Dalla mia esperienza personale sono molti i praticanti kinky alla ricerca in Italia di un compagno col quale condividere le proprie
passioni, molti di questi però lo fanno al di fuori della coppia
preesistente. Tralasciando il caso di coppie che, per accordi presi,
hanno diverse forme di apertura relazionale, restano molti, la maggior
parte in realtà, quelli che non si sono presi la briga di chiedere al
proprio partner se fosse o meno intenzionato a condividere con loro
queste forme di sessualità prima di rivolgersi altrove.
Credo che ci sia di fondo una tendenza piuttosto radicata a non
coinvolgere il proprio compagno o la propria compagna in quelle che
vengono considerate deviazione dalle "normali" passioni sessuali e che
riguardano sesso con persone poco conosciute, cuckolding, feticismi,
scambismo e attività di gruppo oltre che vere e proprie pratiche BDSM.
Forse si teme di condividere le proprie passioni proprio con chi si è
scelto come compagno di vita in quanto un suo giudizio negativo avrebbe
un peso nettamente maggiore rispetto a quello di chiunque altro. Spesso
chi ha accennato non ha riscontrato subito un parere positivo, non è
stato in grado adeguatamente di spiegare cosa intendesse e cosa
desiderasse, ed ha lasciato perdere.
Riferendomi però solo a rapporti strettamente D/s mi chiedo come si
faccia a proporsi da sub o da Dom sapendo di avere alle spalle un
compagno o una compagna ignara. Si tratta nello specifico per quest'area
di pratiche di cedere la propria libertà personale (a vari livelli) o
di ricevere quella di qualcun'altro al fine di gestirla. Mi chiedo
quindi come si possa cedere qualcosa che non si ha e come si possa
pensare di gestire la libertà di qualcun'altro quando non si è in grado
di gestire neanche la propria. La mia opinione personale è che il BDSM
sia un modo molto intimo di viversi e scoprirsi, un modo del tutto
accettabile e del tutto legittimo, motivo per cui sorrido quando
qualcuno definisce questo mondo come "trasgressivo". A cosa si starebbe
trasgredendo? Non è più trasgressivo pensare di non vivere a pieno la
propria sessualità solo perché si inoltra su strade non proprio comuni?
Non voglio dire che il proprio partner resti il miglior compagno di
giochi, spesso i sentimenti complicano di molto le cose al punto che
diventa impossibile estranearsi dai propri ruoli quotidiani quel minimo
che consenta di godersi il gioco. Però è anche innegabile che vivere di
menzogne, di sotterfugi e di sdoppiamento può condurre in breve a non
godersi adeguatamente ne la relazione di coppia ne la relazione BDSM.
Basta solo pensare all'ansia di dover nascondere le proprie emozioni, i
segni fisici e la crescita personale che una relazione BDSM può
comportare. Diventa naturale quindi chiudere parti di se stessi in ben
controllati compartimenti stagni senza che essi vengano mai ad un
tutt'uno, diventare i Master e gli slave della domenica, con l'orecchio
costante al telefonino, pronti a scappare in famiglia qualora la
situazione si mettesse male. Senza concedersi tempo, senza lasciarsi mai
andare fino in fondo, come si vorrebbe, come si desidererebbe, ed anzi
rischiando addirittura che aumentino le proprie ansie e il senso di
inadeguatezza e inappagatezza.
Meglio quindi cercare di fare un serio tentativo iniziale di
coinvolgere il proprio partner nelle proprie fantasie. Come? Parlandone.
Richiedere al proprio compagno o compagna un momento di dialogo, serio,
specificando che si tratta di qualcosa di importante. Sarebbe opportuno
se ci si fosse documentati almeno per sommi capi su cosa si desidera
davvero e su quali sono le pratiche o le situazioni più facili da
orchestrare. Nulla vi vieterà di approfondire la situazione insieme,
cercando su internet o procurandovi dei volumi di pratica o di filosofia
BDSM, di andare in un sexy shop specializzato per guardare da vicino
alcuni tipi di attrezzature. Così le vostre fantasie si sposeranno a
quelle del vostro partner, forse cambiaranno, forse addirittura si
ribalteranno, ma comunque saranno sulla buona strada per diventare
realtà.
Una delle reazioni tipiche di qualcuno che viene messo davanti alle
fantasie sessuali altrui è l'imbarazzo o il cercare di classificare
quanto si sta sentendo secondo parametri di giudizio personale non
sempre corretti. Televisioni e riviste raramente danno una visione
veritiera della sessualità sadomaso. Si va dalla pratica considerata
degradante alla vera e propria patologia. Un modo con cui infrangere
queste false credenze è incontrare appartenenti della scena BDSM locale.
