domenica 26 febbraio 2012

Leatherman o Leather Woman, chi sono

Tutti abbiamo quattro elementi essenziali che ci rendono chi e cosa siamo. E' vero che si differisce nella provenienza geografica, nell'ideaologia, nel corpo e nelle credenze, ma un po' di introspezione constata che tutti condividiamo quattro tratti in diversi gradi: abbigliamento, sessualità, comunità e spirito.

La pelle come abbigliamento piace, è un attributo basilare di quanto siamo, ed è anche facile da ottenere (chiunque può indossare un harness e dei chaps). Ma quando questo abbigliamento viene indossato da persone Leather, una persona in possesso delle altre tre caratteristiche, l'abbigliamento diventa più che una copertura per proteggersi, diventa un simbolo del potere che è dentro chi lo indossa.

La sessualità Leather è un tratto ben più ampio. Il Leathersex è qualcosa che riguarda la mente, lo scambio di potere, il saper utilizzare i propri sensi. Noi Leatherfolk utilizziamo tutti e cinque i nostri sensi al massimo: la sensazione di freddo, l'odore di sudore, il sapore dell'ascella di un altro, il suono di una fustigazione, l'aspetto dei finimenti di cuoio che incorniciano un torso. Ci concentriamo sia interiormente che esteriormene, per il nostro piacere e quello del (dei) partner. Del buon Leathersex richiede un buon livello di maturità, non basta comprarsi un certo vestito, richiede una persona in contatto con se stessa e con gli altri del proprio gruppo di gioco.

La comunità Leather ci porta a qualcosa di ancora più ampio della sessualità. Socializziamo con altre persone Leather, in gruppi, club e play party. Ci concentriamo su un numero maggiore di persone che interagiscono una con l'altra. Fare questo con successo richiede ugualmente una grande maturità, duro lavoro e compromesso, e una doppia strada di condivisione del potere (al contrario della sessualità che spesso comporta un dare/ricevere potere ma a senso unico). Socializzare anche per fini non sessuali è una parte importante del nostro percorso come Leather.

Lo spirito Leather è di gran lunga la sfera più ampia. Lo spirito trascende l'abbigliamento, la sessualità e la comunità per permetterci di entrare a far parte di un tutto più grande che sentiamo esistere nel profondo di noi stessi. E' trasparente, quasi impossibile da spiegare a chi non lo sente suo almeno in minima parte o anche a coloro della comunità che non hanno ancora raggiunto questo stadio della loro crescita personale. Il nostro spirito Leather si sviluppa quasi sempre successivamente alla nostra crescita personale, ci possono volere anni per raggiungere una profonda comprensione dell'abbigliamento, del Leathersex e, soprattutto, delle persone che fanno parte di questo universo.

Il grado in cui ognuno assume le varie caratteristiche è variabile sia in base alla persona che in base al momento che sta vivendo. In generale, si comincia dall'abbigliamento e ci si muove verso lo spirito. Ogni step è un po' più difficile da ottenere e richiede più tempo e lavoro del precedente. Ogni step è una fase di crescita dell'individuo. Ognuno di essi è gratificante.

Guardando a quanto detto le caratteristiche descritte ci aiutano a rispondere alla domanda "Cosa sta accadendo alla comunità Leather oggi?"
Non solo è intatta ma sta crescendo secondo queste stesse linee.

Negli anni '50 e nei primi anni '60, la prima scintilla della comunità Leather consisteva nell'identificarsi con l'abbigliamento in pelle. C'erano pochi luoghi di aggregazione e non c'era internet, quindi c'erano pochi modi per le persone di trovarsi reciprocamente. E' questa l'origine dell'abbigliamento Leather: ci ha dato un'identità. Quando non si indossava pelle c'erano altri segnali (hanky code, modi di portare i capelli o la barba, etc.), tutti simboli che aiutavano una persona Leather a trovarne un'altra. Ancora oggi, questi segnali non prettamente legati all'abbigliamento, costituiscono un elemento prezioso della nostra comunità.

