una crescita che andrà oltre il ben noto "Top/bottom/Daddy/boy/Master/slave/Dom/sub/etc." etichette che usiamo per definirci. La ragione di queste etichette è che una volta sembravano mettere ordine mentre ora non riescono a descrivere pienamente quello che siamo perché siamo maturati. C'è stato un tempo in cui la definizione di Master era semplice. Ora abbiamo Master che hanno slave e boy, e boy che spesso hanno un fidanzato o un Top.
Dobbiamo crescere quando vediamo famiglie come questa diventare più visibili.
Non so se siamo pronti a raggiungere il nostro spirito Leather, ma sono certo che gli elementi comuni che fanno di noi dei Leatherman o delle Leatherwoman - abbigliamento, sessualità, comunità, spirito - sono presenti in ognuno di noi. Sono orgoglioso dell'accorgermi che ognuno di noi sta crescendo come individuo, e quando le persone crescono, la loro comunità non può essere lontana dal farlo.
J. Rinella
La pelle come abbigliamento piace, è un attributo basilare di quanto siamo, ed è anche facile da ottenere (chiunque può indossare un harness e dei chaps). Ma quando questo abbigliamento viene indossato da persone Leather, una persona in possesso delle altre tre caratteristiche, l'abbigliamento diventa più che una copertura per proteggersi, diventa un simbolo del potere che è dentro chi lo indossa.
La sessualità Leather è un tratto ben più ampio. Il Leathersex è qualcosa che riguarda la mente, lo scambio di potere, il saper utilizzare i propri sensi. Noi Leatherfolk utilizziamo tutti e cinque i nostri sensi al massimo: la sensazione di freddo, l'odore di sudore, il sapore dell'ascella di un altro, il suono di una fustigazione, l'aspetto dei finimenti di cuoio che incorniciano un torso. Ci concentriamo sia interiormente che esteriormene, per il nostro piacere e quello del (dei) partner. Del buon Leathersex richiede un buon livello di maturità, non basta comprarsi un certo vestito, richiede una persona in contatto con se stessa e con gli altri del proprio gruppo di gioco.
La comunità Leather ci porta a qualcosa di ancora più ampio della sessualità. Socializziamo con altre persone Leather, in gruppi, club e play party. Ci concentriamo su un numero maggiore di persone che interagiscono una con l'altra. Fare questo con successo richiede ugualmente una grande maturità, duro lavoro e compromesso, e una doppia strada di condivisione del potere (al contrario della sessualità che spesso comporta un dare/ricevere potere ma a senso unico). Socializzare anche per fini non sessuali è una parte importante del nostro percorso come Leather.
Lo spirito Leather è di gran lunga la sfera più ampia. Lo spirito trascende l'abbigliamento, la sessualità e la comunità per permetterci di entrare a far parte di un tutto più grande che sentiamo esistere nel profondo di noi stessi. E' trasparente, quasi impossibile da spiegare a chi non lo sente suo almeno in minima parte o anche a coloro della comunità che non hanno ancora raggiunto questo stadio della loro crescita personale. Il nostro spirito Leather si sviluppa quasi sempre successivamente alla nostra crescita personale, ci possono volere anni per raggiungere una profonda comprensione dell'abbigliamento, del Leathersex e, soprattutto, delle persone che fanno parte di questo universo.
Il grado in cui ognuno assume le varie caratteristiche è variabile sia in base alla persona che in base al momento che sta vivendo. In generale, si comincia dall'abbigliamento e ci si muove verso lo spirito. Ogni step è un po' più difficile da ottenere e richiede più tempo e lavoro del precedente. Ogni step è una fase di crescita dell'individuo. Ognuno di essi è gratificante.
Guardando a quanto detto le caratteristiche descritte ci aiutano a rispondere alla domanda "Cosa sta accadendo alla comunità Leather oggi?"
Non solo è intatta ma sta crescendo secondo queste stesse linee.
Negli anni '50 e nei primi anni '60, la prima scintilla della comunità Leather consisteva nell'identificarsi con l'abbigliamento in pelle. C'erano pochi luoghi di aggregazione e non c'era internet, quindi c'erano pochi modi per le persone di trovarsi reciprocamente. E' questa l'origine dell'abbigliamento Leather: ci ha dato un'identità. Quando non si indossava pelle c'erano altri segnali (hanky code, modi di portare i capelli o la barba, etc.), tutti simboli che aiutavano una persona Leather a trovarne un'altra. Ancora oggi, questi segnali non prettamente legati all'abbigliamento, costituiscono un elemento prezioso della nostra comunità.