Se non c'è n'è una dalle vostre parti spostatevi in una città più
grande, il viaggio diventerà anche un'ottima occasione di dialogo.
Incontrate persone, parlate con loro, avere un contatto reale con altri
partecipanti vi farà sentire appartenenti ad una comunità e vi
accorgerete semplicemente che il sadomasochista non è lo slave nudo e
bendato ne la Mistress in pelle, ma una persona esattamente come voi,
con una sua vita, un lavoro, dei figli, degli amici e degli hobby, tra
questi probabilmente compare il BDSM.
Presso la comunità BDSM potreste anche scoprire che ci sono serate
più o meno a tema. Alcune sono occasioni di gioco. Nessuno vi obbligherà
a partecipare a nulla che non vogliate fare. Potrebbe capitarvi che
qualcuno vi inviti, ma un 'no' significa 'no'. Se saprete essere educati
e starete attenti a non disturbare la scena in corso, avrete così
l'occasione di vedere come giocano gli altri, quali sono le pratiche,
gli atteggiamenti, l'attrezzatura. Ricordatevi che il gioco a cui state
assistendo è un gioco consensuale, anche se potrà sembrarvi molto duro è
esattamente quanto voluto dai partecipanti. In sala ci saranno persone
più esperte di voi, probabilmente dei dungeon-monitor, cioé persone il
cui scopo è esattamente quello di fermare giochi che reputano
pericolosi. Se doveste assistere a qualcosa che vi turba semplicemente
allontanatevi o rivolgetevi altrove. Se vi venissero domande e curiosità
sappiate che spesso a fine serata i partecipanti "svestono" i loro
ruoli, oppure li ammorbidiscono, e potrete avvicinarli, molti saranno
più che felici di darvi le spiegazioni che vi necessitano su quanto
hanno fatto durante il gioco.
E' anche possibile trovare dei corsi su alcune pratiche specifiche,
di bondage ad esempio. E' un'ottima occasione per approfondire le
tecniche, conoscere persone e provare la pratica in sicurezza. Anche
questa è una buona occasione per la coppia per riservarsi del tempo e
fare qualcosa di specifico per il proprio piacere. Inoltre, quando
avrete assunto qualche punto di riferimento nell'ambiente, potreste
trovare anche persone da incontrare separatamente, per parlare, per
farsi mostrare delle tecniche e, perché no, giocare insieme. In questo
caso pattuite molto attentamente la situazione che sta per svolgersi. Se
siete la parte Dominante della coppia si presume che voi conosciate già
bene quali siano i desideri del vostro compagno o la vostra compagna, a
questi sommate i vostri, cercate di capire bene cosa volete che succeda o
non succeda durante un gioco con partecipanti esterni, in qualsiasi
momento in cui vi trovaste nel dubbio di poter accettare o meno
qualcosa, interrompete il gioco, con una safeword o un cenno
concordato. E quando sarete da soli con il vostro partner parlate di
quanto è accaduto, di cosa vi è piaciuto di più, dei momenti critici,
delle cose che avreste voluto fare ma alle quali non vi sentivate
pronti, ciò vi farà crescere.
Tra i possibili esiti di questo viaggio, c'è quello che il vostro
partner si dichiari estraneo alle vostre fantasie. Inutile fargliene una
colpa. Se ha accettato di seguirvi e di essere al vostro fianco
nell'esplorazione di voi stessi ma poi non ha ritrovato in se le giuste
correlazioni con quanto ha visto, vuol dire che semplicemente queste
attività non gli appartengono, l'incidenza di certe fantasie è piuttosto
alta ma non totale. Non vi resta a questo punto che scegliere. Potreste
orientarvi verso altro, spesso il viaggio è più importante del
raggiungimento della meta, avrete sicuramente visto diversi modi di
vivere la sessualità, ci sarà sicuramente qualcosa che vi accomuni al
vostro partner. Oppure potete spiegargli che i vostri impulsi vi
appaiono irrinunciabili e che desiderate viverli, separatamente dalla
vita di coppia, con qualcun'altro, che magari abbiate conosciuto
insieme. Siate ben consci in questo caso che ricevere fiducia vi mette
nella possibilità di doverla ricambiare, ottenere uno spazio esterno che
coinvolga la vostra sessualità è un grandissimo dono, vi permetterà di
tornare alla coppia come essere più completo, non sporcatevi quindi con
la possessività e la gelosia qualora vi venisse chiesto di ripagare
nella stessa moneta.
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