Dalla fine degli anni '60 e circa per tutti gli anni '80, trovare l'altro è diventato più semplice, sono nati i bar, i gruppi organizzati e i club, e persone con i loro piccoli libri scuri pieni di nomi. Questo anelito di libertà comunitario era rappresentato dall'abbondanza e dalla varietà di sesso spensierato. Questo grande desiderio di libertà è anche il motivo per cui molti ritengono che gli anni '70 siano stati gli anni d'oro, il momento in cui si riuscì a identificare noi stessi secondo termini che erano nostri.

La nostra spensierata adolescenza come comunità venne interrotta bruscamente negli anni '80 e '90 con l'avvento dell'AIDS. La famiglia Leather ha pagato uno scotto altissimo in quegli anni, era arrivata a livelli comunitari senza precedenti nel conoscere se stessi e gli altri attraverso l'espressione e l'intimità sessuale. Questa stessa intimità fisica ha fatto anche si che la malattia si propagasse tra di noi. La nostra comunità è stata costretta a crescere, molto similmente ad un giovane costretto ad andare in guerra. I primi giorni della nostra battaglia con L'AIDS sono stati un po' come il campo di addestramento del nostro arrolamento: si cercava, provava, costruendo il proprio carattere con una fretta infernale. La nostra comunità si è ritrovata unita come mai prima. Eravamo meno individualisti e più improntati mentalmente al gruppo.

Questo ci porta a oggi. Ognuna delle prime tre fasi della nostra crescita ha impiegato circa 10-20 anni per essere portata a compimento e ora siamo pronti all'ultima. Ci sono alcuni segni rivelatori che mostrano chiaramente che stiamo subendo un cambiamento. Come ogni crescita essa è naturale, porta al mutamento e non è sempre comoda da gestire. Ognuno di noi sentiva l'impulso di uscire dalla propria adolescenza e dover pagare l'affitto e l'assicurazione per la prima volta. Ognuno di noi ha perso un genitore, un nonno, un parente, un amante, un amico. Nessuna di queste esperienze è stata piacevole, ma con ognuna, siamo cresciuti. Abbiamo maturato un po'. Come individui e come comunità, non eravamo forse maturati già attraverso le nostre esperienze con gli abiti in pelle, la sessualità e la comunità?

E, soprattutto, non siamo pronti a crescere ancora?

Se avessi ragione, la prossima fase della nostra crescita sarà il risveglio del nostro spirito Leather. Dico questo non tanto in senso religioso, si tratterà più di consapevolezza dei legami che noi tutti condividiamo all'interno della nostra intera comunità. Siamo collegati in modi che vanno al di la dell'abbigliamento, della sessualità, della comunità, anche se tutti questi elementi resteranno e continueranno a crescere di importanza. Ci sentiamo parte di qualcosa di più grande di noi stessi. Sarà qualcosa di troppo grande anche per essere definito nei comparti "gay/etero/bi" o "maschio/femmina/trans". Sarà una crescita che andrà oltre il ben noto "Top/bottom/Daddy/boy/Master/slave/Dom/sub/etc." etichette che usiamo per definirci. La ragione di queste etichette è che una volta sembravano mettere ordine mentre ora non riescono a descrivere pienamente quello che siamo perché siamo maturati. C'è stato un tempo in cui la definizione di Master era semplice. Ora abbiamo Master che hanno slave e boy, e boy che spesso hanno un fidanzato o un Top.

Dobbiamo crescere quando vediamo famiglie come questa diventare più visibili.

Non so se siamo pronti a raggiungere il nostro spirito Leather, ma sono certo che gli elementi comuni che fanno di noi dei Leatherman o delle Leatherwoman - abbigliamento, sessualità, comunità, spirito - sono presenti in ognuno di noi. Sono orgoglioso dell'accorgermi che ognuno di noi sta crescendo come individuo, e quando le persone crescono, la loro comunità non può essere lontana dal farlo.

J. Rinella

Nessun commento:

Posta un commento