Dalla fine degli anni '60 e circa per tutti gli anni '80, trovare l'altro è diventato più semplice, sono nati i bar, i gruppi organizzati e i club, e persone con i loro piccoli libri scuri pieni di nomi. Questo anelito di libertà comunitario era rappresentato dall'abbondanza e dalla varietà di sesso spensierato. Questo grande desiderio di libertà è anche il motivo per cui molti ritengono che gli anni '70 siano stati gli anni d'oro, il momento in cui si riuscì a identificare noi stessi secondo termini che erano nostri.
La nostra spensierata adolescenza come comunità venne interrotta bruscamente negli anni '80 e '90 con l'avvento dell'AIDS. La famiglia Leather ha pagato uno scotto altissimo in quegli anni, era arrivata a livelli comunitari senza precedenti nel conoscere se stessi e gli altri attraverso l'espressione e l'intimità sessuale. Questa stessa intimità fisica ha fatto anche si che la malattia si propagasse tra di noi. La nostra comunità è stata costretta a crescere, molto similmente ad un giovane costretto ad andare in guerra. I primi giorni della nostra battaglia con L'AIDS sono stati un po' come il campo di addestramento del nostro arrolamento: si cercava, provava, costruendo il proprio carattere con una fretta infernale. La nostra comunità si è ritrovata unita come mai prima. Eravamo meno individualisti e più improntati mentalmente al gruppo.
Questo ci porta a oggi. Ognuna delle prime tre fasi della nostra crescita ha impiegato circa 10-20 anni per essere portata a compimento e ora siamo pronti all'ultima. Ci sono alcuni segni rivelatori che mostrano chiaramente che stiamo subendo un cambiamento. Come ogni crescita essa è naturale, porta al mutamento e non è sempre comoda da gestire. Ognuno di noi sentiva l'impulso di uscire dalla propria adolescenza e dover pagare l'affitto e l'assicurazione per la prima volta. Ognuno di noi ha perso un genitore, un nonno, un parente, un amante, un amico. Nessuna di queste esperienze è stata piacevole, ma con ognuna, siamo cresciuti. Abbiamo maturato un po'. Come individui e come comunità, non eravamo forse maturati già attraverso le nostre esperienze con gli abiti in pelle, la sessualità e la comunità?
E, soprattutto, non siamo pronti a crescere ancora?
Se avessi ragione, la prossima fase della nostra crescita sarà il risveglio del nostro spirito Leather. Dico questo non tanto in senso religioso, si tratterà più di consapevolezza dei legami che noi tutti condividiamo all'interno della nostra intera comunità. Siamo collegati in modi che vanno al di la dell'abbigliamento, della sessualità, della comunità, anche se tutti questi elementi resteranno e continueranno a crescere di importanza. Ci sentiamo parte di qualcosa di più grande di noi stessi. Sarà qualcosa di troppo grande anche per essere definito nei comparti "gay/etero/bi" o "maschio/femmina/trans". Sarà una crescita che andrà oltre il ben noto "Top/bottom/Daddy/boy/Master/slave/Dom/sub/etc." etichette che usiamo per definirci. La ragione di queste etichette è che una volta sembravano mettere ordine mentre ora non riescono a descrivere pienamente quello che siamo perché siamo maturati. C'è stato un tempo in cui la definizione di Master era semplice. Ora abbiamo Master che hanno slave e boy, e boy che spesso hanno un fidanzato o un Top.
Dobbiamo crescere quando vediamo famiglie come questa diventare più visibili.
Non so se siamo pronti a raggiungere il nostro spirito Leather, ma sono certo che gli elementi comuni che fanno di noi dei Leatherman o delle Leatherwoman - abbigliamento, sessualità, comunità, spirito - sono presenti in ognuno di noi. Sono orgoglioso dell'accorgermi che ognuno di noi sta crescendo come individuo, e quando le persone crescono, la loro comunità non può essere lontana dal farlo.
J. Rinella
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